Top Ten: una scelta tra i migliori ristoranti di montagna

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Skiinfo ha fatto per voi una lunga passeggiata sulla neve: e questa volta ci siamo fermati nei ristoranti più interessanti. Cosa c’è di meglio di una bella cena dopo una giornata sulla neve di inverno o immersi nei boschi d’estate ma sempre e comunque con “vista montagne”?

Dal Trentino all’Abruzzo, proveremo ad indicarvi dove mangiare bene in montagna, dove assaporare piatti locali e vivere immersi in una vera atmosfera montana. Per tutti i budget… eccoli qui di seguito, in ordine sparso e senza nessuna classificazione particolare se non il fattore “si mangia bene!” come dimostra la loro popolarità e i vari premi e riconoscimenti ottenuti. A voi l’ultima parola. Buon Appetito!

1. Malga Panna, Moena

In un angolo suggestivo della Val di Fassa, a due passi da Moena, patria del famoso Puzzone, la Malga Panna propone una cucina tradizionale ma con qualche tocco innovativo in un ambiente accogliente con rivestimenti in legno, un grande camino ed una terrazza mozzafiato con vista Dolomiti. Un piccolo rustico costruito nel ‘900 utilizzato per l’alpeggio è diventato un luogo dove poter festeggiare ricorrenze particolari, anniversari o anche solo godersi la cucina buona e raffinata e la gentilezza dello staff che promette.. “in un mondo che corre, in modo frenetico” di regalare una coccola in coppia o in compagnia.

2.Nordkapp, Gressoney Saint-Jean

Ristorante elegante situato nel centro storico di Gressoney-Saint-Jean, posizionato in una bella piazzetta, appena rinnovato in modo accogliente e moderno pur mantenendo lo stile alpino che lo caratterizza, offre la possibilità di mangiare anche in una confortevole terrazza all’aperto durante la bella stagione. Il ristorante, gestito dallo chef Luca e dalla moglie Sommelier Pria che si occupa del servizio di sala, è caratterizzato da una cucina che propone piatti della tradizione locale e nazionale, ricercati e preparati con materie prime fresche e di qualità, dagli antipasti ai dolci. Ottima anche la cantina che presenta etichette sia locali che nazionali.

3. Ristorante St. Hubertus, San Cassiano

Questo piccolo ed esclusivo ristorante a San Cassiano è elegante, misurato e con solo 11 tavoli. Il St. Hubertus, il nome lo deve al santo protettore dei cacciatori, è aperto dal 1996 quando una parte dell’allora pizzeria fu dedicata alla cucina di Norbert Niederkofler, per soddisfare una clientela sempre più esigente. Nel 2000 arriva la prima stella Michelin e nel 2001 ‘scompare’ la pizzeria per lasciare spazio al nuovo ambiente, con nove tavoli e due tavoli più appartati (vista finestra o romantico camino, come preferite). I riconoscimenti continuano ad arrivare e nel 2007 arriva la seconda stella seguita dalla terza nel 2018. Il ristorante è in continua evoluzione ma la decisione radicale e coraggiosa, è stata presa dopo un’accurata considerazione nel 2011: la classica cucina gourmet con prodotti pregiati provenienti da tutte le parti del mondo viene rimpiazzata. Proprio da questo momento in poi, il nuovo leitmotiv per eccellenza diventano la territorialità e la stagionalità, in combinazione con una consapevolezza delle vecchie tradizioni.
“Cook The Mountain” – il nome è il programma: Norbert Niederkofler comunica la sua filosofia di vita attraverso i suoi piatti, i quali rappresentano un’autentica cucina di montagna. Norbert Niederkofler sviluppa le sue creazioni insieme al suo team, perseguendo il principio che il palato debba sempre percepire sensazioni di croccante, di grasso e di fresco, esaltando la quintessenza della cucina di montagna. “I piatti semplici sono sempre i migliori però anche i più difficili da fare”, sostiene Niederkofler, il grande cuoco nativo dell’Alto Adige dalla filosofia di cucina semplice, chiara e pulita. Qualche piatto? Risotto con cipolle bianche brasate in aceto di mela invecchiato; Variazione di fegato grasso d’oca St. Hubertus con pan brioche fatto in casa. Il pane è preparato in casa con impasto madre al lievito naturale. Vini? Dal Gewürztraminer Terminum, Kellerei Tramin al Grüner Veltliner Federspiel Rotes Tor. Notevole anche la lista dei dolci, difficile resistere alle creazioni di Andrea Tortora.

4. Stars di Nira Alpina, St. Moritz

Si trova al quinto piano del Nira Alpina, uno dei più spettacolari hotel montani della Svizzera. Situato tra i laghi e le imponenti montagne di St. Moritz. Il ristorante Stars offre vedute mozzafiato della vallata, del lago e del villaggio Surley ed una cucina internazionale con piatti dal ‘sapore’ asiatico da assaggiare in condivisione per vivere al meglio una vera esperienza interattiva per tutti i palati. La sua elevata posizione certamente attrarrà i clienti a qualsiasi ora del giorno, invitati a fare qui la colazione, a pranzare e a cenare. Nonostante la location esclusiva e magnifica il servizio è rilassante e amichevole, non esigente. Sempre al quinto piano, ma all’estremità opposta, il Bar Star sarà invece il luogo ideale per un aperitivo o un cocktail post cena. Il Nira Alpina, offre anche altri angoli per la vostra esperienza culinaria dalla Stalla Veglia al Bistro. Gli ospiti dell’albergo non sono i soli ad essere i benvenuti, ma anche i clienti esterni e tutti coloro anche di passaggio che ricercano e vogliono assaporare l’atmosfera tipica delle Alpi in uno dei posti più emozionanti e di tendenza della regione.

5. Barba Sel, Sestriere

I ristoranti in montagna in Piemonte non mancano di sicuro, abbiamo scelto di segnalarvi il Barba Sel, un locale esclusivo ai 2.000 metri di Sestriere, una perla enogastronomica nel cuore delle montagne olimpiche. Ottima cucina tipica piemontese per una clientela media. Il calore e l’armonia sono quelle della gestione familiare, ed i materiali d’uso semplici e forti (pietra, legno e ferro battuto). La cucina al Barba Sel è regionale con ingredienti semplici e genuini locali. Nel menu? Pasta fatta in casa alla selvaggina, affettati e formaggi di alpeggio. Se ce la fate, non tralasciate i dessert di produzione propria. La carta dei vini è pregiata e prettamente piemontese. Grappe e genepì di montagna vi terranno compagnia a fine serata, mentre per chi preferisce (o è accompagnato da bambini) c’è sempre la pizza (anche da asporto se avete preso casa in zona). Aperto a pranzo e cena.

6. Ristorante Hotel Monika, Alta Pusteria

Si mangia ‘slow’ all’Hotel Monika, solo cene lente per assaporare le delizie locali e mediterranee. Cucina gourmet insignita da premi di guide rinomate per lo chef Karl Kirchler: piatti preparati in modo equilibrato e con pochi grassi, dando precedenza ad ingredienti e prodotti locali. A pranzo la possibilità di scegliere dal menu à la carte piatti energetici, portate semplici o ricche di tradizioni. La sera? Cena da buongustai di cinque portate da assaporare nella stube o nella parte moderna: adiacenti e secondo la disponibilità potete chiedere se sedervi nell’area ‘moderna’ o in quella più ‘antica, tradizionale’. E poi dolci appena sfornati e degustazione di formaggi e miele per concludere la degustazione. La cantina con oltre 240 vini scelti (locali e dal resto del mondo) e l’enoteca aperta due volte la settimana sarà sicuramente apprezzata dagli appassionati di vini. Si organizzano anche serate culinarie in collaborazione con Slow Food. Situato in mezzo al comprensorio con piste da fondo più grande d’Europa, il ristorante è aperto anche a chi non soggiorna in hotel.

7. Maso Niedermair – Castelbello, Val Venosta

L’osteria contadina Niedermairhof si trova sopra Castelbello sul Monte Trumes in Val Venosta, si trova a 1300 metri d’altitudine. Parte del network dei masi del Gallo Rosso, il Niedermair ospita i suoi ‘commensalil’ in una stube vecchia di 200 anni, tutta rivestita in legno oppure nell’assolata terrazza da dove si apre una vista mozzafiato sulla Val Martello. Nel menu piatti tipici dai canederli allo speck in brood, zuppa di pane della zona, arrosto di manzo, salsiccie di produzione propria, senza tralasciare la parte dei dolci: cornetti e strudel di mele non possono mancare. I prodotti sono rigorosamente del maso (come anche i vini) e le ricette vengono custodite da decenni dalla famiglia Kaserer. Una tappa necessaria per chi vuole entrare nel vivo della vita contadina autentica ed assaporare le specialità tipiche della cucina altoatesina.

8. L’osteria della Tana, Asiago

Se ci occupiamo di ristoranti in montagna in Veneto non possiamo non nominare L’osteria della Tana di Asiago. Uno dei due ristoranti situati all’interno della Casa Rossa al Kaberlaba di Asiago, poco fuori dal centro del paese in posizione privilegiata per dominare tutta la vallata, nasce nel 2017 e nel giugno del 2019 viene interamente rinnovato, regalandogli una veste informale, sobria ma allo stesso tempo elegante. Lo chef Alessandro Dal Degan, cuoco de La Tana Gourmet, ristorante una stella Michelin che si trova proprio di fianco all’Osteria, ed il Maitre Enrico Maglio propongono un menu’ dedicato alla valorizzazione della cucina veneta, in veste tradizionale o rivisitata prestando particolare attenzione all’utilizzo di prodotti locali e tradizionali rispettando gli ingredienti di stagione e garantendo la genuinità della materia prima. Nella bella stagione è disponibile un ampio spazio esterno con vista spettacolare su tutto l’Altopiano di Asiago.

9. La Corniola – Pescocostanzo, Aquila

“Pescocostanzo è rinomata in tutta Italia per i suoi merletti al tombolo, i veri sapori abruzzesi hanno trovato dimora alla Corniola: polenta grigliata, lardo di montagna, ricotta affumicata al ginepro e ultimo, ma non ultimo, il proverbiale zafferano. Il tutto ingentilito e rivisitato con passione.” Questa è la descrizione del ristorante La Corniola indicata sulla guida Michelin. E’ quindi sicuramente nella lista dei ristoranti di montagna in Abruzzo da provare il locale di Concezio, Barbara e Lucia, i tre (giovani e del luogo) fondatori di questo raffinato ristorante a Pescocostanzo in Abruzzo. La tradizione regionale è reinterpretata in chiave estrosa e geniale sempre con l’utilizzo di ingredienti selezionati e che segue le stagioni. Al Corniola è ottima anche la carta dei vini. Da provare tra gli antipasti la spuma di patate con caciocavallo arrosto e verza stufata, tra i primi piatti gnocchi di patate con zafferano e ricotta al ginepro di Anversa degli Abruzzi, tra i secondi lo stufano di vitello con cicorietta. Provate qualcosa anche dalla carta dei formaggi tipici abruzzesi.

10. Ristorante La Fuêo – Rigolato, Carnia

Piccolo, molto tipico e posizionato in una frazione di Rigolato, nel cuore delle Alpi Carniche. Il La Fuêo è una piccola casetta bianca dai tetti spioventi, completamente immersa in un bosco dai colori magici. Gli interni sono rustici ma ristrutturati con l’utilizzo prevalente di materiali naturali e della zona. La cura nell’illuminazione, la rifinitura dei dettagli e tocchi eleganti conferiscono all’ambiente classe e personalità. La cucina è ‘informale’ e vede l’utilizzo solo di ingredienti locali. Anche la carta dei vini riflette una scelta accurata della zona geografica. Apertura dal venerdì alla domenica, prefestivi e festivi. Aperto tutto il mese di agosto e da Natale all’Epifania. Qualche primo? Stracci con ceci e crema di catalogna alla Fuêo oppure Ciarcons della tradizione al burro nocciola e ricotta fumée. Secondi: carrè di cinghiale profumato allo speck in intingolo di prugne o cervo in salmì con polenta.

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