La vacanza invernale ideale deve essere proprio così: neve perfetta sulle piste, cielo azzurro, un paesaggio spettacolare e un comprensorio sciistico vasto e variegato. Dolomiti Superski soddisfa tutti questi requisiti per trasformare il sogno in realtà. Chi prenota una vacanza sulla neve nelle Dolomiti può stare tranquillo: ad attenderlo ci sono ben 1.200 km di piste di tutti i gradi di difficoltà ed il sole che splende otto giorni su dieci durante l’inverno. Ma non solo – l’offerta è variegata e completa, anche se ciò che si vede e si sente è solo la punta dell’iceberg, l’eccellenza. Dietro le quinte ci sono però tante persone che si impegnano al massimo per i propri ospiti.

Dolomiti Superski non è solo sci e sole, ma offre molto di più, ovvero la vacanza completa all’insegna del piacere – una montagna di piacere. Nel territorio dolomitico si trovano infatti 50 località, grandi e piccole, con un gran numero di strutture ricettive di alto livello, già a partire dall’hotel a 3 stelle. È vastissima la scelta di rifugi accoglienti sulle piste, dove potersi fermare per prendere il sole in terrazza o per gustare le specialità della cucina di montagna. Su tutto il territorio si contano ben 13 ristoranti stellati, a dimostrazione della grande passione per i fornelli che regna nelle Dolomiti. E poi tanti i negozi che accompagnano gli ospiti durante le loro passeggiate serali nei centri abitati, sempre pieni di vita, invitandoli a fare shopping in ambienti moderni, trendy e soprattutto di alta qualità.

Per poter godere di tutto questo è necessario che ci sia un sistema ben integrato che faccia funzionare i servizi, che metta a disposizione le risorse umane qualificate, che incentivi gli investimenti necessari per mantenere il tutto sempre ad altissimi livelli. Chi passa le proprie vacanze sulle Dolomiti, per la maggior parte vede solo la punta dell’iceberg, il servizio vero e proprio – il backstage invece, non è visibile a tutti, pur essendo fondamentale per poter mettere a disposizione ciò che rende perfetta la vacanza in montagna. Il “dietro le quinte” di Dolomiti Superski è fatto in primo luogo di persone, che si impegnano nei vari settori, ma con un unico obiettivo: offrire servizi ai propri clienti, raggiungendo il più alto livello di qualità possibile.

 
 

► BACKSTAGE IMPIANTI E PISTE 

Innevamento programmato

Garantire la sciabilità quasi al 100% sui 1.200 km di piste disponibili - è questo uno degli obiettivi che Dolomiti Superski si è prefissato e che sta perseguendo da quasi un trentennio, da quando cioè è entrata in scena la tecnologia di innevamento programmato. I primi cannoni a livello europeo sono stati installati sulle piste delle Dolomiti agli inizi degli anni 80 e da allora è stato uno sviluppo continuo. Non solo tutte le zone sciistiche hanno investito e tuttora investono con costanza nella realizzazione, nell’ampliamento e nell’ottimizzazione di questi sistemi complessi, ma nell’area dolomitica e limitrofa è nata un’industria dell’innevamento, che ad oggi è leader mondiale nel settore. Imprese come la Technoalpin e la Demac-Lenko sono nate e cresciute assieme a questa tecnologia stessa, che trova ormai impiego in tutto il mondo. Ad oggi, nel comprensorio sciistico Dolomiti Superski, sono installati quasi 4.700 cannoni per l’innevamento programmato (ventole e giraffe) con una potenza complessiva che supera gli 82 MegaWatt. Dato che le giornate di freddo utili per la produzione di neve si rarefanno negli ultimi tempi, bisogna essere attrezzati per sfruttare al meglio quelle disponibili già verso la fine di ottobre/inizio novembre. Qui è necessario riuscire a produrre quanta più neve nel minor tempo possibile. E questo viene supportato da oltre 155 bacini per la raccolta idrica o serbatoi sotterranei, dove viene accumulata l’acqua che sgorga dalle sorgenti. Così attualmente si riesce a garantire l’innevamento di oltre il 97% della totalità delle piste sulle Dolomiti.

 

Riguardo per l’ambiente

Oggi gli impianti di innevamento producono neve di ottima qualità con minor impiego di energia, per altro derivante esclusivamente da fonti rinnovabili come l’acqua. Possono essere prodotti tipi di neve diversi per dimensione dei cristalli e per contenuto di umidità, a seconda del fabbisogno e delle condizioni atmosferiche. La composizione della neve programmata è identica a quella naturale. Il metodo di produzione della neve programmata è molto semplice, in quanto l’acqua naturale viene “mescolata” con aria compressa, e una volta venuta a contatto con il freddo dell’ambiente, cristallizza all’istante, senza l’aggiunta di additivi. Per produrre la neve viene utilizzata acqua naturale e pulita prelevata dalle sorgenti montane, sulla base di concessioni amministrative rilasciate dopo un’ istruttoria tecnica, in misura compatibile con le portate del bacino e nel rispetto dell’equilibrio idrologico. L’acqua non viene consumata, ma presa “in prestito”, trasformata in neve e poi restituita al circolo idrologico in primavera, al momento dello scioglimento. Il fabbisogno di acqua per l’innevamento programmato è inferiore a quello in altri settori: una stagione invernale nel Dolomiti Superski utilizza meno di quanto non venga impiegato dall’agricoltura in un giorno o per il consumo privato in due giornate in Provincia di Belluno (Fonte: Genio civile della Provincia di Belluno). I cannoni da neve funzionano ad energia elettrica da fonti rinnovabili e quindi non inquinano. In Alto Adige si produce il doppio di energia idroelettrica del fabbisogno. Fino ad oggi, e stiamo parlando di un periodo di ben 30 anni di esperienza nella produzione di neve programmata, non si è a conoscenza di danni da asfissia all’erba. Infatti, in estate le piste da sci sulle Dolomiti sono prati in fiore utilizzati anche come pascoli per mucche e pecore, a dimostrazione del fatto, che la destinazione a pista in inverno non ne compromette la biologia estiva. All’atto dello scioglimento della neve in primavera, l’acqua viene restituita all’ambiente nello stesso bacino imbrifero.

 

Garanzia neve

L’innevamento programmato, gestito da personale altamente specializzato con un’esperienza professionale accumulata “sul campo” negli anni, avviene prevalentemente durante le ore notturne e ed è perciò meno visibile da parte degli ospiti. C’è poi tutto il processo di preparazione e manutenzione delle piste. Fatti i grandi mucchi di neve chiamati in gergo “balene” per la loro forma che richiama il dorso ricurvo dei grossi cetacei, entrano in azione i gatti delle nevi per distendere la neve sulla pista, creando lo strato base dello spessore di almeno 40 cm. Anche i gatti delle nevi hanno vissuto un notevole sviluppo tecnologico, partendo dai prototipi di Prinoth, anche questa una ditta leader nel settore, nata nel cuore delle Dolomiti per soddisfare le esigenze tecnologiche locali. Oggi sono a disposizione pachidermi meccanici ad alto rendimento, che combinano economicità, ecologia e efficienza sul campo, per contenere al minimo l’impatto sull’ambiente. 

 

I gatti delle nevi

La preparazione e la manutenzione dei 1.200 km di pista avviene ogni notte con grande cura ed attenzione, impegnando attualmente oltre 330 gatti delle nevi, tra i quali anche i primi di tipo “ibrido diesel-elettrico”, che garantiscono più potenza con meno impiego di carburanti fossili grazie alla tecnologia elettrica. Sono i “gattisti”, i piloti dei gatti delle nevi che gestiscono le “proprie” piste di competenza, manovrando con passione e perizia i macchinari e trattando la superficie delle piste a regola d’arte, onde garantirne la perfezione fin dal mattino seguente – per la gioia degli appassionati di sci.

 

Impianti di risalita

E anche in fatto di impianti di risalita, Dolomiti Superski non ha nulla da invidiare a nessuno. 450 tra funivie, cabinovie e seggiovie ad agganciamento automatico, seggiovie fisse e skilift riescono a trasportare complessivamente 630.000 persone all’ora, riducendo a pochissimi minuti i tempi di attesa presso gli impianti più frequentati durante i periodi di punta. Anche in questo campo, le quasi 130 società impiantistiche consorziate nel Dolomiti Superski hanno fatto della qualità, della sicurezza e del comfort del trasporto uno degli obiettivi principali della propria attività. I grandi e costanti investimenti in questo settore ne sono la dimostrazione. Il fine non è però quello di aumentare il numero di impianti e l’apertura di nuove zone sciistiche, bensì l’ottimizzazione dell’offerta esistente e il miglioramento dei collegamenti tra le singole valli. Perché Dolomiti Superski è sinonimo di un viaggio sci ai piedi su 1.200 km di piste.

 

Il fattore umano

Innevamento programmato, manutenzione piste, nonché impianti di risalita e uffici skipass sono elementi importanti ed altamente tecnologici, che fanno parte del mosaico più ampio di Dolomiti Superski. Ma l’aspetto più importante è quello umano: sono oltre 3.000 le persone coinvolte  direttamente in questi settori: tecnici altamente specializzati che controllano e servono gli impianti di innevamento programmato, persone tenaci, ma con grande sensibilità che guidano i gatti delle nevi, curando notte per notte il manto nevoso fino a farlo diventare perfetto, macchinisti responsabili e abili nel rapporto con il pubblico che garantiscono un trasporto sicuro e confortevole, mentre gli addetti agli sportelli skipass assolvono una formazione dettagliata, per essere sempre in grado di soddisfare le esigenze di chi acquista lo skipass per se o per tutta la famiglia. Un lavoro intenso, pieno di responsabilità perché importantissimo nella catena dell’offerta di servizi, ma molto spesso svolto nel “backstage”, fuori dalla vista di chi poi ne beneficia. Ma non per questo privo di soddisfazione per chi opera dietro le quinte, anzi.


www.dolomitisuperski.com