Con la fine della stagione sciistica le giornate si allungano e la neve, quest’anno particolarmente abbondante, continua a regalare grandi soddisfazioni agli appassionati. Ma marzo e aprile sono anche il momento perfetto per scoprire un altro volto del Trentino: quello più lento, autentico, fatto di sapori e tradizioni.
È il periodo ideale per andare oltre lo sci e lasciarsi guidare alla scoperta dell’enogastronomia locale, a partire dai vini di montagna. In questo contesto prende il via DiVinNosiola, evento simbolo della primavera trentina, che inaugura la nuova rassegna “Vini di Montagna”, un viaggio attraverso i vitigni identitari del territorio.
Al via alla rassegna Vini di Montagna
Dal 27 marzo al 10 aprile 2026, tra la Valle dei Laghi e Trento, torna la sedicesima edizione di DiVinNosiola, dedicata alla Nosiola e al Vino Santo Trentino. Un appuntamento che segna anche l’inizio della rassegna “Vini di Montagna”, un calendario di quattro eventi distribuiti durante l’anno per raccontare l’anima vinicola del Trentino. Dopo DiVinNosiola, sarà la volta della Mostra del Teroldego Rotaliano (22-24 maggio), della Rassegna del Müller Thurgau (3-5 luglio) e, in autunno, de “La vigna eccellente” dedicata al Marzemino (1-4 ottobre). Un percorso che attraversa territori diversi, dai paesaggi lacustri alle valli alpine, espressione della straordinaria varietà del Trentino.

Un’edizione che guarda oltre: incontro con la Romagna
La novità del 2026 è l’apertura verso altri territori del vino italiano. DiVinNosiola ospita infatti l’Albana di Romagna, dando vita a un interessante confronto tra vitigni autoctoni. Due gli appuntamenti principali: la masterclass “Dal Trentino alla Romagna” e la cena “Sapori&Saperi”, che propone abbinamenti tra i prodotti della Valle dei Laghi e quelli romagnoli. Occasioni uniche per ampliare lo sguardo e scoprire nuove affinità tra territori diversi.
Esperienze tra vigneti, cantine e tradizione
Il programma di DiVinNosiola è ricco e variegato, pensato per coinvolgere appassionati e curiosi. Tornano esperienze ormai iconiche come il “Nosiola Express”, il trenino del Vino Santo che accompagna i visitatori tra le cantine del territorio, e le escursioni a piedi tra vigneti e olivi secolari. Non mancano degustazioni, showcooking, incontri e momenti di approfondimento sul valore dei vitigni autoctoni. Tra gli eventi più suggestivi spicca il Rito della Spremitura, una cerimonia tradizionale che celebra un momento fondamentale nella produzione del Vino Santo, tra storia, cultura e spiritualità.

Dalle arèle al calice: il rito del Vino Santo
DiVinNosiola è molto più di un evento enologico: è un vero e proprio rito che affonda le sue radici nel XVI secolo. Protagonista è la Nosiola, unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino. I grappoli migliori vengono fatti appassire per mesi sulle “arèle”, graticci in legno collocati in soffitte ventilate, accarezzate dall’Ora del Garda. La spremitura avviene tradizionalmente durante la Settimana Santa, seguita da una lunga maturazione che può superare i dieci anni. Il risultato è il Vino Santo Trentino, un vino raro e prezioso, riconosciuto come presidio Slow Food, capace di raccontare in ogni sorso il legame profondo tra uomo, natura e tempo.
Primavera tra sci e gusto
Se le piste continuano a offrire ottime condizioni, la primavera invita a rallentare il ritmo e a vivere la montagna in modo diverso. DiVinNosiola rappresenta l’occasione perfetta per unire sport, relax e scoperta, trasformando una vacanza sulla neve in un’esperienza completa.



