Fino al 15 marzo 2026 le Dolomiti tornano a risuonare delle note del Dolomiti Ski Jazz, il festival che da trent’anni porta la grande musica tra le montagne del Trentino. Valli di Fassa, Fiemme e Cembra si trasformano, quindi, in un grande palcoscenico diffuso dove il linguaggio universale del jazz incontra la neve, gli sci e i panorami spettacolari delle Dolomiti Patrimonio UNESCO.
L’edizione 2026 arriva in un momento speciale: pochi giorni dopo le gare olimpiche di Milano-Cortina 2026 e proprio durante le Paralimpiadi in Val di Fiemme, con le competizioni di sci di fondo e biathlon allo Stadio del Fondo di Tesero. In questo clima internazionale, il festival diventa ancora più simbolico: la musica jazz, con la sua capacità di unire culture e tradizioni diverse, accompagna l’atmosfera cosmopolita che anima le vallate attraversate dal torrente Avisio.
Il risultato è una vera full immersion di dieci giorni tra concerti in quota, appuntamenti nei rifugi, esibizioni nei locali e spettacoli serali nei teatri delle tre valli.

Musica in quota e concerti sulle piste
Una delle caratteristiche più amate del Dolomiti Ski Jazz è la possibilità di ascoltare musica dal vivo direttamente sulle piste da sci. Durante il giorno, infatti, i concerti animano rifugi, chalet e terrazze panoramiche dove ci si può fermare con gli sci ai piedi per godersi una pausa musicale immersi nel paesaggio alpino.
Le esibizioni si svolgono in alcune delle location più suggestive delle Dolomiti: dalla Baita Tonda all’Alpe Cermis alla Baita Rodella sul Col Rodella, dal rifugio Fuciade al Passo San Pellegrino allo Chalet Valbona sull’Alpe Lusia. Non mancano appuntamenti anche al Ciampedie di Vigo, allo Chalet Caserina di Pampeago, allo Zischgalm ai piedi del Latemar e in molti altri punti panoramici.
A questi si aggiungono i concerti pomeridiani e gli après-ski nei locali delle valli, tra pub, birrerie e lounge bar, dove la musica accompagna i momenti di relax dopo una giornata sulle piste.
I grandi nomi della trentesima edizione
Il cartellone della trentesima edizione propone artisti provenienti da tutto il mondo: Italia, Stati Uniti, Canada, Olanda, Francia, Polonia, Germania, Spagna, Austria, Regno Unito e Australia. Un mix di stili e influenze che racconta la ricchezza del jazz contemporaneo.
Come spiega il direttore artistico Enrico Tommasini, l’obiettivo è quello di offrire concerti capaci di coinvolgere sia i grandi appassionati sia chi si avvicina per la prima volta a questo genere musicale. Gli spettacoli nei rifugi hanno un carattere più informale e accessibile, mentre i concerti serali nei teatri permettono di ascoltare artisti di altissimo livello.
Tra i protagonisti di quest’anno c’è Simone Alessandrini con il progetto Storytellers, che mescola jazz, folk e rock per raccontare storie attraverso la musica. Al Palafiemme di Cavalese si esibiscono invece due formazioni nella stessa serata: il quartetto guidato dal sassofonista Pietro Tonolo e dal batterista Giovanni Giorgi, seguito dal trio newyorkese composto da Logan Richardson, Harish Raghavan e Jeff “Tain” Watts.
Tra gli appuntamenti più attesi anche il concerto della cantautrice Patrizia Laquidara, in programma l’8 marzo al Teatro Marmolada di Canazei in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Dallo swing al funk: i concerti serali
Il programma serale del festival offre un viaggio attraverso diversi stili musicali. A Castello di Fiemme il quintetto internazionale guidato da Joe Magnarelli e Kirk MacDonald propone il classico Hard Bop, il jazz energico degli anni ’50 e ’60.
Grande attesa anche per la band olandese Roaring Cats, che porterà sul palco del Teatro di Tesero lo swing degli anni ruggenti insieme all’ospite speciale Ray Gelato, considerato uno dei grandi interpreti dello swing internazionale.
Il pubblico potrà poi scoprire l’energia della giovane bassista polacca Kinga Glyk, stella emergente della scena funk, mentre il gran finale è affidato a una vera icona della chitarra jazz e rock: Frank Gambale, protagonista al Teatro Navalge di Moena.
Musica e gusto con Happy Cheese
Al Dolomiti Ski Jazz la musica incontra anche l’enogastronomia. Il festival propone infatti Happy Cheese, un momento conviviale dedicato ai prodotti locali che accompagna molti appuntamenti musicali.
Durante aperitivi e après-ski si possono degustare i formaggi dei Caseifici delle Valli di Fiemme, Fassa e Primiero, accompagnati dai vini della Val di Cembra, dalle birre artigianali del territorio e dal tradizionale succo di mela trentino.
In programma anche due appuntamenti di Street Food musicale tra le vie e le piazze di Cavalese e Tesero, dove il pubblico può assaporare le specialità locali mentre ascolta concerti all’aperto.
Informazioni e biglietti
Molti degli eventi del Dolomiti Ski Jazz 2026, in programma fino al 15 marzo, sono a partecipazione gratuita, soprattutto quelli organizzati nei rifugi e negli spazi all’aperto.
I concerti serali nei teatri e negli auditorium delle valli sono invece a pagamento e i biglietti possono essere acquistati in prevendita online tramite il circuito VivaTicket.
Per chi ama la musica e la montagna, il festival rappresenta una delle esperienze più originali dell’inverno: dieci giorni in cui sci, paesaggi dolomitici e grandi sonorità jazz si incontrano in un’unica, indimenticabile atmosfera.



