Il primo DPCM dell'era Draghi che rimarrà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 è stato firmato e purtroppo specifica il divieto di apertura degli impianti sciistici; a questo punto non ci rimane che ammettere che la stagione sciistica invernale in Italia è di fatto chiusa.
 
Probabilmente non è sufficiente a tirarci su il morale ma la situazione in alcuni altri paesi dell'arco alpino non è molto diversa dalla nostra: attualmente il governo Tedesco e quello Francese non hanno ancora permesso l'apertura degli impianti e con molta probabilità non la permetteranno a breve, la stagione 2020-2021 quindi non inizierà nemmeno da loro.
 
In Germania le probabilità di riapertura non sono mai state alte, in Francia invece l'apertura era prevista per febbraio ma il recente annuncio di Macron che annuncia l'inasprimento di alcune misure di contenimento del virus per almeno un altro mese ha praticamente decretrato la chiusura, anzi, la non apertura della stagione sciistica anche dai nostri vicini transalpini.
 
Ci sono però anche paesi dove quest'inverno gli impianti sono rimasti aperti e dove si scia ancora.
 
In Svizzera gli impianti sciistici non si sono mai fermati, e circa l'80% degli impianti è operativo seppur seguendo delle precise regole anti-Covid sia per i gestori che per gli sciatori: regolamentazione delle code e realizzazione di percorsi precisi di entrata/uscita per evitare assembramenti, obbligo distanziamento e mascherina e ristoranti con obbligo di vendere solo cibo d'asporto. I controlli delle autorità svizzere sono molto rigidi ma, a quanto pare, il metodo funziona dato che si sta valutando di allentare alcune restrizioni e nei prossimi giorni potrebbero riaprire tutti i negozi e impianti sportivi all'aperto e ci si potrà incontrare liberamente in piccoli gruppi.
 
In Slovenia sono operativi circa il 60% degl impianti ma, visto che gli ultimi dati epidemiologici non sono buoni, le autorità locali hanno deciso che potranno usufuirne esclusivamente gli sciatori che presenteranno un tampone negativo effettuato nelle 24 ore precedenti, che comunque sarà obbligatorio soltanto per gli adulti.
 
Anche in Austria sono aperte alcune stazioni sciistiche ma sono solo circa il 30% degli oltre duemila impianti sciistici presenti sul territorio. Anche qui le regole sono precise: oltre alla distanza di sicurezza di 2 metri, gli sciatori devono indossare una mascherina FFP2 sugli impianti di risalita e i rifugi e ristoranti/bar possono lavorare solo con l’asporto.

Unica "isola felice" per gli sciatori del vecchio continente sono i Paesi del Nord Europa, dove piste e impianti sciistici sono aperti in Svezia, Norvegia e Finlandia.