I 10 rifugi più belli d’Italia

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I rifugi moderni non sono più i luoghi mitici e famigerati dell’alpinismo di una volta. Ci sono ancora sulle Alpi, sparsi ovunque nelle nostre montagne, autentici pezzi di storia della montagna, che accolgono alpinisti di tutto il mondo, ma anche semplici appassionati di passeggiate, in cerca dell’impresa o dell’esperienza che ricorderanno per tutta la vita.

Infatti ci sono anche moderne strutture adatte a chi vuole fruire la montagna in modo diverso, in completo relax. Godendo di tutti i comfort e camminando circondati da panorami da ricordare. Rifugi moderni, rifugi panoramici, rifugi più alti d’Italia…insomma ce n’è per tutti i gusti! Scopriamo dove sono e come arrivarci.

Ecco il nostro elenco dei 10 rifugi italiani più belli!

 

1) Rifugio Nuova Capanna Gervasutti (Valle d’Aosta)

Partiamo non da un rifugio, bensì da un bivacco, ma questo gioiello inaugurato non moltissimi anni fa, va sicuramente citato tra i migliori luoghi italiani in cui passare una notte in montagna. Il bivacco è stato costruito a quota 2.835 metri sotto le pareti delle Grandes e Petites Jorasses, alle pendici del Monte Bianco. È un bivacco moderno e all’avanguardia. Ma soprattutto autosufficiente per quanto riguarda la produzione di energia e dotato di un “computer di bordo”. Sul sito potete trovare tutte le indicazioni e le istruzioni per il funzionamento delle piastre elettriche e delle apparecchiature messe a disposizione di chi passa la notte da queste parti. È stato progettato con una struttura modulare e montato trasportando i pezzi in elicottero, con minime operazioni in loco e un impatto ambientale molto basso. Se lo guardate da fuori, sembra un sommergibile montato sul picco di una montagna… Rappresenta il non plus ultra dell’avanguardia per quanto riguarda l’architettura di montagna eco-sostenibile. Un must per tutti gli alpinisti che si rispettino. Da qui partono le mitiche ascese alla parete est delle Grandes Jorasses (4.208 m), la parete sud delle Petites Jorasses (3.658 m) e l’Aguille de Leschaux (3.759 m). Musica per le orecchie degli alpinisti esperti. Si dorme in 2 camerate da 12 posti letto ciascuna.

 

2) Rifugio Alpina Dolomites Lodge (Alto Adige)

Passiamo da un bivacco al massimo comfort possibile in quota. L’Alpina Dolomites Lodge è un moderno hotel a 5 stelle a due passi dalle piste da sci dell’Alpe di Siusi. Vi sentirete in montagna grazie al terrazzo panoramico extra-large con vista sulle Dolomiti, ma allo stesso tempo non vi mancheranno il relax nel centro benessere Alpina, e la massima e totale comodità immaginabile. La sua struttura ha un basso impatto ambientale. La costruzione è stata completamente realizzata in legno, pietra e vetro, ed è dotato di una struttura circolare collegata con il corpo centrale attraverso dei tunnel sotterranei. Nonostante tutta questa modernità, questa struttura si integra armoniosamente con il paesaggio dolomitico che lo circonda.

 

3) Rifugio Piz Boè Alpine Lounge (Alto Adige)

Una delle costruzioni più futuristiche realizzate in quota in Italia, il Rifugio Piz Boè Alpine Lounge è situato a monte della cabinovia Boè a 2.190 metri sul livello del mare. Si raggiunge da Corvara, in Alta Badia ed è sul percorso del tour del Sellaronda. Risparmio energetico, costruzione con materiali naturali e un design molto particolare, grazie ai dettagli di arredamento, lo rendono un rifugio dalla forte personalità. La sala da pranzo, dove si gustano rigorosamente piatti tipici locali, cucinati a vista, si affaccia sullo splendido panorama delle Dolomiti, che gli avventori possono tranquillamente ammirare attraverso grandi vetrate durante il pranzo o la cena.

 

4) Rifugio Mollino (Valle d’Aosta)

Il Rifugio Mollino nasce sul progetto della Casa Capriata di Carlo Mollino ed è realizzato rispettando il progetto dell’architetto torinese. Il rifugio ha una struttura triangolare che si ispira alla forma di una montagna, è sospeso e sostenibile e poggia su un basamento come le tipiche abitazioni walser locali. Si raggiunge a piedi, con gli sci o con la seggiovia in località Gressoney Saint-Jean. Inaugurato recentemente si trova a quota 2.020 m sul livello del mare ed è stato costruito sull’antica Grande via dei Walser.

 

5) Rifugio Gonella (Valle d’Aosta)

Questo rifugio costruito su uno sperone è diventato un punto di riferimento per molti turisti stranieri e italiani. É infatti il punto di partenza da cui si realizza la via italiana di ascesa al Monte Bianco. Il rifugio è stato costruito sopra il ghiacciaio del Dôme, ai piedi dell’Aguilles Grises a quota 3.071 m si affaccia sulla Val Veny e su Courmayeur. Aperto nel 2011 ha sostituito l’antica baita in legno risalente al 1891. Apre da giugno ad agosto e ha 50 posti letto, se volete tentare la vostra ascesa al Monte Bianco questa estate vi consigliamo di prenotare per tempo…

 

6) Rifugio Burz (Veneto)

Il Rifugio Burz, raggiungibile da Arabba attraverso la cabinovia che parte al centro del paese, è una meta gradita agli appassionati di design. Realizzato in bilico tra tradizione e innovazione questo moderno rifugio si rifà agli standard architettonici storici locali e coniuga perfettamente modernità e storia. Costruito in legno e vetro con jacuzzi esterna, sembra una malga di montagna dall’esterno, grazie alle travi in larice che lo sorreggono e la struttura interamente in legno. All’interno invece è un vero concentrato di modernità: tavoli di design, lampade minimali, una grande vetrata da cui ammirare il massiccio del Sella e Porta Vescovo. Per scelta non c’è il wi-fi, ma una grande attenzione al recupero e al risparmio energetico. Nel menu, ovviamente, troverete le migliori specialità culinarie altoatesine, ovvero: canederli, strudel e tutto quello che potete sognare della tipica cucina delle Dolomiti, rigorosamente, inutile dirlo, fatta in casa e a km0.

 

7) Rifugio Capanna Margherita (Valle d’Aosta)

Non si può non visitare una volta nella vita, il rifugio più alto d’Italia ma anche d’Europa. Situato a quota 4.554 m sul livello del mare, sulla Punta Gnifetti nel massiccio del Monte Rosa. Non è solo un rifugio ma è anche un importante osservatorio meteorologico. Questa struttura è dotata di camere con letti a castello per un totale di 70 posti complessivi, bar e ristorante, qui non si viene per il comfort, ma per tutto il resto. Deve il suo nome, evidentemente, alla Regina Margherita che lo inaugurò nel 1893. La capanna originale è stata demolita nel 1979 e sostituita dall’attuale costruzione nel 1980.

 

8) Rifugio Adler Mountain Lodge (Alto Adige)

L’Adler Mountain Lodge è un altro bellissimo rifugio high-tech in località Alpe di Siusi in Alto Adige. Qui è assolutamente vietato muoversi con la macchina. Infatti è un e-bus elettrico che vi trasporterà dove vorrete, ma soprattutto al Lodge se avrete la fortuna di poter soggiornare in una delle sue 18 suite o in una delle 12 baite private. Costruito con materiali naturali è un hotel di lusso eco-sostenibile con piscina all’aperto riscaldata che permette di godere di una vista spettacolare, direttamente sulle Dolomiti.

 

9) Rifugio Casati (Lombardia)

Situato a fianco del ghiacciaio più vasto d’Europa, il Rifugio Casati, costruito a quota 3.269 è un altro pezzo di storia delle nostre montagne. Il rifugio, costruito nel 1922, era un avamposto militare austriaco e nei paraggi ci sono ancora resti della Grande Guerra. Ha 180 posti alloggio e si trova nel gruppo dell’Ortles – Cevedale.

 

10) Rifugio Boconara (Alto Adige)

Torniamo a Corvara e chiudiamo la nostra carrellata con il Rifugio Boconara. Lungo la pista dell’Arlara troverete questo semplice rifugio costruito in legno con arredi di design. Si pranza con ravioli fatti in casa e carna salada di produzione propria. Sci e buona cucina, cosa volete di più dalla montagna?

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