Campo di Giove è situato sul versante occidentale del Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo. Il comprensorio vanta 3 impianti di risalita (1 seggiovia, 2 sciovie e 1 tapis roulant) che coprono un dislivello di circa 637 m.
Il comprensorio è ideale per le famiglie e i principianti: ci sono campi scuola con nastri trasportatori e un’area giochi sulla neve, il Kinder Park “Giovilandia” e persino una pista di pattinaggio su ghiaccio sintetico.
Campo di Giove è meno affollato rispetto ai grandi comprensori appenninici, e il mix di conche boschive, creste della Majella e atmosfera rilassata lo rende perfetto per una giornata in neve con bambini o per chi vuole sciare godendosi la natura. La varietà del terreno si adatta a tutti: principiante, intermedio o esperto, qui trovi ciò che vuoi – con un tocco di autenticità da montagna vera.
L’aeroporto più vicino è Pescara (PSR): sei a circa 75 km di distanza e in auto ci metti circa 1 h e 20 min con un costo stimato di 11–17 €. Se preferisci i mezzi pubblici, puoi prendere un treno da Pescara a Sulmona in circa 2 h 38 min (biglietto tra 34–50 €), poi da Sulmona un autobus TUA ti porta a Campo di Giove. Non ci sono voli diretti su L’Aquila, quindi Pescara rimane la scelta più comoda.
Se arrivi in auto, l’accesso è facile: prendi l’autostrada A25 – uscita Sulmona, poi segui le indicazioni SS84 e la provinciale fino al paese (~30 min da Sulmona). Una volta arrivato, troverai parcheggi comodi e gratuiti o a pagamento simbolico vicino agli impianti e al centro, senza stress di parcheggio.
Troverai inoltre servizi navetta locali (prenotabili on‑line o tramite strutture), utili per muoverti fra valle e sciovie senza usare l’auto; sono particolarmente comodi se alloggi fuori dal paese. Non ci sono funivie o gatto delle nevi come nei grandi comprensori, ma la seggiovia e le sciovie ti portano direttamente sulle piste; inoltre, la fermata “Campo di Giove Maiella” sulla storica ferrovia turistica può essere un modo suggestivo per arrivare se c’è corrispondenza con treni turistici.
Il comprensorio offre circa 4,8 km di piste, distribuiti su 9 tracciati serviti da 5 impianti (1 seggiovia, 2 sciovie, 1 tapis roulant e un altro impianto) con un dislivello di circa 637 m, partendo dai 1.150 m fino ai 1.787 m di quota. Nonostante le dimensioni compatte, la stazione è dotata di innevamento programmato e beneficia di nevicate naturali regolari, con accumuli medi invernali che possono raggiungere i 150‑160 cm in quota e 38 cm di media mensile nei mesi più nevosi
Le piste si dividono così: blu, 2,2 km – circa il 46 %, ideali per principianti e famiglie (es. “blu Tavola Rotonda” e “Fonte Serra” che scendono dagli 1.600 m per 1,6 km); rosse: 1,2 km – circa il 25 %, piste come “Delle Capre” offrono discese più tecniche e panoramiche; nere: 1,4 km – circa il 29 %, con la ripida pista “Porrara” che scende verso i 1.150 m, una vera sfida per gli esperti.
Il terreno è caratterizzato da ampie conche e radure punteggiate da boschetti di faggio, offrendo scenari naturali intensi e varie pennellate di terreno: dalle dolci radure ai pendii ripidi. Le piste blu scorrono su radure aperte tra boschi, perfette per i più piccoli e per chi vuole sciare in relax; le rosse tagliano tra panorami spettacolari e tratti tecnici; la nera “Porrara” è ideale per una discesa adrenalinica su terreno spesso non battuto, attorno al monte Tavola Rotonda.
Per te che viaggi con famiglia o sei alle prime curve, le piste blu e il campo scuola “Pareti Rosse” sono l’ideale: ampie, sicure e facilmente raggiungibili. Se sei intermedio, le rosse “Delle Capre” e la discesa panoramica da Guado di Coccia ti regaleranno emozioni e vista mozzafiato. Se sei esperto, non perdere la nera “Porrara”: ripida, tecnica e immersa in boschi e conche naturali – pronta a regalarti adrenalina e sfida.
Quando c’è neve fresca, punta su aree meno battute come le pendici sotto la Tavola Rotonda o il tratto boschivo verso Guado di Coccia: dopo una nevicata, gli esperti locali consigliano di salire presto con la seggiovia per trovare polvere ancora immacolata, particolarmente sui versanti nord e riparati dal sole.
Il periodo più affidabile per neve è la metà di gennaio, con circa 2,9 giorni di nevicate a settimana, e la terza settimana è spesso la più nevosa. Se vuoi evitar folla, dirigiti verso la nera “Porrara” al mattino: la troverai in ottime condizioni e immersa in pace nei boschi.
Per l’après‑ski, anche se non ci sono grandi locali, la gente del posto ama ritrovarsi in piccole taverne del paese o nei bardotti vicino alle piste, dove puoi gustare vini abruzzesi e saporiti piatti locali davanti al camino – un’atmosfera informale e calda, molto apprezzata dagli abitanti.
Infine, non perderti una ciaspolata al tramonto lungo la mulattiera che porta all’Eremo della Madonna di Coccia: il sentiero panoramico regala viste spettacolari sulla vallata e ti fa sentire parte di un’esperienza autenticamente legata all’anima della Majella
Tutto sommato buono. Anche se non è semplice capire le piste come si diramano. Ottimo per i bimbi con tappeto.