La data di apertura degli impianti è già stata posticipata molte volte ed a poco a poco le speranze residue di poter sciare durante questo inverno 2020-2021 diminuiscono... ma non muoiono!

Uno dei passi fondamentali per dare inizio alla stagione è stato finalmente fatto: il Comitato Tecnico Scientifico (CTS), la commissione governativa incaricata di decidere su tutte le procedure per la gestione del virus e il contenimento dei contagi, ha approvato il protocollo per la gestione in sicurezza degli impianti di risalita.

L'attesa approvazione è arrivata il 21 gennaio, dopo la richiesta avvenuta a fine dicembre dal Comitato alla Conferenza delle Regioni di elaborare ulteriori misure di sicurezza per poter mettere in funzione, quando le condizioni saranno favorevoli, piste e impianti da sci.
Sono state approvate una serie di proposte a partire dalla gestione delle code e proseguendo con la riduzione della capacità degli impianti chiusi come funivie e telecabine; i dettagli del protocollo devono ancora essere resi noti ma, per ora, godiamoci la buona notizia in attesa di ulteriori specifiche.

Le opinioni dal "mondo della montagna" sono buone e ottimistiche, seppur la consapevolezza che l'apertura della stagione così tardivamente rende fondamentale per i gestori e per tutto l'indotto la ricezione dei ristori promessi dal governo rimane.

Il direttore marketing del comprensorio più grande d'Italia, Dolomiti Superski, Marco Pappalardo commenta : “Ci siamo preparati con grande impegno fin dalla scorsa estate per mettere a punto misure operative che minimizzassero i rischi legati ai contagi da Covid-19. Abbiamo collaborato intensamente con le autorità e con il Comitato Tecnico Scientifico alla elaborazione di un sistema di regole, mettendo sempre al primo posto la sicurezza degli sciatori. L’approvazione da parte del CTS del protocollo di funzionamento degli impianti di risalita, e la validazione dello stesso da parte della Conferenza delle Regioni rappresentano un passo importantissimo che consente finalmente di dare certezze e di intravedere la luce in fondo al tunnel.

Anche l'assessore regionale alle attività produttive della Valle D'Aosta, Luigi Bertschy, dichiara l'intenzione della regione di aprire: "Sappiamo che i comprensori più grandi potranno non aprire nella loro completezza, sappiamo che non avremo clienti stranieri, e nemmeno l'afflusso cui siamo stati abituati sinora, ma vogliamo aprire, vogliamo creare l'indotto economico minimo per garantire almeno qualche periodo di lavoro alle attività, per l'assunzione di stagionali".

L'apertura degli impianti non è affatto scontata ma possiamo e dobbiamo essere speranzosi anche se le variabili sono molte, prime fra tutte la situazione dei contagi e la possibilità di movimento tra regioni.

Ancora un pò di pazienza è quindi necessaria in attesa della prossima "deadline" da tenere sotto controllo: il 15 febbraio 2021.