Il 2020 potrebbe essere l'anno in cui molti amanti dello sci di discesa si potrebbero convertire allo sci di fondo, o comunque potrebbero iniziare a godere a pieno dei numerosi lati positivi di questo sport.

In questa disciplina "dagli sci stretti" possiamo apprezzare i limitati tempi di attesa rispetto allo sci alpino, la non necessità di indossare e trasportare scarponi scomodi e sci pesanti ed il fatto di non dover indossare il casco potendo sfoggiare i nostri berretti migliori! Il rischio di infortunio è abbastanza limitato, così come il costo dell'attrezzatura.

Lo sci di fondo è anche un perfetto allenamento di resistenza ed è semplicemente magnifico potersi godere i paesaggi invernali innevati circondati dal silenzio.

Ormai sappiamo che il DPCM del 3 dicembre scorso ha stabilito il blocco degli impianti di risalita sicuramente fino al 7 gennaio 2021, ma permette lo svolgimento di attività fisica all'aria aperta, in solitaria, mantenendo la distanza di sicurezza (ed eventualmente la mascherina).

Non è stabilito un divieto preciso di pratica degli sport invernali nordici (di cui fa parte lo sci di fondo) e non essendo arrivati dal governo chiarimenti più espliciti molte regioni del nord, prendendo atto del testo del decreto hanno valutato e chiarito che lo sci di fondo abbia tutte le caratteristiche per poter essere praticato anche durante questo periodo.

In Piemonte, ad esempio, la Regione ha chiarito che "la pratica dello sci di fondo e sci alpinismo, che non implicano l'uso di impianti di trasporto, non è vietata. Il fondo può essere praticato anche sulle scie tracciate con mezzi meccanici. Resta fermo il rigoroso rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio"
Inoltre il Piemonte è ormai "colorato di giallo" da domenica 13 dicembre, pertanto numerose località spinte dalla libertà data alle persone di spostarsi liberamente tra comuni, hanno aperto le porte anche agli sciatori amatoriali.

Il chiarimento da parte della Regione è stato accolto con gioia sia dagli sportivi che dai sindaci. Il sindaco di Pragelato, Giorgio Merlo, ha commentato: "finalmente una buona notizia. Una bellissima novità soprattutto per Pragelato, che conta la più prestigiosa pista di sci di fondo a livello europeo. Qui, oltre ai tracciati olimpici già perfettamente attrezzati per le squadre agonistiche che si allenano da due settimane, anche la pista turistica e quella escursionistica sono preparate regolarmente”.

Le abbondanti nevicate ed i chiarimenti di "via libera" da parte delle Regioni hanno permesso la partenza della stagione dello sci di fondo anche in Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Il governatore altoatesino, Arno Kompatscher, si è espresso favorevolmente: "Non sono previste limitazioni per lo sci di fondo. Si tratta probabilmente dello sport individuale all'aperto per eccellenza, con distanziamento e senza rischio assembramenti". Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato una nuova ordinanza, in cui specifica che "E' consentito lo svolgimento degli sport invernali, purché in forma individuale e nel rispetto degli eventuali protocolli di settore".

Numerosi tracciati per il fondo per tutti i livelli di preparazione sono stati quindi aperti lo scorso weekend in tutte le regioni del nord a tutti gli sciatori amatoriali purché si evitino assembramenti e si rispettino le norme sanitarie.

Anche in Emilia-Romagna dopo un periodo di incertezza ed una richiesta di conferma da parte di Lapam (federazione di associazioni delle province di Modena e Reggio Emilia) alla regione in merito alla possibilità di aprire i centri dell'Appennino, molte località hanno iniziato ad accogliere gli sciatori. Tra le altre sono aperte le piste del centro fondo Lama di Mocogno, sull'appennino Modenese e di Pratizzano sulle montagne di Reggio Emilia.

In Valle D'Aosta, nonostante lo scorso fine settimana fosse ancora "colorata" di arancione, grazie ad un'ordinanza del presidente della Regione Erik Lavevaz che autorizzava a raggiungere gli impianti anche al di fuori del comune di residenza, sabato 12 dicembre hanno aperto numerose località, tra cui: Cogne, Champorcher, Gressoney, Torgnon e Fontainemore (Coumarial).

Abbiamo fatto del nostro meglio per darvi tutte le informazioni aggiornate e corrette ma dato il periodo di incertezza e la velocità con la quale potrebbero variare le condizioni e regole di spostamento e pratica degli sport, prima di recarvi presso una qualsiasi località vi consigliamo di verificare le condizioni di apertura, le misure di sicurezza da seguire e la condizione del meteo per poter praticare lo sport in piena sicurezza (soprattutto se vi state avvicinando a questa disciplina solo ora).

Ci sono molti modi di vivere la montagna, lo sci di fondo non solo fa bene alla salute, ma la possibilità di essere praticato in mezzo alla natura lo rende un ottimo anti-stress...e mai come in questo periodo ne abbiamo tutti molto bisogno!