Poteva essere un’impresa storica quella di Felix Neureuther: vincere, dopo 40 anni di attesa, lo slalom gigante in casa, ovvero sulla mitica Kandahar di Garmisch. Purtoppo per lui e per i numerosissimi tifosi tedeschi venuti a sostenerlo, un “erroraccio” nel finale a poche porte dall’arrivo quando era ancora saldamente in testa ha fatto svanire tutto. Ma se la Germania si dispera per l’occasione mancata, c’è una Francia molto tonica post-mondiali di Schladming che gioisce: è la volta del giovane Alexis Pinturault, che tiene a bada i gigantisti più in forma del momento, ovvero l’austriaco Marcel Hirscher (secondo), il plurimedagliato Ted Ligety (terzo) e il bronzo mondiale Manfred Moellg (quinto); l’altoatesino, giunto quarto dopo la prima, ha subito anche il buon recupero del finlandese Sandell finito quarto.

Per quanto riguarda il resto del team azzurro, si segnala la buona prestazione di Massimiliano Blardone, non ancora a suo agio con i nuovi sci, giunto 10’ grazie ad un buon recupero nella seconda. Più indietro Florian Eisath e Roberto Nani, che comunque vanno a punti chiudendo rispettivamente 17° e 22°.

La storia è stata invece scritta a Meribel, in una supercombinata ritardata per le avverse condizioni meteo Tina Maze straccia tutte e con questo successo, l’ottavo di stagione, vince matematicamente, con nove gare di anticipo, la Coppa del Mondo. E’ la prima atleta slovena nella storia dello sci. Per la cronaca della gara, seconda Nicole Hosp, terza Michaela Kirchgasser. Sesta Elena Curtoni, 13° Francesca Marsaglia

Prossimi appuntamenti solo per le discipline veloci: 2 e 3 Marzo a Kvitfjell (NOR) gli uomini , 1-3 marzo a Garmisch le donne.