A solamente qualche settimana dall'apertura prevista delle stazioni sciistiche, le previsioni meteo (primaverili) non finiscono di farci vivere nel tormento... Quando arriverà il freddo? Quando la neve imbiancherà le località sciistiche?

 

Il freddo è l'ingrediente indispensabile per un buon inizio di stagione!


Quando pensiamo allo “sci”, pensiamo anche per forza di cose alla “neve”. Per questa ragione, anche se la presenza dell'oro bianco in questo momento latita, le stazioni sciistiche incrociano le dita e sperano semplicemente che arrivi quando serve. C'è da dire anche che, se la neve è la benvenuta durante la stagione invernale, può anche dare un po' fastidio se arriva troppo presto e mette in difficoltà le località che stanno effettuando gli ultimi preparativi autunnali per l'apertura invernale. Gli addetti alle piste, i commercianti, gli abitanti, tutti preferisco, senza dubbio, sempre tenendo conto che nessuno può fare nulla per cambiare il meteo, tenere nascoste le palle di neve in fondo al garage fino all'inizio di dicembre.

Se tutti gli altri, tutti quelli che non vivono in montagna insomma, si rallegrano nel vedere i fiocchi di neve che cadono alla metà di ottobre, è meglio risparmiarsi sulle piccole nevicate precoci dell'autunno e aspettare le vere nevicate di dicembre. Le nevicate autunnali non fanno che ritardare e  rallentare i lavori dei cantieri autunnali. Mal comune mezzo gaudio, insomma o semplice buon senso, ci rassicuriamo aspettando che la neve arrivi quando la si aspetta...  

Se a novembre la neve dunque non è proprio indispensabile nelle stazioni sciistiche, al contrario, la temperatura deve essere bassa. È un po' un ingrediente fondamentale per preparare l'inverno che verrà.  È infatti fondamentale, per garantire che la neve che arriverà “attacchi” per bene e che il manto nevoso si mantenga, che il suolo sia gelato. Per dire le cose come stanno, qualche notte a -10/-12°C sarebbe molto benvenuta (e pazienza se al mattino bisogna grattare il parabrezza prima di partire per andare al lavoro).

 

Il suolo gelato permette in effetti di:

- conservare il manto nevoso più a lungo (lo scioglimento della neve sarà ritardato se il suolo sarà gelato in profondità);

- lavorare in condizioni migliori (meno rischio di vedere la terra che si rigira al passaggio delle mezzi sulle piste);

- assicurare una migliore stabilità al manto nevoso durante l'inverno (meno caduta di valanghe spontanee).



Un altro vantaggio delle temperature negative è che si permette alle località di poter utilizzare i cannoni per la neve artificiale. Senza freddo è impossibile produrre neve artificiale, neanche un fiocco! Differentemente da quanto si crede infatti, o da quello che a volte si sente dire in giro, la produzione della neve artificiale si basa su dei parametri “naturali”: la temperatura  (nel migliore dei casi tra i  -5 e i -10°C) e il tasso di umidità (nessuna formula chimica o miracolo sarebbe in grado di far sputare neve ai cannoni a  +2°C…)

Non resta che constatare purtroppo che, da molte settimane, il termometro non smette di far registrare delle temperature anormalmente calde (il 9 novembre sono state registrate temperature praticamente estive in montagna, 20 gradi a 1.500 metri e 15 gradi a 2.000 metri). Inutile dire che in queste condizioni le macchine produttrici di neve artificiale sono ferme al palo e che le piste in questo momento sono ancora dei bei tappeti erbosi…

  

Ma quindi, quando arriverà il freddo sulle nostre montagne?


L'avrete sicuramente constatato anche voi stessi, se siete andati a passeggiare in montagna nelle ultime settimane di ottobre o nei primi fine settimana di novembre, ha fatto bello, per non dire che ha fatto molto caldo. Nella scorsa settimana, ancora, il termometro registrava delle temperature, in media, di ben 7/8 gradi più alte rispetto alla famosa (o famigerata) media di stagione e i record si sono susseguiti di giorno in giorno (purtroppo). 27 gradi ad Aosta, mentre sempre in Valle d'Aosta sono stati misurati quasi a 23°C a Promiod a 1.484 metri di altezza. Caldissimo anche in Trentino Alto Adige, con +22.6°C a Pozza di Fassa e ben +23.6°C a Silandro, in Val Venosta. Questo rilevamento di temperatura rappresenta il più alto valore mai registrato a novembre in Alto Adige da quando sono catalogati i dati ufficiali, cioè dal 1926. Si tratta di valori che superano quelli normali per il periodo di oltre 15 gradi... A buon intenditor, poche parole.         

  
La domanda che tutti ci poniamo è, quanto durerà questa estate indiana?

Se le previsioni meteo della stagione sono ancora poco affidabili, permettono tuttavia di prevedere delle tendenze in termini di temperature o meglio ancora di frequenza di perturbazioni.

Ci siamo presi il tempo di confrontare i vari scenari che sono stati ritenuti probabili e i differenti modelli di inverno che verrà. Il minimo comun denominatore di tutti questi scenari è che il caldo ci accompagnerà per ancora una settimana.

Per fortuna se fino al 20/25 novembre le temperature dovrebbero restare piacevoli (diciamo troppo piacevoli per i nostri gusti di sciatori), è altrettanto certo che diminuiranno un po' rispetto a questa media autunnale africana. Da segnalare anche che durante la notte, le temperature scenderanno più sensibilmente e il fresco arriverà anche in quota, forse abbastanza fresco per cominciare la produzione di neve artificiale? Non abbiamo purtroppo la sfera di cristallo. 

Se le previsioni a lungo termine restano abbastanza aleatorie, i modelli internazionali ECMWF (europeo) e GFS (americano) confermano che l'alta pressione ha i giorni contati. Dal 20 novembre circa infatti la bassa pressione arriverà sulla nostra penisola, portandosi dietro il ritorno della neve a quote medie sulle Alpi. Tutto questo dovrebbe essere accompagnato da un crollo delle temperature di quasi 3/4 gradi rispetto alle medie del periodo...

Tra novembre e dicembre, fino quasi a Natale, i modelli prevedono, inoltre, l'irruzione di 2/3 perturbazioni nevose.

Ci crediamo?

Sicuramente incrociamo le dita e facciamo la danza della neve, senza dimenticare che i sempre tanto temuti modelli meteorologici ci dicono che avremo un inverno con temperature comunque miti.

Intanto se questo periodo di bassa pressione che arriverà ci permetterà di sciare fino a Natale, godiamocelo e approfittiamone!

 

PREVISIONI METEO E NEVE di Skiinfo.it