E' stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri il tanto atteso decreto Sostegni da 32 miliardi di euro, è stato proprio il Presidente del consiglio, Mario Draghi, ad illustrarlo durante la sua prima conferenza stampa ufficiale.

Il testo definitivo della misura, che dovrebbe aiutare le imprese che hanno pagato e continueranno a pagare un prezzo molto alto a causa della situazione pandemica, riserva 700 milioni di euro a sostegno del comparto della neve fortemente penalizzato dalla mancata apertura della stagione invernale.

Quelli che con il governo precedente si chiamavano "ristori" oggi vengono chiamati "sostegni" ma in fin dei conti sono sempre dei contributi a fondo perduto per lavoratori e imprese che a causa delle restrizioni imposte dal governo per combattere il Covid-19 hanno subito delle perdite di fatturato; i milioni indirizzati al mondo della montagna andranno spartiti tra i gestori degli impianti di risalita, i maestri di sci e tutta la filiera del turismo incluse le strutture ricettive delle località turistiche.

Più precisamente i beneficiari del fondo che sarà istituito presso il Mef saranno "soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico", la ripartizione precisa verrà comunicata tramite un decreto del ministero del Turismo che dovrà essere emanato entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto Sostegni ma le prime bozze indicano che il 70% dell'importo verrà destinato ai comuni in base al numero di skipass venduti nel 2019 mentre la parte restante andrà ai comuni del medesimo comprensorio sciistico di quelli individuati con il criterio dei biglietti di risalita venduti, proporzionalmente al fatturato degli esercizi commerciali registrato nel periodo 2017-2019; e ai maestri di sci e alle scuole di sci, sempre proporzionalmente ai ricavi registrati nel 2017-2019.

Soddisfatta l'Associazione Maestri Sci Italiani con il Collegio Nazionale dei Maestri di Sci Italiani che commenta : "In nome degli oltre 15.000 Professionisti della Neve e le oltre 400 Scuole esprimiamo soddisfazione nel prendere atto che nel decreto Sostegni, finalmente si riconoscono, in uno specifico comma dell’art. 2, i Maestri e le Scuole di sci quali attori primari e sostanziali del comparto turistico montano che dovranno essere ristorati concretamente".

Anche l'Associazione Nazionale Esercenti Funivari è ottimista ed in una nota scrive "Il Governo ha dimostrato un’importante attenzione al nostro settore, uno dei più drammaticamente danneggiati dalle chiusure necessarie per contrastare la pandemia. Si tratta di un primo passo importante nella direzione di permettere agli impianti sciistici di superare questo periodo straordinariamente difficile, arrivando preparati al dicembre 2021, dopo un periodo lungo 20 mesi senza incassi, a fronte di uscite costanti e non rinviabili.
Il cammino è ancora lungo perché andranno valutate le modalità, i criteri e i tempi di ripartizione ed erogazione. A tal fine chiediamo fin d’ora al Governo di confrontarsi con noi affinché la ripartizione segua regole omogenee su tutto il territorio nazionale e non lasci escluso nessuno, con procedure che garantiscano alle aziende un versamento diretto e immediato".

In attesa che vengano comunicate le modalità esatte di divisione e distribuzione del fondo questa è sicuramente una buona notizia che fa sperare tutti noi appassionati di sci che il mondo della neve possa superare questo periodo particolarmente difficile riuscendo così ad arrivare pronti all'apertura della stagione invernale 2021-2022.