Avrete sicuramente già letto dei tracciati adatti a sciatori esperti e intermedi, e ci sono molti articoli sulle stazioni adatte ai principianti e particolarmente indicate per imparare. L’elenco che segue, invece, è per voi amanti del brivido e dell’adrenalina, ma soprattutto per voi sciatori davvero esperti e in ottima forma fisica!
Vi presentiamo oggi le piste più ripide delle Alpi, le fuoriserie: tracciati quasi al limite, ideali se amate i pendii ripidi, quasi verticali, i dossi e le gobbe e i panorami mozzafiato. Spesso coincidono con le piste da sci più difficili delle Alpi. Siete pronti?

1) Madonna di Campiglio – pista nera “Spinale Direttissima”
Il nome di questa pista parla da solo e dice molto sulle sue caratteristiche. Qual è il modo più veloce per scendere da una montagna? Seguire la linea di massima pendenza. Eccovi serviti: la “Spinale Direttissima” è lunga 2.400 metri, con 585 metri di dislivello, ed è una pista dal sapore antico. Una nera che non scende a compromessi, in cui i cambi di pendenza sono netti e arrivano senza preavviso. I muri sono molto impegnativi e non lasciano un attimo di tregua, ma quello che vi taglierà definitivamente le gambe è l’ultimo tratto, con pendenze che superano il 70%. Proprio questo tratto ha preso il nome di Spinale Direttissima Schumacher, perché il campione di Formula 1 era solito trascorrere qui le sue vacanze sulla neve. Ma la Spinale Direttissima non è l’unica pista top di Madonna di Campiglio: una menzione speciale va anche alla 3Tre, famosa per aver ospitato tutte e tre le discipline di Coppa del Mondo dell’epoca (discesa, slalom e gigante). All’epoca era l’unica pista che permettesse di disputarle tutte.
2) Zermatt/Cervinia – pista nera “Nera Cervino”
Questa pista nera si aggiunge all’ampio parco piste della nota località valdostana. Si trova sul versante italiano ed è la seconda fuoriserie che vi facciamo scoprire. Nei punti più ripidi raggiunge il 65% di pendenza: un vero inferno da affrontare con gli sci ai piedi. Ci vuole molto coraggio, ma soprattutto un’ottima preparazione. Si parte infatti dai 2.943 metri sul versante sud del Cervino e si percorre 1,2 km fino a fondo pista, affrontando 250 metri di dislivello. Nonostante sia un tracciato impegnativo e molto ripido, vi permette di sciare circondati da un panorama unico. Il nostro consiglio? Non alzate troppo lo sguardo e non distraetevi! Ricordate sempre che siete su una sorta di scivolo: occhi aperti e gambe reattive!

3) Croda Rossa – pista nera “Holzriese”
Questa è la discesa più ripida dell’Alto Adige e si trova nel comprensorio della Croda Rossa, in Alta Pusteria. Il tracciato è famoso per essere diviso in due tronconi: la cosiddetta Holzriese 1 è una nera con una pendenza massima del 61%, mentre la Holzriese 2 ha tratti al 71%. Insomma, di male in peggio. Il dislivello totale è di circa 380 metri, con una pendenza media del 38%. Vi consigliamo di affrontarla al mattino presto, quando le condizioni della neve sono ottimali: la vostra sciata diventerà un ottimo esercizio di risveglio muscolare. Non c’è di meglio!
4) La Thuile – pista nera “Tre Franco Berthod”
I nostri lettori più fedeli ricorderanno che questo tracciato era già presente tra le migliori piste consigliate agli sciatori esperti. Ci scusiamo per la ripetizione, ma non poteva proprio mancare in questo elenco. La Tre Franco Berthod è tra le piste più ripide d’Italia, con una pendenza massima del 73%. Si parte da quota 2.310 e si arriva a 1.510 metri, per 800 metri di dislivello. La pista è completamente in ombra, tranne il tratto finale, e gode di un’ottima copertura nevosa grazie all’innevamento programmato. Tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando, aggiungiamo che ha ospitato diverse gare di Coppa del Mondo e di Coppa Europa.

5) Courchevel – pista nera “Grand Couloir”
Ed eccoci arrivati alla regina delle ripide. La pista nera Grand Couloir si trova a Courchevel, nel mastodontico comprensorio delle Trois Vallées, ed è considerata una delle più ripide d’Europa. Con una pendenza massima dell’80% e una media del 55%, supera le sorelle presentate finora. Se le precedenti sono delle Ferrari, questa la possiamo paragonare all’ultimo modello della casa di Maranello che corre in Formula 1. Siamo oltre l’élite. 340 metri di lunghezza per 630 di dislivello: scendere in ascensore in caduta libera sarebbe meno spaventoso. Aggiungiamo che la pista non è battuta: sono gli sciatori stessi a tracciarla man mano che la giornata avanza.
6) Mayrhofen – pista nera “Harakiri”
Continuiamo la nostra esplorazione delle piste più ripide delle Alpi nei Paesi che circondano le montagne della nostra bella Italia. Il viaggio parte dall’Austria, con una pista dal nome che mette i brividi: Harakiri, ovvero il nome con cui in Occidente si indica il suicidio rituale giapponese, in cui chi lo compiva si squarciava il ventre con una lama prima di essere decapitato. Ecco, ci siamo capiti. Questo breve tracciato di 150 m ha una pendenza media del 78%. Avete capito bene! È una delle principali attrazioni del comprensorio, anche se, percorrendola, vi sembrerà di precipitare più che di sciare.
7) San Vigilio di Marebbe – pista nera “Piculin”
Situato nell’area di Plan de Corones, questo tracciato relativamente nuovo si contende con pochi altri il titolo di pista più ripida d’Europa: è adatto solo a chi non ha paura di niente sugli sci. Se avrete il coraggio di affrontare questa discesa, vi troverete di fronte a un muro al 78% di pendenza, su uno sviluppo totale di circa 2 km. Il nostro consiglio? Fatela tutta d’un fiato, senza pensarci troppo e senza fermarvi, perché potreste pentirvene a metà. Il tempo per riposare e riprendere fiato lo avrete dopo.

8) Verbier – pista nera “Mont Fort”
Finora abbiamo scherzato, ma sul finale iniziamo a fare sul serio. Verbier, nel Canton Vallese, è considerata il paradiso del freeride: qui si danno appuntamento gli sciatori più temerari del mondo, per sciare con un’impareggiabile vista sul Monte Bianco. La pista del Mont Fort, con 350 metri di dislivello, è un impressionante campo di gobbe lungo 1.750 metri. Alla fine non vorrete fare altro che tornare sulla cabinovia, al sicuro… e magari con un po’ di mal di mare. Con la neve fresca appena caduta, poi, diventa ancora più spettacolare.
9) Alpe d’Huez – pista nera “Le Tunnel”
Parte a 3.330 metri e arriva a quota 1.125 questo tracciato, diventato un vero punto di riferimento per tutti gli sciatori francesi. Il percorso attraversa un vero tunnel scavato nella montagna, lungo 200 m, e subito dopo arrivano i guai: un muro che tocca i 35° di pendenza. Attenzione a non distrarvi nel tunnel: rischiate di pagarla molto cara subito dopo!
10) Adelboden – pista nera “Chuenisbärgli”
La pendenza media di questo tracciato, su cui ogni anno si sfidano i migliori gigantisti del mondo, si aggira intorno al 30%: non sembra tanto, rispetto alle piste viste finora. Ma qui a farla da padrona è la costanza: 420 m di dislivello distribuiti su 1,29 km, con una pendenza massima del 60%. Qui hanno vinto tutti i più grandi atleti di questa disciplina. Volendo, potete misurarvi con loro per vedere di che pasta siete fatti.
A questo punto non resta che mettersi in pista. Chi riesce a farle tutte e dieci?