Pur con tanta neve al suolo, il calendario dice che è ora di chiudere e la gran parte dei comprensori rispetterà questa scadenza. Ed è giusto così, la neve ormai ha ceduto alle quote medio basse e col caldo in arrivo la situazione non potrà che peggiorare, rendendo anche pericoloso affrontare certe piste. Resteranno aperti solo i comprensori più alti, dove sciare farà ancora rima con divertimento. E per salutare la fine della stagione è finalmente in arrivo un weekend stabile, come non si vedeva da molte settimane.

♦ Bollettini neve aggiornati delle località sciistiche italiane
 

Uno sguardo sulle Alpi

Gli ultimi scampoli d'inverno hanno portato nuove nevicate su molti settori da ovest ad est, preservando l’ambiente invernale in quota, con un candore che sembra d’essere in gennaio. Le condizioni delle piste sono generalmente buone sopra i 2000 metri, localmente più in basso nelle zone esposte a nord; sotto tale quota si scia discretamente solo al mattino, mentre le gobbe di neve pesante dominano la scena nel pomeriggio, specie sulle piste di rientro a valle. Col caldo in arrivo, solo i comprensori molto alti potranno offrire neve decente, quindi è inutile lamentarsi con gli impiantisti che chiudono nonostante la neve presente al suolo: anche con 2 metri di spessore, sono i primi 20cm quelli che contano e se la neve smolla, non c’è nulla da fare, il divertimento può trasformarsi in sofferenza.


Uno sguardo sugli Appennini

Anche in Appennino il calendario dice che la stagione volge al termine, sebbene qui si parli di alcuni prolungamenti sino ai primi di maggio. Lo zero termico che è destinato a schizzare in alto, però, striderà con questa scelta e sciare sarà più uno sfizio che un vero divertimento. Il panorama bianco d’alta quota sarà certamente più gradito da ciaspolatori e scialpinisti, i quali troveranno condizioni fantastiche per le loro escursioni ancora per diverse settimane. La tanta neve compattata presente al suolo ci metterà molto tempo a sciogliersi.

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Dove sciare nel weekend, le previsioni

Dopo settimane e settimane di instabilità, ecco all’orizzonte un periodo di alta pressione come non si vedeva da parecchio tempo. Stabilità in aprile è sinonimo anche di caldo, e lo zero termico è pronto a scalare repentinamente le nostre montagne, portandosi ben oltre i 2500 metri sulle Alpi e superando i 3000 sull’Appennino meridionale.

Le ultime incertezze le avremo venerdì, quando si avranno probabilmente le ultime nevicate a quote relativamente basse della stagione sulle Alpi. Da sabato il tempo muterà radicalmente: giusto qualche velatura sui cieli del nord, più spessa sull’Emilia e sulla Liguria, mentre sul resto d’Italia il sole dominerà la scena, salvo che sulla Sicilia.

Domenica sarà invece difficile scorgere qualche nube: tutto il territorio sarà sotto una campana anticiclonica dalle Alpi all’Etna, quindi giornata ideale per le ultime discese di stagione in tutti quei comprensori che chiuderanno i battenti. Locali ed innocue velature solo sui cieli del Triveneto.

Per questa volta, quindi, il problema non saranno le previsioni bensì scegliere un comprensorio sufficientemente alto e ben esposto: Cervinia, Corvatsch, Livigno, Madesimo, Santa Caterina Valfurva e la Val Senales dovrebbero essere una garanzia da questo punto di vista.

Per i pochi comprensori che resteranno aperti, da lunedì non resterà che sperare nella clemenza del termometro nelle settimane che verranno.