Monesi è una frazione del comune di Triora (IM), situata a circa 1 380 m ai piedi del Monte Saccarello, la vetta più alta della Liguria 2 164 m . Il comprensorio è compatto ma vario: conta 2 impianti (una seggiovia biposto e un tapis roulant) per circa 9 km di piste. Troverai inoltre un campo scuola perfetto per principianti e famiglie, insieme a un anello da 5 km per sci di fondo presso Upega
La nuova seggiovia ti porta su un crinale panoramico da cui puoi esplorare anche percorsi di freeride o ciaspole in zone meno battute, con vista sulle Alpi Marittime e sul mare . Inoltre, l’unico rifugio in quota diventa un punto d’incontro accogliente, perfetto dopo una discesa o una ciaspolata .
Monesi è la soluzione giusta se vuoi sciare in un ambiente rilassato, senza folla, ideale per famiglie e sciatori intermedi, ma anche per chi cerca libertà su terreni naturali. Qui puoi muovere prime curve, migliorare con discesine medie e provare qualche emozione in fuoripista leggero, tutto con prezzi contenuti e atmosfera familiare.
In auto, Monesi è accessibile da Genova o Savona tramite l’A10 fino all’uscita di Albenga, poi segui la SP 453 verso Mendatica e imbocca la SP1 fino a Monesi (circa 137 km e 1 h 45 min da Genova). Chi viaggia da Imperia può percorrere la SS 28 fino a Pieve di Teco, quindi proseguire verso Mendatica e Monesi in circa 44 min. Ricorda che gli ultimi chilometri possono includere tratti non asfaltati, quindi una guida accorta è consigliata . I parcheggi vicino agli impianti sono limitati, ma sufficienti per visitatori giornalieri.
Se non hai un’auto, puoi combinare treno e bus: da Genova prendi il treno fino a Diano o Albenga, poi un autobus locale (linea 202 o equivalente) fino al bivio Cosio/Monesi, e infine un breve taxi o bus-navetta su richiesta nei weekend. Da Imperia, la linea 202 ti porta direttamente fino a circa 7 km da Monesi, con poche corse al giorno. L’assenza di un vero aeroporto nelle vicinanze rende Genova o Nizza le scelte principali per l’arrivo in aereo, con collegamenti bus-treno successivi.
Il comprensorio si estende da circa 1 389 m s.l.m. a 2 164 m, con un dislivello di circa 775–788 m. I chilometri totali di piste sono circa 9 km distribuiti su 8 tracciati: 4 km di blu (54 %), 4 km di rosse/intermedie (44 %) e circa 0,2 km di nere (2 %). La pista più lunga raggiunge circa 1 km e tutto il comprensorio è collegato da 2 impianti di risalita (una seggiovia e un tapis roulant).
Il territorio è ricco di ampie conche aperte e radure soleggiate, ideali per famiglie e principianti, mentre nella parte più bassa le piste si fanno più strette, addentrandosi tra boschi – perfette per sciatori intermedi. Dalla cima del Monte Saccarello (o Redentore) partono discese con creste panoramiche e qualche zona freeride nei corridoi boschivi. Il paesaggio spazia dalle Alpi Marittime fino al mare, regalando scorci spettacolari durante le discese.
Se sei un principiante troverai piste blu ampie, campo scuola accessibile accanto alla seggiovia. Gli sciatori intermedi troveranno piste rosse di lunghezza media, ideali per migliorare senza stress, mentre per gli esperti non mancano i tratti freeride vicini alla vetta, perfetti per un’esperienza più intensa.
La neve naturale media annua si attesta intorno a 66 cm, con innevamento programmato presente in parte del comprensorio, anche se l’area rimane più dipendente dalle condizioni meteorologiche rispetto ad altri impianti più grandi.
Se stai pensando di esplorare Monesi di Triora, ci sono alcuni piccoli segreti che vale la pena conoscere per goderti al meglio l’esperienza. Dopo una nevicata, le zone più tranquille dove trovare neve fresca intatta sono quelle ai margini della pista che scende dalla seggiovia verso il Monte Saccarello: qui puoi ritagliarti spazi per curve morbide senza incrociare troppe tracce. Se sei amante delle ciaspolate o del freeride soft, punta alla zona verso la cresta del Redentore: il panorama è spettacolare e l’ambiente silenzioso, con vista sul mare e sulle Alpi Liguri, ideale se cerchi un momento più contemplativo nella natura.
Il momento migliore per visitare Monesi? Tardo gennaio o fine febbraio, quando le condizioni neve sono spesso al top e il rischio di vento è più basso rispetto a inizio stagione. Se vuoi evitare le giornate più affollate (relativamente parlando), scegli la metà settimana: ti sembrerà di avere le piste tutte per te. Gli abitanti della zona ti diranno che la bellezza di Monesi sta proprio nella pace: niente file agli impianti, zero caos, e rifugi dove puoi prenderti un vin brulé in tranquillità, magari sulla terrazza del punto ristoro in quota con vista sul crinale.
Infine, un consiglio da chi conosce bene la montagna: se la giornata è limpida, non perdere l’occasione di salire verso la statua del Redentore, anche con le ciaspole. È un percorso facile ma panoramico che ti regala uno scorcio incredibile tra mare e Alpi innevate. E se ami le atmosfere autentiche, fai tappa nei borghi di Triora o Mendatica al ritorno: cucina locale, piccole botteghe e persone genuine che raccontano un’altra faccia dell’inverno ligure.
Sono ritornato dopo molti anni, con la famiglia. Ho ritrovato lo stesso piacere ed entusiasmo, amici di sempre, accoglienza cordiale, familiare: è un posto bellissimo un ambiente naturale tra Alpi e mare unico. Le persone che ci abitano e ci lavorano fanno il possibile e anche qualcosa di più per fa…