Situato a circa 1.530–1.589 m di quota al confine tra Toscana (provincia di Lucca) ed Emilia‑Romagna, il Passo delle Radici è un valico dell’Appennino che ospita un piccolo comprensorio sciistico immerso nella natura della Garfagnana . Il settore alpino comprende 2 skilift/piattello (capacità complessiva circa 1.400 persone/ora).
Accanto allo sci alpino, il Passo è collegato sci ai piedi al comprensorio di sci di fondo Bosco Reale, con oltre 40 km di anelli di varie lunghezze (1.5 – 5 km) e difficoltà, perfetti per escape tra boschi innevati ed escursioni ciaspolate . In loco c’è anche un albergo‑ristorante che offre noleggio attrezzature per fondo e discesa, inclusi scarponi riscaldati.
Se stai cercando un posto dove portare la famiglia a sciare in modo semplice, senza piste affollate, avrai un ambiente rilassato e sicuro dove imparare. Le piste sono omologate per lo slalom gigante, ideali per chi vuole prendere confidenza con gli sci . Dopo la sciata, potrai esplorare i sentieri con le ciaspole o proseguire lungo gli anelli di fondo tra boschi e panorami tra le due regioni.
Se arrivi in aereo, gli aeroporti più comodi sono Pisa o Bologna, entrambi a circa 100 km dal Passo delle Radici . Da Lucca o Bologna puoi prendere un treno fino a Castelnuovo di Garfagnana, poi proseguire con un autobus extra‑urbano (linea Q55‑62 da Lucca o linea 845 da Modena/Bologna via Pievepelago) fino al passo o a San Pellegrino in Alpe, da dove puoi raggiungere il passo anche a piedi o con taxi locali su prenotazione.
Se preferisci muoverti in auto, puoi arrivare via SP 324 o SP 72 da Lucca o Castelnuovo (SP 72 via San Pellegrino offre un percorso più panoramico e un po’ più corto, ma con pendenze fino al 20 %) oppure lungo la SS 324 da Pievepelago/Modena – circa 25 minuti da Castelnuovo . Il Passo offre parcheggi comodi vicino all'albergo‑ristorante Lunardi, da cui si può accedere direttamente agli impianti e al noleggio. Non ci sono cabinovie o funivie, ma potresti organizzare escursioni o salite in gatto delle nevi tramite servizi locali su richiesta.
Il comprensorio sciistico copre circa 6 km totali di piste da discesa, attualmente suddivise in circa 2 km facili (≈ 33 %) e 4 km di media difficoltà (≈ 67 %), mentre non sono presenti piste nere. Il dislivello complessivo si aggira sui 241–250 m, con quota a valle intorno a 1 529 m e quota massima circa 1 700 m.
La zona sciabile è relativamente compatta: le piste si snodano tra radure e conche boschive dell’Appennino, con pendii di media inclinazione ideali per chi vuole migliorare la tecnica sulle curve in slalom gigante o slalom, ma senza tratti ripidi o esposti che richiedano esperienza avanzata. Non ci sono snowpark o pipe: il terreno resta semplice, immerso nella natura, con scenari boscosi e creste panoramiche su montagne verdi in inverno .
L’innevamento è naturale: non risultano impianti di innevamento artificiale programmato, quindi la disponibilità di piste dipende dalla neve caduta; la media annua delle nevicate è di circa 131 cm, con picchi medi mensili di oltre 60 cm in dicembre e gennaio, ma spesso pochi giorni di copertura constante . In caso di poche precipitazioni, il fondo neve può diventare scarso.
Per le famiglie e i principianti, le piste blu e rosse aperte offrono ambienti tranquilli su pendii dolci, con ampie radure e visibilità comoda, perfetti per seguire i tuoi ritmi o dare spazio ai bambini. Gli sciatori intermedi troveranno piste medie appena sufficienti per divertirsi senza eccessiva difficoltà. Se sei un esperto alla ricerca di ripidi scivoli, creste tecniche o terreni impegnativi, qui troverai un territorio troppo gentile — il Passo delle Radici valorizza invece i panorami boscosi, le escursioni con ciaspole e i percorsi di sci di fondo collegati al Bosco Reale.
Quando la neve fresca arriva dopo una nevicata importante, lo spazio migliore per trovarla è sui pendii più vicini al bosco, sulle piste laterali meno battute dove la neve resta morbida e “polverosa”. Vai presto al mattino, subito dopo la colazione, così hai più possibilità di trovare tracce intatte. I primi giorni dopo una nevicata, un bel giro di sci nordico nel tratto meno frequentato del Bosco Reale ti permette panorami silenziosi tra gli abeti e neve davvero perfetta.
Il momento migliore per venire? Ti consiglio gennaio quando le temperature mantengono la neve più a lungo ma c’è ancora poca folla, oppure fine febbraio-inizio marzo: la neve resta ancora buona e le giornate diventano più lunghe. Troverai zone molto tranquille poco sotto il parcheggio principale: basta una breve camminata con le ciaspole lungo la statale sepolta dalla neve verso Casone di Profecchia per raggiungere radure innevate dimenticate dove l’atmosfera è davvero sospesa nel silenzio.
Per l’après‑ski qui non trovi locali affollati: il meglio viene dai rifugi locali o chioschi gestiti con semplicità vicino al passo, dove puoi gustare un piatto di polenta fumante o una tazza di vin brulé con vista sulle Apuane innevate. Gli abitanti del luogo spesso terminano la giornata seduti vicino alla piccola cappella del passo: lì potresti fermarti anche tu, sederti su una panchina e goderti il panorama.