L'inverno 2015/2016 è alle porte e i meteorologi già si sbizzarriscono in previsioni molto anticipate. Lo scorso anno c'era chi prevedeva inverni apocalittici con condizioni estreme e freddo glaciale. Sappiamo tutti, purtroppo, com'è andata...

Il cambiamento climatico è ormai sotto gli occhi di tutti, basta pensare all'estate appena conclusa, una delle più calde di tutti i tempi. Secondo uno studio del National Geographic and Atmospheric Administration l'estate 2015 è stata la più calda degli ultimi 135 anni. Nel mese di agosto è stata registrata una temperatura globale di quasi 1° superiore alla media (0,88° per la precisione), che supera i +0,09° del 2014 e non di poco.


L'estate 2015 in Italia
, secondo il
CNR è stata la terza più calda di sempre da quando si effettuano le misurazioni e cioè dal 1800. L'aumento medio delle temperature è stato ben di 2,30°, che sfiora il livello del 2012 quando l'aumento fu di 2,41°. Restano ancora lontani i livelli del 2003 quando l'anomalia fu vicina ai 4°, +3,76°, rispetto alle temperature medie. Detto questo le analisi dei dati ci dicono ancora che il mese di luglio 2015 è stato il più caldo dell'ultimo trentennio e tutti ce ne siamo resi conto visto che abbiamo boccheggiato per tutto il mese... Analizzando i numeri i dati ci dicono che luglio 2015 è stato più caldo di 3,6° rispetto alla media degli stessi mesi nel trentennio precedente. Luglio 2015 nella classifica dei mesi più caldi di sempre si colloca al secondo posto, superato solo dall'agosto 2003. In alcune zone di Italia, tuttavia, è stato il mese più caldo di sempre.
 

Parlando invece di inverno va ricordato che quello 2014/2015 non è stato particolarmente freddo, lo scarto rispetto alla media è stato di quasi 1°, +0,9°, con anomalie più marcate al Nord rispetto al Centro e al Sud. La tendenza mostra anche come la piovosità media sia stata in crescita con un +36% rispetto alla media. Questo significa sicuramente più neve, ma ad alte quote e con precipitazioni copiose e improvvise, cosa che complica la vita a tutti i comprensori e rende pericoloso e a volte impossibile sciare se ci sono metri di neve da lavorare sulle piste e metri di neve fresca appena caduti fuoripista. Senza contare che l'aumento medio della temperatura complica anche le cose quando si parla di innevamento programmato.

C'è da immaginare che la tendenza sarà rispettata anche quest'anno, sebbene l'autunno appena cominciato abbia fatto registrare temperature medie basse e nevicate a quote relativamente basse per il periodo.

 

► Vediamo cosa ci dicono i meteorologi per l'inverno che verrà

Si parla molto in questi giorni autunnali di che peso avrà l'influenza di El Niño sull'inverno prossimo venturo e su questo punto i meteorologi non concordano del tutto. Secondo l'ECMWF, il Centro Europeo della meteorologia, con sede a Reading l'inverno prossimo sarà caldo, con temperature di circa 1,5/2° sopra la media. La piovosità e di conseguenza la caduta della neve dovrebbe essere nella norma, ma come detto a quote medio/alte.

C'è da immaginare quindi un inverno all'insegna della grande variabilità, con periodi di freddo intenso alternati a periodi miti, secondo la tendenza degli ultimi anni. Clima molto variabile e condizioni instabili, anche se c'è chi continua a professare di inverni apocalittici, di inversione della corrente del Golfo e di nuove glaciazioni in arrivo.

A noi non resta che incrociare le dita, augurandoci un inverno ricco sia di neve che di giornate di sole. Quanto basta, insomma, per divertirci sugli sci!