Padola si trova nel cuore del Comelico, in provincia di Belluno, al confine con l’Alto Adige. Il comprensorio conta 2 impianti di risalita – una seggiovia quadriposto moderna e uno skilift al campo scuola – che servono circa 8,3 km di piste alpine.
Per te che vieni con la famiglia o stai imparando, il campo scuola “Cenerentola” è perfetto: tranquillo, sicuro e a valle della seggiovia. Se sei un intermedio, goditi la lunga pista “Campo” e le rosse tecniche che offrono curve prolungate con pendenze equilibrate. Per i più esperti, le nere “Tre Picchi”, “Tabiadel” ed “Europa Unita” regalano adrenalina e varietà tra tratti ripidi e boschivi .
Un ulteriore plus è la connessione allo skipass Dolomiti Superski, che ti permette di accedere all’intero carosello delle Tre Cime/Alta Pusteria con 115 km di piste e 31 impianti, oltre allo shuttle ski‑bus “SALTO” che collega a Sesto e Val Pusteria.
Se prendi l’aereo puoi atterrare a Treviso–Sant’Angelo, Venezia–Marco Polo o Verona, tutti raggiungibili in circa 2–2,5 ore d’auto. Alcuni preferiscono anche Bergamo–Orio al Serio se trovi voli low-cost — circa 3 ore guidando.
In auto, da Venezia/Treviso, prendi l’A27 verso Belluno, poi la SS51 fino a Santo Stefano di Cadore e infine la SS52 Carnica verso Padola; ti troverai già in valle senza cambi. Da Bolzano/Bressanone, l’A22 ti porta a San Candido, quindi il Passo di Monte Croce Comelico fino a Padola . Ampi parcheggi sono disponibili in paese, spesso vicinissimi agli impianti, permettendoti di sciare appena parcheggi.
Esistono, infine, linee bus DolomitiBus (es. 032, 073 o 610) che collegano Santo Stefano, San Candido e Valgrande direttamente a Padola . In inverno la linea 610 collega Bagni di Valgrande alla ski area Val Comelico. Inoltre, in estate il Comune attiva navette gratuite tra Padola e Selvapiana — comode anche fuori stagione per escursioni.
Il comprensorio si estende da 1 211 m a 1 943 m di quota, con un dislivello di 732 m, offrendo circa 8,3 km di piste alpine suddivise in 3,5 km blu (42 %), 2 km rosse (24 %) e 2,8 km nere (34 %), servite da 2 impianti di risalita tra cui una seggiovia quadriposto rapida. L’innevamento programmato copre tutte le piste, garantendo fondo solido anche con base nevosa modesta. La media annua di nevicate si aggira intorno ai 80 cm, con una frequenza di circa 7 giorni di nevicata all’anno.
Troverai ampie conche e radure ai piedi delle piste blu, ideali per scaldarti o sciare in famiglia, mentre i tracciati rossi “Tre Picchi” e “Campo” si snodano tra boschi d’abete e scenari dolomitici. La pista “Campo” è la più lunga (4,5 km) e particolarmente godibile anche per interi gruppi e sciatori intermedi. Le piste nere offrono tratti più ripidi e tecnici, con cambi di pendenza e passaggi tra i boschi, perfetti per chi cerca adrenalina. In vetta, al Col d’la Tenda (2 000 m), ti attendono creste mozzafiato e la possibilità di accedere ai panorami UNESCO delle Dolomiti, magari con uno stop al rifugio panoramico.
Per le famiglie e principianti, le piste blu e la zona scuola nella parte bassa sono sicure e ampie, perfette per imparare o far divertire i più piccoli. Per gli intermedi, la pista “Campo” offre curve lunghe e panorami spettacolari, con pendenze mai eccessive ma sempre coinvolgenti. Per gli esperti, le piste nere e la possibilità di percorrere itinerari verso San Candido o Sesto tramite lo “skipass Dolomiti Superski” garantiscono adrenalina e scelte di livello elevato.
Immagina di arrivare di prima mattina: la seggiovia “Padola–Col d’la Tenda” ti porta in vetta in pochi minuti, dove il panorama ti sorprenderà — Dolomiti, Alpi Carniche e cime di Sesto. Se ha nevicato il giorno prima, punta subito verso la pista “Campo” o “Tre Picchi”: la neve fresca resta intatta nelle parti alte e nei boschi circostanti, offrendoti discese morbide e silenziose, lontane dalla folla. Già verso le 10:00, se vuoi spingerti oltre, fatti accompagnare lungo il tour “Giro delle Cime”: un itinerario costruito ad hoc per godere delle vette UNESCO, con partenza direttamente via ski‑bus “Salto”, un tratto unico tra Italia e Alto Adige.
Quando cala il sole, fermati al rifugio in vetta, con quel Bar/Rifugio “Col d’la Tenda” dal terrazzo panoramico: qui sorseggiare un vin brulé o una cioccolata calda mentre ti godi l’orizzonte fiammeggiante è un’esperienza che ti porta davvero tra le nuvole. Se ti piace l'atmosfera conviviale, scendi a valle e resta nei ritmi dolomitici: dopo-sci tranquillo con piatti ladini nel centro di Padola o passeggiate con le ciaspole sotto le stelle sono attività amate dalla gente del posto.
Gli esperti consigliano di visitare tra fine gennaio e febbraio, i giorni freddi dopo nevicate garantiscono neve perfetta e visibilità limpida: ti sentirai padrone delle piste. Inoltre, chi cerca qualcosa di più, può sfruttare lo skipass Dolomiti Superski per collegamenti tecnici verso Sesto o San Candido, accessibile con il bus che collega la ski-area Padola alla rete Dolomiti.
Sono anni che frequento Padola. Attendiamo tutti il collegamento con la Val Pusteria, speriamo bene. Le piste sono molto ben tenute e tecniche, ma anche facili e divertenti. L'esposizione e il panorama sono ottimi. Forse un po' cara per quello che offre per ora.