La perturbazione che ha attraversato l'Italia la scorsa settimana ha mantenuto le promesse ed ha portato molta neve su tutto il territorio italiano. Il nome affibbiato a questo vortice ciclonico di origine atlantica dai meteorologi, Big Snow appunto, si è dimostrato azzeccato e tanta neve è caduta sulle nostre montagne.

Big Snow, di nome e di fatto dunque. Che cosa ci ha lasciato quindi questa perturbazione, tralasciando i disagi e i danni provocati in pianura? Se non è stato record di precipitazioni nevose poco ci manca

Nel giro di tre giorni sono caduti tra i 100 e i 200 cm di neve fresca in Piemonte, la regione che ha registrato le precipitazioni più corpose. In particolare sono caduti 200 cm sulle località del Mondolè Ski, 120 a Limone Piemonte, 140 nelle località della Via Lattea e circa la stessa quantità di neve in tutto il Piemonte occidentale.

Nella altre regioni le nevicate sono state meno intense, ma comunque significative. Diciamo, analizzando i dati, che localmente ha nevicato a livello di intensità, come in Piemonte, dove però le nevicate sono state più diffuse in una zona geografica più estesa.


Eccovi qualche dato...


▶ A Monte Bondone in Trentino sono caduti 120 cm di neve fresca, 100 a Montecampione in Lombardia, 97 ad Arabba in Veneto, 80 a Cimone in Emilia Romagna, solo per citare le prime della classifica.

▶ Anche in Toscana si sono registrate nevicate notevoli, si va dai 120 cm di neve fresca del Monte Amiata, ai 90 dell'Abetone. Questo per parlare “solo” delle località dove è caduta più neve.

▶ Le nevicate che hanno interessato la nostra penisola la scorsa settimana hanno portato comunque 70 cm di neve fresca in moltissime località della Valle d'Aosta, della Lombardia, del Trentino e del Veneto.

▶ Anche tra Lazio e Abruzzo si sono registrate precipitazioni che hanno portato tra i 60 e i 50 cm di neve fresca sulle montagne.

Insomma, non ne parliamo nei dettagli, ma in soldoni è caduta tanta neve ovunque. Di solito si considerano 30 cm di neve fresca come una manna dal cielo, sopratutto per chi pratica freeride, qui stiamo parlando di almeno 30 cm di neve fresca su tutto l'arco alpino e su buona parte degli Appennini

Certo è, se vogliamo trovare il pelo nell'uovo, che tanta neve tutta insieme, ha causato non pochi disagi, anche agli addetti agli impianti, e ha mantenuto il pericolo valanghe molto alto nei giorni seguenti alle precipitazioni.

Insomma se fino ad ora la stagione era stata avara di neve, in pochi giorni il gap con le precipitazioni nevose dello scorso anno è stato colmato.

Questo è sicuramente una buona notizia per gli sciatori e per le località sciistiche.

Con questo patrimonio di neve, che va comunque ben amministrato e curato, si può andare avanti fino a fine stagione, incrociando le dita che non arrivi un caldo record.

I meteorologi intanto annunciano una nuova corrente di aria fredda, proveniente dalla Russia, che è stata soprannominata Burian.

Anche se meno appariscente nel nome, questa perturbazione poterà freddo al Nord e neve al Sud; l'inverno, insomma, continua...