Eccezionale prestazione di Ted Ligety: il campione in carica di Garmisch vince la medaglia d’oro in gigante e conquista dunque la sua terza medaglia di metallo pregiato in questi mondiali austriaci di Schladming. Una vittoria abbastanza annunciata visti i precedenti di Coppa del Mondo e la dimestichezza con i nuovi materiali, ma non scontata, anche se la sicurezza con cui Ligety ha affrontato le porte dell’ultimo muro lasciano pensare che al momento è una spanna sopra agli altri. Anche a quel Marcel Hirscher arrivato ai mondiali in gran forma, che si “accontenta” dell’argento a 81 centesimi. Discorso a parte per l’azzurro Manfred Moellg: alla luce dei 2 errori (uno per manche), il bronzo assume un sapore agrodolce se si pensa che il distacco poteva essere inferiore (soprattutto in chiave secondo posto). Pazienza. Questo podio per la squadra Italiana ha il sapore di un’impresa: era infatti dal 1996 (oro di Alberto Tomba a Sierra Nevada) che il team italiano non portava a casa una medaglia.

Al quarto posto per soli 4 centesimi l’eterno Svindal, che sfiora l’ennesima medaglia della carriera, poi il francese Pinturault davanti ad un ottimo Davide Simoncelli (miglior piazzamento personale ai Mondiali). Più indietro Blardone e Nani.

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Gran finale nel weekend: slalom speciale donne sabato e uomini domenica.