Le 10 piste più ripide delle Alpi

News Da non perdere Le 10 piste più ripide delle Alpi

Dopo aver parlato dei tracciati adatti a sciatori esperti ed intermedi ed aver analizzato quali stazioni siano adatte agli sciatori esordienti, eccovi un elenco un pò particolare.

Vi presentiamo oggi le piste più ripide delle Alpi, le fuoriserie, che solo gli sciatori super esperti possono fare. Quelle che spesso coincidono con le piste nere più difficili in Italia. Siete pronti?

1) Madonna di Campiglio – pista nera “Spinale Direttissima”

Il nome di questa pista parla da solo, ma soprattutto dice molto sulle sue caratteristiche peculiari. Qual è il modo più veloce per scendere da una montagna? La massima pendenza. Eccovi serviti, 2.400 metri di lunghezza e 585 metri di dislivello per una pista dal sapore antico. Una pista nera che non scende a compromessi e in cui i cambi di pendenza sono netti, arrivano senza avvisare. I muri sono molto impegnativi e non lasciano un attimo di tregua, ma quello che vi taglierà definitivamente le gambe è l’ultimo tratto, che tocca pendenze che superano il 70%. Proprio questo tratto ha preso il nome di Spinale Direttissima Schumacher, dal momento che il campione di Formula 1 era solito trascorrere qui le sue vacanze sulla neve. Ma la Spinale Direttissima non è la sola pista top di Madonna di Campiglio. Una menzione speciale va anche alla pista 3 Tre, famosa per essere stata protagonista delle tre discipline di Coppa del Mondo: discesa, slalom e gigante. L’unica pista che all’epoca, permetteva di disputare le tre discipline olimpiche di quegli anni.

 

2) Zermatt/Cervinia – pista nera “Nera cervino”

Questa pista nera si aggiunge all’ampio parco piste della nota località valdostana. E’ situata sul versante italiano ed è la seconda fuoriserie che vi facciamo visitare. Questa pista discesa ripida ha il 65% di pendenza nei punti più erti. Un vero inferno da affrontare con gli sci ai piedi. Ci vuole molto coraggio, ma soprattutto un’ottima preparazione. Infatti si parte dai 2.943 metri sulla faccia sud del Cervino, per arrivare a 1,2 km a fondo corsa, dopo aver affrontato 250 metri di dislivello. Nonostante sia un tracciato impegnativo e molto ripido, vi permette di sciare circondati da un panorama unico. Il nostro consiglio? Non alzate troppo lo sguardo e non distraetevi! Ricordate sempre che siete su una sorta di scivolo: occhi aperti e gambe reattive!


3) Croda Rossa – pista nera “Holzriese”

Questa pista è la discesa più ripida dell’Alto Adige e si trova nella località di Croda Rossa, nell’Alta Pusteria. Questo tracciato è famoso per essere diviso in due tronconi. La cosiddetta Holzriese 1 è una nera con una pendenza massima del 61%. La Holzriese 2 ha invece dei tratti al 71%, insomma di male in peggio. Il dislivello totale è di 380 metri circa con una pendenza media del 38%. Vi consigliamo di affrontare la pista al mattino presto, quando le condizioni della neve sono ottimali e la vostra sciata potrebbe diventare un bell’esercizio di risveglio muscolare per le vostre gambe. Non c’è di meglio!

 

4) La Thuile – pista nera “Tre Franco Berthod”

I nostri fedelissimi lettori ricorderanno che questo tracciato era già presente tra le migliori piste consigliate per sciatori esperti. Ci scusiamo per la ripetizione, ma d’altro canto non poteva proprio mancare in questo elenco. La pista nera Tre Franco Berthod è tra i tracciati più ripidi d’Italia. 73% di pendenza massima per questa pista da sci. Si parte da quota 2.310 e si arriva al fondo a 1.510 per 800 metri di dislivello. La pista è totalmente in ombra, tranne il tratto finale e gode di un ottima copertura nevosa grazie all’innevamento artificiale. Tanto per farvi capire di cosa stiamo parlando, aggiungiamo anche che questo tracciato ha ospitato diverse gare di Coppa del Mondo e di Coppa Europa.

 

5) Courchevel – pista nera Grand Couloir

Ed eccoci arrivati alla regina delle ripide. La pista nera Grand Couloir si trova a Courchevel nel comprensorio mastodontico de Les Trois Vallees. Possiamo affermare con certezza che è la più ripida d’Europa. Con una pendenza massima dell’80% e una media del 55% supera tutte le sue sorelle presentate in precedenza. Se le precedenti sono Ferrari, questa pista possiamo paragonarla all’ultimo modello della famosa casa automobilistica che corre in Formula 1. Siamo oltre l’élite. 340 metri di lunghezza per 630 di dislivello, andare in ascensore in discesa libera è meno spaventoso. Aggiungiamo che la pista non è battuta e sono gli sciatori stessi a battere il tracciato mano a mano che la giornata avanza. Vi facciamo fare un giro preventivo, anche perché non è detto che abbiate le gambe pronte e reattive abbastanza per affrontare questa discesa.

 

6) Mayrhofen – pista nera “Harakiri”

Continuiamo la nostra esplorazione visitando le piste più ripide delle Alpi, nei paesi che circondano le montagne della nostra bella Italia. Il nostro viaggio parte dall’Austria e arriva in questa pista che ha un altro nome che mette i brividi: Harakiri, ovvero il nome che noi europei diamo al tipico suicidio rituale giapponese, quello in cui le vittime si tagliavano volontariamente il ventre con una spada, facendo uscire le budella, prima di essere decapitati. Ecco, ci siamo capiti. Questo breve tracciato di 150 m, ha una ripidità media del 78%, avete capito bene. È una delle massima attrazioni del comprensorio, anche se percorrendola, vi sembrerà più di precipitare invece che sciare.

 

7) San Vigilio Marebbe – pista nera “Piculin”

Situata nell’area di Plan de Corones, questo tracciato è relativamente nuovo e si gioca la palma di pista più ripida d’Europa, con alcuni altri percorsi adatti a chi non ha paura di niente sugli sci. Se avrete il coraggio di affrontare questa discesa vi troverete di fronte ad un muro al 78% di pendenza, per uno sviluppo totale della pista di circa 2 km. Un consiglio? Fatelo tutto d’un fiato e senza pensarci troppo, perchè potreste pentirvene a metà. Il nostro consiglio: meglio andare avanti senza fermarsi, per arrivare dritti alla fine. Il tempo per riposare e riprendere fiato lo avrete dopo.

8) Verbier – pista nera Mont Fort

Finora abbiamo giocato e scherzato, ma sul finale iniziamo a fare veramente sul serio. La località di Verbier, situata vicino a Chamonix, è considerata il paradiso del freeride. Qui si incontrano tutti gli sciatori più temerari del mondo, per sciare con l’impareggiabile vista sul Monte Bianco. Questa pista – la Mont Fort – di 350 metri di dislivello, è un impressionante campo a gobbe lungo 1.750 metri. Alla fine non vorrete altro che tornare sulla cabinovia, al sicuro… e magari con un pò di mal di mare. Date un’occhiata a com’è quando c’è la neve fresca, appena caduta. Non sembra affatto male, vero?

 

9) Alpe D’Huez – pista nera “Le Tunnel”

Parte a 3.330 metri e arriva quota 1.125 questo tracciato diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli sciatori francesi. Il percorso affronta un vero tunnel tagliato dentro la montagna per una lunghezza di 200 m, dopo il tunnel arrivano i guai. Nello specifico si tratta un muro che tocca i 35° di pendenza. Se vi siete distratti dentro al tunnel la pagherete molto cara…

 

10) Adelboden – pista nera “Chuenisbärgli”

La pendenza media di questo tracciato su cui si sfidano ogni anno i migliori atleti gigantisti del mondo si aggira sul 30%, non sembra tanto se pensiamo a tutte le piste che abbiamo visto finora. Ma qui la costanza la fa da padrone, 420 m di dislivello spalmati su 1,29 km di un tracciato che raggiunge il 60% di pendenza massima. Qui hanno vinto tutti i più forti atleti di questa disciplina. Volendo potete confrontarvi con loro per vedere di che pasta siete fatti.

A questo punto non resta che mettersi in pista. Chi riesce a farle tutte e dieci?

 

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