Scanno – Passo Godi è un piccolo comprensorio sciistico situato nella provincia dell’Aquila, immerso nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise tra i monti Marsicani. Il comprensorio offre 2,2 km di piste dedicate interamente a principianti, senza nessuna pista di livello intermedio o avanzato. Si contano infatti 4 impianti di risalita che servono queste piste facili. La stazione è ideale se stai iniziando oppure vuoi condividere l’esperienza con chi muove i primi passi sugli sci.
Un valore aggiunto che rende unica questa località è la presenza di tracciati di sci di fondo immersi nella natura: ci sono diversi anelli – tra cui uno omologato da 5 km (con variante da 4 km) e un altro di 2,5 km – adatti sia allo stile classico che al pattinaggio, con dislivelli contenuti di 44–80 m. In più, il contesto è davvero speciale: boschi incontaminati, panorami che abbracciano creste montane e vallate silenziose, perfetti per respirare la bellezza dell’Appennino in tranquillità.
In auto, hai una soluzione comoda se vuoi massima flessibilità e un paesaggio spettacolare lungo il percorso. Se vieni da Roma, percorri la A24 e poi la diramazione A25 per Pescara fino all’uscita di Cocullo, quindi prosegui sulla SS 479 verso Anversa e Scanno passando per Passo Godi. Se arrivi da Napoli, esci a Caianello sulla A1, poi segui la SS 85 verso Venafro, la SS 17 fino a Castel di Sangro e infine la SS 479 per Barrea, Villetta Barrea, Passo Godi e Scanno. La strada è panoramica ma nei mesi invernali è bene guidare con prudenza per le condizioni nevose. All’arrivo, troverai parcheggi su ghiaia disponibili nel comprensorio sciistico, utili se vieni in giornata o per partire subito con la discesa.
Se preferisci i mezzi pubblici, puoi usare bus e treni, anche se con alcuni passaggi. L’aeroporto di Pescara è il più vicino (circa 93 km), seguito da Roma Fiumicino (circa 190 km). Dall’aeroporto o da Roma/Pescara, il treno ti porta alla stazione di Sulmona, dove puoi cambiare per un autobus diretto a Scanno tramite le autolinee locali (TUA o Sangritana da Roma, Satam da Napoli). Queste corse, pur non essendo frequentissime, ti permettono comunque di raggiungere la meta anche senza auto.
Il comprensorio offre circa 2,2 km di piste da discesa, servite da 4 impianti di risalita, e si sviluppa tra i 1 630 m e i 1 780 m di altitudine, per un dislivello complessivo di circa 150 m. Questo significa che troverai un ambiente raccolto e compatto, perfetto per sciatori alle prime armi o per chi preferisce discese tranquille: in effetti, il 100 % delle piste è classificato come facile (blu), mentre mancano piste intermedie o nere per chi cerca maggiore difficoltà.
Ma il terreno offre anche altre opportunità interessanti: ci sono anelli di sci di fondo immersi in natura, come quello omologato di 5 km (con variante da 4 km) e un altro da 2,5 km, con dislivelli di 44 m e 80 m rispettivamente. Questi percorsi si snodano tra radure aperte, boschi silenziosi e scenari montani autentici, offrendo una varietà piacevole per chi ama muoversi lentamente nell’ambiente invernale.
Se sei principiante o vieni in famiglia, troverai piste dominanti facili, dal contesto dolce e rassicurante, perfette per imparare e divertirti senza stress. Se ami lo sci nordico o le passeggiate sulla neve, gli anelli da fondo immersi nella natura del Parco Nazionale sono una esperienza autentica da non perdere, con panorami e tranquillità. Se invece cerchi adrenalina o linee tecniche, il comprensorio offre pochi spunti in tal senso — la proposta è più incentrata sul relax, la scoperta e il contatto con l’ambiente naturale. Per qualcosa di più impegnativo, puoi considerare uscite di scialpinismo o itinerari escursionistici nei dintorni.
Quando scende la neve fresca, un angolo su cui pochi puntano è la zona verso la Serra di Rocca Chiarano: lontano dalla sciovia principale, lì la neve resta intonsa più a lungo, perfetta se vuoi divertirti su discese selvagge in mezzo a radure e boschi silenziosi. Inoltre, gli anelli di sci di fondo — specialmente il tracciato omologato da 5 km — offrono scenari davvero suggestivi nella natura calma del Parco della Majella, ideali nelle prime ore del mattino quando l’aria è immobile e tutto è avvolto dalla quiete.
Il periodo più affine per una visita che concili atmosfera limpida e buone condizioni neve è tra fine gennaio e febbraio, quando il clima è stabile e la neve ben fresca ma meno frequentata. Per concludere la giornata in modo piacevole, dai un'occhiata ai piccoli rifugi locali o agriturismi nei pressi del valico: spesso i gestori ti accolgono con un calice di vino, racconti di storie antiche o semplici chiacchiere al calor bianco — un modo sincero per immergerti nella cultura abruzzese