Cosa fare in Val di Fiemme durante le Olimpiadi 2026

BY Redazione Skiinfo.it
9. Febbraio 2026

La Val di Fiemme si prepara a vivere un inverno dal sapore olimpico, diventando uno dei cuori pulsanti dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Fino al 22 febbraio 2026, infatti, la valle ospiterà le competizioni olimpiche, mentre dal 6 al 15 marzo 2026 sarà protagonista anche delle Paralimpiadi Milano Cortina.

In questa valle verrà assegnato il 32% delle medaglie delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, con un totale di 59 gare, di cui 21 olimpiche e 38 paralimpiche. Tra il Centro del Fondo di Lago di Tesero, teatro delle gare di sci nordico, e lo Stadio del Salto di Predazzo, pronto ad accogliere salto con gli sci e combinata nordica, la valle trentina è sotto i riflettori del mondo, confermandosi una delle capitali internazionali degli sport invernali.

Per facilitare la partecipazione agli eventi e garantire un’esperienza ottimale, sono attive navette dedicate per raggiungere gli impianti di gara,  il sistema di trasporto pubblico, infatti, è potenziato con collegamenti dedicati tra i principali centri della valle e gli impianti sciistici. L’accesso alle skiarea è regolamentato per motivi di sicurezza ed efficienza, alcuni parcheggi di Predazzo sono stati ristrutturati per agevolare gli spostamenti degli sciatori, i comprensori sciistici restano operativi e accessibili con piste curate e rifugi aperti, e il servizio ferroviario storico di Predazzo è temporaneamente sostituito da mezzi urbani più capienti.

Foto di Mattia Rizzi, courtesy of Trentino Marketing

Palcoscenico da gara e non solo

Nel cuore delle Dolomiti, la Val di Fiemme diventa uno dei grandi protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Questa valle, celebre per la lunga tradizione nello sci nordico e nello sci di fondo, si trasforma in un autentico palcoscenico di sport, cultura e spettacolo, pronto ad accogliere atleti, appassionati e visitatori da tutto il mondo.

Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi, la Val di Fiemme ospita alcune delle competizioni più emozionanti, come lo sci di fondo, il salto speciale e la combinata nordica, confermandosi culla di grandi eventi e di campioni. Ma la valle non è solo teatro di gare: il programma  è arricchito da concerti, dj set, mostre e appuntamenti culturali che animano le giornate e le serate, regalando un’atmosfera vibrante e coinvolgente a ogni angolo del territorio.

La “piccola Norvegia delle Dolomiti”

La Val di Fiemme è da decenni sinonimo di sci nordico e ‘nordic ski’, tanto da essere conosciuta come la “piccola Norvegia delle Dolomiti”. Questa disciplina rappresenta un elemento centrale e simbolico dell’identità culturale e sportiva della valle, soprattutto in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Oltre al Centro del Fondo di Lago di Tesero e allo Stadio del Salto di Predazzo, impianti considerati tra i più tecnici e apprezzati a livello mondiale per le gare di sci nordico, il Passo Lavazè offre oltre 80 km di piste immerse tra foreste e pascoli d’alta quota.

Durante le Olimpiadi, la Val di Fiemme ospiterà anche le gare di biathlon, sia olimpiche che paralimpiche, arricchendo ulteriormente il programma degli sport invernali. Inoltre, la celebrazione delle origini dello sci nordico è un tema centrale nelle attività di Castello di Fiemme, con eventi e iniziative dedicate alla storia e alla tradizione di questa disciplina. Qui lo sci di fondo diventa un’esperienza quasi meditativa, in perfetta armonia con il silenzio e la bellezza del paesaggio dolomitico.

Foto di David Gardner

Una valle che ha scritto la storia dello sci nordico

Il legame tra la Val di Fiemme e lo sci nordico affonda le radici nella storia. Tutto ebbe inizio con la leggendaria medaglia d’oro di Franco Nones, originario di Castello di Fiemme, nella 30 km di fondo ai Giochi Olimpici di Grenoble 1968. Un risultato che cambiò per sempre gli equilibri dello sci nordico mondiale.

Da quella visione nacquero eventi iconici come la Marcialonga (1971), il Trofeo Topolino di Sci di Fondo – oggi Skiri Trophy – e i Campionati del Mondo FIS di Sci Nordico, organizzati in valle nel 1991, 2003 e 2013. La Val di Fiemme è inoltre l’unica località, insieme a Oslo e Sapporo, ad aver ospitato Olimpiadi, Paralimpiadi, Universiadi, Mondiali e Coppa del Mondo, grazie anche all’impegno di oltre 1.000 volontari.

Sci alpino ai piedi dei grandi eventi

Chi sceglie la Val di Fiemme durante le Olimpiadi può abbinare lo spettacolo delle competizioni a giornate sugli sci alpini di altissimo livello. La skiarea Latemar Dolomites, con piste che si snodano tra Predazzo, Pampeago e Obereggen, garantisce discese tecniche, panoramiche e perfettamente preparate da novembre a Pasqua.

A Pampeago, una nuova cabinovia rende i collegamenti ancora più rapidi e confortevoli, segno di un territorio che investe costantemente nella qualità dei servizi. Ma il Latemar è solo una parte dell’offerta: il Comprensorio Fiemme/Obereggen mette a disposizione oltre 100 km di piste, distribuite su cinque ski area diverse, tutte collegate da un unico skipass.

David Gardner

Cinque ski area, mille modi di vivere la neve

Sciare in Val di Fiemme significa cambiare panorama ogni giorno. L’Alpe Cermis regala l’emozione della mitica Olimpia, una delle piste più lunghe e suggestive delle Dolomiti, che scende per 7,5 km fino a Cavalese. L’Alpe Lusia–Bellamonte è perfetta per famiglie e principianti, mentre il Passo Rolle affascina con la sua neve naturale e le viste spettacolari sulle Pale di San Martino. Il Passo Lavazè–Oclini completa l’offerta con piste tranquille immerse in un ambiente incontaminato.

Ogni skiarea è attrezzata con kinderheim, aree gioco e servizi dedicati alle famiglie, per una vacanza sulla neve davvero a misura di tutti.

Ciaspole, boschi e ritmi lenti

Per chi desidera rallentare, la valle propone una fitta rete di sentieri per ciaspolate e passeggiate invernali. I percorsi attraversano boschi di abeti rossi, radure innevate e balconi panoramici, con la possibilità di soste golose in rifugi e malghe, dove piatti tipici e bevande calde rendono ogni uscita un momento di autentico contatto con la montagna. Inoltre, per chi ama l’arte, da non perdere RespirArt è un parco d’arte a cielo aperto situato a Pampeago (Tesero, Trentino), tra i 2.000 e i 2.200 m di quota nelle Dolomiti del Latemar. Lungo un percorso circolare di circa 3 km si incontrano installazioni di arte ambientale create da artisti internazionali che dialogano con i pascoli, i boschi e le vette circostanti, trasformandosi continuamente grazie agli agenti della natura.

RespirArt, Val di Fiemme

I luoghi del gusto: rifugi e sapori d’alta quota

Accanto allo sport, la Val di Fiemme conquista anche a tavola. Tra i rifugi più apprezzati spiccano Ganischgeralm, a 2.045 metri nella ski area Latemar Dolomites, famosa per l’ospitalità altoatesina, l’après-ski e le cene raggiungibili in motoslitta; Malga Varena, ambiente familiare con cucina tipica e uno snowpark ideale per i più piccoli; e In.Treska, ristorante panoramico a 2.200 metri a Pampeago, dove la carne cotta nel forno Josper è protagonista assoluta. Da non perdere anche le baite dell’area Agnello e Baita Passo Feudo, rifugio gourmet con vista sulle Pale di San Martino e una cucina creativa che valorizza prodotti locali, spesso biologici e gluten free. Infine, lo Chalet 44 Alpine Lounge, in località Morea a Bellamonte, nel comprensorio sciistico Alpe Lusia, proprio all’arrivo della cabinovia Bellamonte 3.0 a circa 1.967 m di quota, con vista sulle Pale di San Martino e sulla catena del Lagorai. Spazioso e con ampie vetrate da cui osservare il paesaggio delle Dolomiti, propone piatti della tradizione trentina rivisitati, ma anche opzioni plant-based: ricette da assaporare in terrazza, sotto il sole invernale.

Foto di Carlo Baroni, courtesy of Trentino Marketing

Eventi e musica durante le Olimpiadi

Durante i Giochi, lo sport è accompagnato da un ricco calendario di eventi, spettacoli e performance dal vivo che garantiranno divertimento e coinvolgimento per tutti. La Val di Fiemme ospiterà concerti, esposizioni, dj set ed eventi culturali durante le Olimpiadi, con un programma pensato per coinvolgere residenti, ospiti e addetti ai lavori. Il 10 febbraio Predazzo ospita il concerto di Simon & Mac con il loro progetto ALPS▲EDM, un’esplosiva fusione tra tradizione alpina ed elettronica. Il 13 febbraio sarà la volta della Evi Mari Olympus Band, mentre il 14 febbraio Max Gazzè salirà sul palco a Cavalese. Gli eventi culmineranno con la grande festa di chiusura delle Olimpiadi il 22 febbraio, arricchita da cerimonie ufficiali di premiazione e celebrazioni nelle venue olimpiche come Predazzo, Ziano di Fiemme, Tesero e Castello di Fiemme.

Foto di Gaia Panozzo

Un inverno da vivere, non solo da guardare

In Val di Fiemme, l’inverno olimpico è un invito a muoversi, esplorare e assaporare. Dalle gare ai sentieri nel bosco, dalle piste da sci ai rifugi gourmet, ogni esperienza racconta una storia fatta di sport, natura e bellezza. Un territorio che durante Milano Cortina 2026 non sarà solo spettatore, ma protagonista assoluto.