Probabilmente noi siamo "di parte", ma sicuramente non siamo siamo gli unici a pensare che l'Italia sia uno dei paesi più belli del mondo. Il fatto di avere a disposizione circa 5.800 km di piste da sci incastonate in paesaggi così differenti, tutti di una bellezza straordinaria, rinforza ancora di più la nostra opinione.

Le piste dello stivale partono da nord lungo la catena alpina, da ovest ad est, dal Piemonte e la Valle D'Aosta al Friuli Venezia Giulia ma proseguono anche verso il centro e si può sciare persino in Sicilia e Calabria (neve permettendo).


I più grandi comprensori sciistici italiani

1) Dolomiti Superski 
1.200 km di piste di cui 500 km collegati "sci ai piedi"
Comprensorio nato nel 1974, esteso su un'area di circa 3.000 km² del Triveneto. Offre 450 impianti di risalita e 1.246 chilometri di piste, di cui circa la metà direttamente collegati tra di loro, e tutti usufruibili con un unico skipass. 
Fanno parte di questo comprensorio gran parte delle piste da sci invernali delle Dolomiti suddivise in 12 diverse zone sciistiche : 
- Cortina d'Ampezzo
- Plan de Corones 
- Alta Badia 
- Val Gardena - Alpe di Siusi 
- Val di Fassa - Carezza 
- Arabba - Marmolada 
- Tre Cime 
- Val di Fiemme - Obereggen 
- San Martino di Castrozza - Passo Rolle 
- Rio Pusteria - Bressanone
- Alpe Lusia - San Pellegrino 
- Civetta 

Il 90% delle zone sciistiche si trovano ad un’altitudine tra i 1.500 ed i 3.269 metri del ghiacciaio della Marmolada, si scia quindi sia a media che ad alta quota in un ambiente alpino eccezionale, con condizioni di innevamento di alta qualità. Inoltre la sciabilità è garantita da dicembre ad aprile anche in situazione di scarso innevamento naturale grazie ai sistemi di innevamento programmato che assicurano la presenza di neve su 1.160 km di pista.

Una delle caratteristiche principali di questo comprensorio è la varietà, non solo da un punto di vista panoramico ma anche da un punto di vista tecnico con piste per tutti i gusti e tutti i livelli di difficoltà.

2) Via Lattea 
400 km di piste 
Il secondo comprensorio sciistico italiano, si sviluppa da un'altezza di 1.350 metri di Cesana ai 2.823 metri del Monte Motta e dispone di 70 impianti di risalita e 243 piste (per una lunghezza complessiva di circa 400 km)
Il comprensorio affonda le sue origini nei lontani anni '30 quando la famiglia Agnelli costruì i primi impianti al Sestriere. E' composto da 5 località piemontesi: Sauze d'Oulx, Claviere, San Sicario, Cesana Torinese e Claviere e dalla località francese Montgenevre.
Le caratteristiche principali della Via Lattea sono i grandi spazi e distese innevate, le numerose piste panoramiche e la diversità di paesi e villaggi che la compongono.

3) Skirama Dolomiti Adamello Brenta 
380 km di piste
Comprensorio sciistico situato in Trentino, tra le cime delle Dolomiti di Brenta Patrimonio Unesco e i massicci dell’Adamello-Presanella e dell’Ortles-Cevedale nel Trentino Occidentale; le stazioni che lo compongono sono : 

- Madonna di Campiglio
- Pinzolo 
- Folgarida Marilleva 
- Pejo
- Ponte di Legno-Tonale
- Andalo-Fai della Paganella 
- Monte Bondone
- Alpe Cimbra-Folgaria, Lavarone 

Con 380 km di piste, 150 impianti veloci e moderni senza contare i tapis roulant e 340 km di piste con innevamento programmato è il terzo comprensorio sciistico più grande l'Italia.


4) Matterhorn Ski Paradise 
360 km di piste
Il comprensorio italo-svizzero che con 4.000 metri di altezza è il più alto delle Alpi collega le località di Valtournenche, Breuil-Cervinia e Zermatt. Deve il suo nome al monte Cervino che in tedesco si chiama Matterhorn ed il nome rispecchia proprio le caratteristiche del comprensorio: "Paradiso sciistico del Cervino". 
Disponibili quasi 360 km di piste suddivise in 74 km tra di piste blu, 227 km di piste rosse, 20 km di piste nere e 36 km di piste gialle da freeride, 54 impianti di risalita e 148 piste. Una parte degli impianti di trova sul ghiacciaio del Plateau Rosà, è pertanto possibile sciare su questo comprensorio tutto l'anno.


5) Monterosa Ski
180 km di piste
Il comprensorio deve il suo nome al vicino massiccio del Monte Rosa; si estende per la maggio parte in Valle D'Aosta interessando la Val D'Ayas e la Valle del Lys e comprende anche la Valsesia in Piemonte; il colle Bettaforca collega le due valli Valdostane ed il collegamento tra la Valle del Lys e la Valsesia è garantito dal Passo dei Salat.
Sono 180 i chilometri di piste innevate che si snodano attorno al Massiccio andando a toccar le tre valli, si può attraversare tutta l'area "sci ai piedi" oppure si può anche usufruire degli impianti delle stazioni locali più piccole come Antagnod, Brusson e Gressoney-Sain-Jean raggiungibili con comodi servizi navetta.
 
 
Il comprensorio sciistico italiano più alto

Breuil Cervinia - Valle D'Aosta 
3.450 m 
Per poter sciare ad inizio e fine stazione quando la maggior parte degli altri comprensori può offrire solo prati verdi bisogna raggiungere altitudini elevate, la più alta stazione sciistica italiana è Cervinia. 
Il paese è posto a 2.050 metri, gli impianti di risalita salgono sino ai 3.450 metri del Plateau Rosà da cui si può salire ulteriormente con gli sci ai piedi ma sconfinando in territorio svizzero.
Breuil-Cervinia è tradizionalmente la prima stazione sciistica italiana ad aprire gli impianti di risalita e l'ultima a chiudere.



Il comprensorio sciistico italiano con maggior dislivello 

Breuil Cervinia/Valtournenche/Zermatt - Cervino 
2.337 m di dislivello 


La 
pista più lunga d'Italia 

Pista Ventina - Breuil Cervinia (11km) 
Quasi 1.500 metri di dislivello partendo dai 3.480 metri di Plateau Rosà per arrivare fino al paese di Cervinia che si trova a 2.006 metri. 11 kilometri di pista con la garanzia di neve sempre al meglio dove si affronta una varietà di percorsi unica al mondo.. spianate da affrontare a piena velocità, cambi di pendenza, muri vertiginosi. Una vera e propria avventura da provare almeno una volta nella vita. 
In alcuni periodi dell’inverno è possibile farla anche di notte, sotto la luna piena.


Piste da sci "leggendarie" in Italia

Le piste in Italia sono talmente tante, belle e ricche di caratteristiche peculiari che è stato veramente difficile selezionarne 5, probabilmente ne avremmo potute selezionare almeno il doppio, non è detto che non "ve ne racconteremo" altre 5 molto presto.
Non può non rientrare nell'elenco delle piste leggendarie italiane la lunghissima e spettacolare pista Ventina di cui vi abbiamo già parlato, la considereremo quindi un "fuori classifica"; ecco le altre piste "leggendarie" italiane: 

1) Gran Risa - Alto Adige 
Si trova a La Villa. La mitica pista nera nel cuore delle Dolomiti è lunga 1.255 metri, ha un dislivello di 448 metri ed una pendenza massima del 53%. La pista, che parte poco sotto la stazione a monte dell'impianto, si estende attraverso il bosco a ridosso del paese ed essendo rivolta quasi completamente a nord rimane all'ombra durante tutta la giornata rendendola decisamente spesso dura e/o ghiacciata.
È considerata la pista del grande Alberto Tomba, dove, infatti, ci ha gareggiato più volte arrivando a calcare il gradino più alto del podio.

2) Franco Berthod - Valle D'Aosta 
La pista nr. 3 situata situata a La Thuile intitolata all'atleta che ha scritto la storia dello sci alpino di La Thuile è considerata una delle più difficili piste nere grazie alla sua forte pendenza (76% di pendenza massima). Parte dal plateau di Les Suches, scende attraverso i boschi sovrastanti La Thuile per raggiungerla dopo quasi 3 Km di impegnativi “muri e curvoni” di neve quasi sempre molto dura se non ghiacciata.
Per le sue particolari caratteristiche tecniche e la sua difficoltà la pista ha ospitato le gare di discesa libera femminile di Coppa del mondo dal 2016.

3) Kandahar Banchetta - Piemonte 
E' il tracciato da discesa più famoso della Via Lattea, questa pista scende dai 2.807 metri del monte Motta fino a Sestriere ed è nata per le discipline veloci. Pista molto varia che comprende muri adrenalinici come quello che corre parallelo allo skilift, tratti larghi e panoramici, passaggi nel bosco e curvoni veloci improvvisi.
Su questa celebre pista si sono svolti: per la prima volta nel 1967 la Coppa del Mondo, nel 1997 i Mondiali di sci e le Olimpiadi nel 2006.

4) Colo' 3 - Toscana 
Situata nella stazione sciistica più famosa dell'Appennino: l'Abetone. La pista che scende dal monte Gomito è stata disegnata dal mitico campione olimpionico degli anni cinquanta Zeno Colo'. Da molti considerata una delle piste più belle d'Italia non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista paesaggistico.

5) Agnello - Alto Adige 
E' una pista nera di quasi 3 chilometri con un dislivello di 420 metri situata sull'Alpe di Pampeago in Val di Fiemme.
La peculiarità di questa pista è che il tracciato attraversa il parco d'arte "RespirArt", uno dei più alti del mondo, si può pertanto sciare ammirando alcune opere d'arte e installazioni realizzate da artisti di fama internazionale.