Pragelato è un piccolo comune alpino nel cuore della Val Chisone, in Piemonte, immerso nel Parco Naturale della Val Troncea. Ti trovi in un contesto autentico, lontano dalle località sciistiche più affollate, ma perfettamente collegato alla rinomata area della Vialattea, uno dei comprensori più grandi d’Europa. Grazie alla telecabina che parte da Pragelato, puoi accedere direttamente alle piste di Pattemouche e, da lì, al resto del comprensorio.
In termini di numeri, Pragelato dispone di 4 impianti di risalita propri. Ma il vero fiore all’occhiello è lo sci di fondo: ci sono oltre 30 km di anelli, alcuni dei quali utilizzati durante i Giochi Olimpici Invernali del 2006. Per le famiglie, Pragelato è una scelta rilassante e comoda: ci sono aree gioco sulla neve, servizi di baby parking, e la possibilità di praticare ciaspolate o godersi passeggiate panoramiche lontano dal caos.
Ecco come puoi arrivare a Pragelato in modo semplice e organizzato, senza stress. In aereo, l’aeroporto più comodo è Torino‑Caselle (TRN), a circa 58 km (↝ 1 h 35 min in auto o taxi) Da lì puoi noleggiare un’auto o prenotare un transfer condiviso o privato (taxi, minivan), con opzioni più economiche come la navetta condivisa o bus pubblico fino a Torino e poi su verso Pragelato . C'è anche un collegamento bus navetta gratuito ogni 30 minuti tra l’aeroporto di Caselle e la stazione Torino Porta Nuova dalle 6:30 alle 23:30, ottimo se scegli il treno+bus. In alternativa, puoi arrivare con voli su aeroporti vicini (Chambéry, Grenoble, Milano) e poi usare transfer privati o navette condivise.
Se arrivi in treno, puoi scendere a Oulx o Pinerolo e da lì prendere un bus Sadem o linea 275/268 diretto a Pragelato (12–20 km, 30–60 min). In auto, arrivi da Torino seguendo A32 fino a Oulx e poi la SP23, oppure dalla Francia via Frejus e SP23 – parcheggi nei pressi dell’impianto permettono un accesso diretto alle piste o alla telecabina per accedere alla Vialattea.
Pragelato offre circa 50 km di piste che si snodano da 1 535 m a 2 700 m di quota, con un dislivello massimo di circa 1 165 m. Facendo il collegamento con la Vialattea tramite la funivia Pattamouche-Anfiteatro, hai accesso a un vero e proprio universo sciistico: oltre 400 km di piste, di cui circa 96 km blu (24%), 220 km rosse (55%) e 84 km nere (21%). In termini di innevamento programmato, l’area Vialattea garantisce circa il 50% delle piste coperte da cannoni, mentre a Pragelato diretto si fa affidamento anche alle nevicate naturali, che in media garantiscono ottime condizioni durante la stagione (spesso alimentate da neve fresca prolungata grazie all’altitudine).
La montagna è davvero varia: trovi ampie conche aperte in stile freeride, radure e creste panoramiche, ripidi canali per gli esperti e discese più dolci verso valle. Le piste attorno a Monte Banchetta, incluse quelle usate alle Olimpiadi del 2006, offrono panorami incredibili, passaggi attraverso boschi e tratti più tecnici. Il settore sci di fondo, in Val Troncea, conta tracciati da 7 a 15 km con dislivelli tra 200 e 250 m, perfetti per chi cerca aria aperta e ritmo lento.
Per te che vieni in famiglia o stai iniziando, ci sono piste blu ampie, dolci e ben innevate, con campi scuola ai piedi del Clot de La Soma che sono perfetti per i più piccoli. Se invece sei uno sciatore intermedio, le rosse su Monte Banchetta ti offriranno dislivelli impegnativi ma gratificanti. Per gli esperti e amanti del freeride, i canaloni ripidi, le conche selvagge e gli scivoli fuori pista – soprattutto verso la Val Troncea o nei settori meno battuti – sono un richiamo irresistibile.
Quando nevica in nottata, punta verso i pendii del Monte Banchetta e verso le conche di Val Troncea: i locali ti diranno di partire con le prime corse, perché la neve fresca rimane immacolata prima che arrivino gli sciatori più accaniti. Le zone intorno alla Troncea, meno battute, sono perfette per chi vuole assaporare un fuori pista autentico – meglio affidarsi a una guida locale, che conosce i canali e le ricrescite naturali . Se cerchi tranquillità, evita le ore centrali e vai sulla destra della vallata, dove i boschi di larici offrono una vera pausa zen e nessuna folla .
Vuoi vivere Pragelato come un insider? L’après-ski tipico non è da folla: ci son due o tre locali in paese, come l’Antica Osteria, il posto giusto per un bicchiere e due chiacchiere, o se ti va di salire un po’, il Bar QB a Sestriere – lo gestiscono gli istruttori, quindi ti porti via qualche dritta tecnica con l’espresso. Ecco un segreto che amano i locali: tra metà gennaio e fine febbraio le piste sono perfette al mattino (grazie a nottate di scarsa affluenza), con la neve compatta giusta per divertirsi senza dover far slavine. Anche marzo è un ottimo mese: il sole bacia le radure, con panorama cristallino sulle creste e sul Parco della Val Troncea.
La gente è cordiale, ma il cibo è pessimo. Le piste sono fantastiche, ma gli impianti di risalita, quando funzionano, sono di pessima qualità.