Monte Amiata si trova tra le province di Siena e Grosseto, è un vulcano spento alto 1 738 m avvolto nella più estesa faggeta d’Europa. Il comprensorio sciistico ha 8 impianti di risalita (2 seggiovie, 4 sciovie/skilift e 1 tapis roulant) con capacità complessiva intorno a 6 500 persone/ora.
Monte Amiata è perfetto se vuoi vivacità invernale senza folle da high-speed resort: lo scenario è dominato da boschi di faggio e creste panoramiche, con viste che – nelle giornate limpide – spingono fino al Tirreno, alla Corsica e persino a Roma. Ci sono anche percorsi per sci nordico, ciaspolate nei boschi e qualche rarissima serata di sci notturno sulla pista Dedo–Crocicchio
Se arrivi in aereo, gli scali più comodi sono Firenze-Peretola e Pisa, entrambi a circa 150 km dal monte, oppure Roma, poco più distante ma ben collegata. Da lì, la tua opzione migliore è noleggiare un’auto o utilizzare servizi di car-sharing: ti daranno massima flessibilità per salire fino ai parcheggi più vicini agli impianti. Un’auto ti permette di percorrere autostrade come A1, poi seguire la SS2 Cassia fino ad Abbadia San Salvatore – l’accesso principale al comprensorio – in circa 2–3 ore.
Se preferisci i mezzi pubblici, puoi prendere il treno fino a Chiusi-Chianciano Terme (a circa 70 km dalla montagna), e poi un autobus regionale gestito da Bargagli Autolinee o Rama che ti porta fino agli impianti del monte. L’autobus è economico e ti lascia vicino alla base sci, ma considera una coincidenza e una tratta in bus panoramico. Arrivando in auto, troverai parcheggi gratuiti o a basso costo direttamente accanto agli impianti, rendendo comodo caricare attrezzature e iniziare subito a sciare o camminare nei boschi.
Il comprensorio sciistico alpino offre circa 10 km di piste suddivise in 12 tracciati, serviti da 8 impianti (2 seggiovie, 4 sciovie/skilift e 1 tapis roulant) che coprono il dislivello dai 1 268 m ai 1 738 m, per un totale di circa 470 m di dislivello. Troverai un sistema di innevamento programmato sulle principali piste, utilissimo nei periodi più seri, e una media annua di 176 cm di neve distribuiti su circa 13 giorni con neve.
La ripartizione delle piste offre il giusto mix per ogni livello: 1,2 km blu (principianti), 6,1 km rosse (intermedi) e 2,7 km nere (per esperti), con piste celebri come la nera Crocicchio‑Dedo (1 km, dislivello 250 m) e la Direttissima (1,7 km, 350 m). Lo sci nordico è valorizzato da circa 10–11 km di anelli, immersi nella faggeta più estesa d’Europa.
Il terreno è dominato da boschi di faggio, radure grandi e piste che si snodano tra conche e creste, regalando panorami che nelle giornate limpide spaziano dal Tirreno a Roma, Corsica, Appennini e Val d’Orcia. Questo mix di ambienti – boschivi e aperti – permette allo sciatore di passare da sensazioni tranquille, ideali per famiglie e chi inizia, a tracciati più impegnativi.
Infine, le famiglie e i principianti troveranno nelle rosse dolci come Canalgrande e Canalgrande–Macinaie piste perfette per progredire in sicurezza. Gli sciatori intermedi possono divertisti tra le rosse panoramiche (Panoramica è la più lunga: 2,3 km con 350 m di dislivello). Gli esperti apprezzeranno le nere Direttissima e Crocicchio–Dedo, che offrono ripidi e curve tecniche immerse nei boschi.
Se nevica fresca, punta alla pista Direttissima o al versante Cantore–Crocicchio nelle prime ore del mattino: la neve vulcanica trattiene la polvere più a lungo di altre località, e di solito la trovi intatta prima che arrivi gente. I periodi più consigliati per neve stabile? Tarda dicembre e gennaio, quando è più probabile che la neve resti asciutta e compatta. Se vuoi tranquillità e panorami a perdita d’occhio, sali in cima con la seggiovia Cantore proprio all’alba: potrai goderti la vista sul Tirreno, la Corsica e le creste degli Appennini completamente da solo.
Per l’après-ski, i rifugi vicino a Prato delle Macinaie sono quelli preferiti da chi viene qui da anni: semplici, calorosi e con cucina toscana autentica—perfetti per scaldarti l’anima dopo una sciata. Non aspettarti locali glamour, qui si viene per il calore dei legni e un buon vin brulé. Da veri esperti, sali la sera con le ciaspole fino a Faggeto o sulla vetta, e porta la torcia: spesso vengono organizzate escursioni notturne che trasformano la montagna in uno scenario quasi magico,
Infine, se hai voglia di qualcosa che escende dallo sci alpino, segui i consigli delle guide locali e prosegui a piedi o con le racchette verso sentieri non battuti: troverai conche silenziose, vegetazione innevata e paesaggi autentici, lontano dagli impianti—quasi sempre accessibili direttamente dai rifugi o dalla seggiovia Cantore.
Sono venuto a febbraio e mi sono divertito a snobordfare nei boschi, con ottima neve. Impianti vecchiotti ma prezzi va detto di meno della metà che sulle mie alpi, il che fa la differenza, specie per una famiglia. Resoconto video sul miocanale youtube, nakaniko, https://www.youtube.com/watch?v=aNIJ3…