Piste sinuose, muri e pendenze. Velocità e dislivello. Tutte parole chiave per gli sciatori che vogliono mettersi alla prova. Ecco qui per voi, una selezione delle piste per i più esperti. Alcune si trovano in località piccole e tranquille, altre nei comprensori più grandi e conosciuti, in Italia e all'estero.

Un elenco tutto adrenalina e tecnica. Per sciare dove anche i grandi campioni a volte trovano delle difficoltà.

 

1. FAMOSE E COMPETITIVE 

> Le Black Five di Kronplats - Plan de Corones (Alto Adige)

Sylvester, Hernegg, Prè de Peres, Erta & Piculin cinque piste per 26 km complessivi di discesa. Cinque perle, tutte piste nere, evidentemente... Le pendenze arrivano fino al 60%, il dislivello è compreso tra i 1.000 e i 1.300 metri. La Piculin è considerata da alcuni come la pista nera più bella del mondo. Sulla Prè de Peres e sulla sua splendida neve farinosa, che rimane tale per tutta la stagione, si allenano i fratelli Moellg e si tengono le gare di Coppa Europa FIS. La Hernegg è stata progettata in collaborazione con il famoso campione di discesa svizzero Bernhard Russi, mentre la Erta rimane sicuramente la meno affollata. Pensate a questo progetto per il vostro anno di sci: farle tutte e cinque lo stesso giorno.
 

> Fodoma – Arabba (Veneto)

La Fodoma è una delle piste più famose, pendenti e temute di tutte le Dolomiti. La prima parte del tracciato è in comune con la pista Salere. Il primo muro è già terribile e qui incontrerete tanti sciatori sprovveduti intenti a percorrere il tour del Sellaronda che sono stati presi dal panico perché non si aspettavano tali difficoltà... Questo muro è infatti spesso ghiacciatissimo. La deviazione per la pista Fodoma arriva qualche centinaio di metri dopo. Dopo un primo tratto in falsopiano si incontra un altro muro che vi precipita a valle. La prima volta che lo affronterete vi incuterà non poco timore. Repetita iuvant. Il tracciato è lungo 2,8 km per 800 metri di dislivello complessivo.

> Olympia - Cortina d’Ampezzo (Veneto)

Questa pista è un classico della Coppa del Mondo di sci femminile. Su questo panoramico e tecnico tracciato si disputa infatti da diversi anni una discesa libera, oltre ad avere ospitato gare durante i Giochi Olimpici del 1956. Il tracciato è caratterizzato da un inizio classificato come difficile, mentre diventa di media difficoltà da metà in poi, quasi 3 km di lunghezza per 700 m di dislivello. Indelebile nella memoria di tutti il passaggio sul muro più tecnico circondati da due barre di rocce, un tunnel naturale da fare a tutta velocità!

Se volete fare ricognizione prima di buttarvi in pista, fatelo ascoltando i consigli di Christian Ghedina e soprattutto, vi raccomandiamo di seguire i suoi suggerimenti.

 

> Saslong - Santa Cristina, Val Gardena (Alto Adige)

Famosissimo tracciato che scende fino a Santa Cristina, nel cuore della Val Gardena. Qui si disputa tutti gli anni una gara di discesa libera di Coppa del Mondo. La pista comincia dal Ciampinoi e parte con un leggero pianoro, non si fa in tempo a godere del panorama che le pendenze salgono e la pista si allarga, da qui comincia il divertimento che vi porterà da 2.200 metri fino in paese, per una cavalcata da percorrere trattenendo il fiato. Lunghi falsopiani si alternano a curve difficili, da fare a tutta velocità. Per studiare il tracciato nei minimi dettagli, guardate questo video in cui sale in cattedra il professore Bode Miller, vi sfidiamo a fare meglio di lui!

 

2. VELOCI 

> CIR - Selva di Val Gardena (Alto Adige)

Il tracciato della CIR è molto veloce, consigliabile a chi ama tirare i curvoni a tutta velocità, come in discesa. Si parte da 2.300 metri di altezza, i muri della CIR non hanno niente da invidiare alla vicina Saslong. La pista, nel primo tratto, segue dolcemente l'impianto di risalita, ma è solo un'impressione perché il tracciato prende subito un'altra piega e la pendenza cambia radicalmente. Ci sono diverse deviazioni che vi possono riportare alla pista Danterpieces, rossa, ma vi consigliamo di ignorarle. Mettetevi alla prova e provate la CIR di primo mattino, quando la qualità della neve vi permette di disegnare le migliori traiettorie e di tirare le curve a vostro piacimento.

 

> Kandahar – Sestiere (Piemonte)

Anche questo tracciato è stato teatro di gare di Coppa del Mondo e delle gare veloci durante le Olimpiadi di Torino 2006. La pista nasce dai 2.807 metri del Monte Motta e arriva fino a Borgata, dopo 850 metri circa di dislivello. È un tracciato tecnico con pendenze che raggiungono il 63%. Il punto più difficile arriva alla fine, dove una stretta S porta al salto finale. È questa stretta S che ha permesso a Christian Ghedina di conquistare il bronzo mondiale nella discesa libera di Sestriere nel 1997.

 

 

3. CORTE MA IMPEGNATIVE

> Bosco – Piazzatorre (Lombardia)

Comoda da raggiungere da Bergamo e da Milano, la piccola località turistica Piazzatorre offre due comprensori collegati. Da provare la pista del Bosco, un tracciato ‘rosso’ di quattro chilometri di lunghezza per 700 metri di dislivello, che parte dal rifugio Gremei.

 

> Valgerola (Sondrio)

Questa piccola località offre due piste tecniche (una rossa e una nera) decisamente poco affollate. La seggiovia Pescegallo, serve i due tracciati più impegnativi: la nera parte a quota 1.850 metri mentre poco più su, dopo aver preso un altro skilift, parte la pista rossa. Valgerola è solo a due ore di macchina da Milano, per chi decide di sciare lontano dalla calca.

 

4. STORICHE

> Paradiso - Passo del Tonale (Lombardia)

Una pista dal sapore storico, aperta al pubblico dal lontano 1963. Il tracciato è lungo quasi tre chilometri, 2.685 metri, per la precisione, per un dislivello di 734 metri. Il percorso vi farà arrivare in paese con le gambe a pezzi, anche perché la pista è esposta a nord, cosa che rende la neve sempre molto dura. La sua esposizione però garantisce sempre un innevamento sufficiente e soprattutto soddisfacente.

 

5. PER SNOWBOARDER

> Mottolino – Livigno (Lombardia)

Tutti i rider di un certo livello sanno che Livigno è la capitale italiana dello snowboard. La skiarea del Mottolino è un vero e proprio paradiso per i rider. Che poi si sa, gli snowboarder o sciano in neve fresca o, se proprio devono andare in pista, preferiscono i park, che non sono piste classiche come gli sciatori intendono, ma sono piste disseminate di ostacoli, salti e strutture per esibirsi in acrobazie mozzafiato. Snowpark in Italia fa rima con Mottolino Fun Park, semplicemente uno dei più completi park a livello europeo. Ci sono jump e wall realizzati in neve e strutture artificiali come box e rail, più due half pipe. Quattro le linee a disposizione dalla S alla XL, per chi non se ne intende, quando parliamo di taglie, in questo caso intendiamo la grandezza degli ostacoli che vi troverete di fronte. Completa l'offerta il Jibbing Area The Metro, un'area dove si possono trovare strutture in stile metropolitano sulle quali slidare, come si dice in gergo. Troverete ringhiere, scale, cabine telefoniche, come se ci fosse una tempesta di neve in stile americano in centro a Milano. Vi piacerà.

  

6. DA GARA 

> Gran Risa - Alta Badia (Alto Adige)

Bellissima pista per sciatori esperti in località La Villa. Si parte a quota 2.077 metri a Piz La Illa per arrivare in fondo nel paese di La Villa. La pista è completamente immersa in un fitto bosco di conifere e l'esposizione permette al pendio di rimanere ghiacciato per gran parte dell'inverno. Su questo tracciato di disputa uno dei più difficili e tecnici giganti di Coppa del Mondo maschile e qui hanno vinto tutti i migliori specialisti. Chi l'ha fatta sa che mette a dura prova le gambe, soprattutto per i numerosi e repentini cambi di pendenza, per chi non l'ha fatta invece occorre seguire i cartelli con stampato sopra il numero 17 nero. Va ricordato che su questa pista gli italiani in gara si sono sempre piazzati molto bene, soprattutto Davide Simoncelli, per lui questo è quasi un tracciato di casa. Se volete un assaggio di cosa vi aspetta, guadate questo video. Conduce il maestro Ted Ligety.

 

> Ciampac - Val di Fassa (Trentino)

Utilizzata per le gare internazionali di Coppa Europa, è un tracciato molto tecnico. É lunga 2.550 metri, ha una pendenza media del 34% per un dislivello di 660 metri.

 

> Pista Olimpionica Due – Andalo / Fai Della Paganella (Trentino)

Dal 2006, da queste parti, si allena la Nazionale americana di sci. La discesa è ripida e tecnica, la lunghezza complessiva è di 1.200 metri, mentre il dislivello è pari a 307 metri.

  

7. NOVITA'

> Little Grizzly – Folgarida / Marilleva (Trentino)

La nuovissima pista nera della località trentina ha un nome che è tutto un programma... Il tracciato è di quelli corti, ma super impegnativi, 850 metri di lunghezza per 250 circa di dislivello e una pendenza media del 69,4% sì, avete capito bene... La partenza è da brividi, lungo un canalone che sfiora il 70% di pendenza, praticamente un precipizio, poi la pista si addolcisce un po', ma rimane comunque molto impegnativa. Una delle novità più succulente dell'inverno 2015/16 italiano.

 

8. A PROVA DI GHIACCIO

> Pista 3 Franco Berthod - La Thuile (Valle d'Aosta)

La pista Tre, Franco Berthod è una delle piste più difficili delle Alpi, sicuramente la più ripida in Italia con il suo 73% di pendenza massima. La neve qui è quasi sempre ghiacciatissima e il tracciato è quasi tutto in ombra. Su questa pista si disputano gare di Coppa Europa ed occasionalmente anche di Coppa del Mondo. Il tracciato è dedicato a Franco Berthod, promettente atleta valdostano degli anni '60, che esordì giovanissimo in Coppa del Mondo, ma venne quasi subito limitato da un grave infortunio.

 

9. TECNICA

> Tre – Madonna di Campiglio (Trentino)

Il tracciato ha ospitato gare in diverse discipline della Coppa del Mondo di sci, mentre negli ultimi anni si è disputato soltanto il classico slalom speciale in notturna. Il suo nome deriva proprio da questo, visto che questa pista ospitava gare in tutte le discipline dello sci alpino, all'epoca tre (discesa, gigante e slalom). È un tracciato tortuoso, divertente, con frequenti S e lunghi curvoni. Il Canale Miramonti è l'ultimo tratto della pista, quello più conosciuto, dove si disputa lo slalom speciale di Coppa e dove Alberto Tomba ha fatto nella sua carriera, faville, guardare per credere.

 

10. ALL'ESTERO

> In Francia, si possono trovare in località Val Thorens, a 2.300 metri di quota e nel comprensorio de Le Trois Vallees, piste molto tecniche per sciatori esperti. Senza contare che il comprensorio è facilmente raggiungibile dall'Italia passando per il traforo del Frejus e attraverso la cabinovia che si trova una ventina di chilometri dopo a Orelle. Qui c'è anche una delle perle delle Alpi, la regina delle piste ripide. La pista nera Grand Couloir si trova a Courchevel ed è la più ripida d'Europa. Con una pendenza massima dell'80% e una media del 55% supera tutte le piste europee in questa speciale categoria. 340 metri di lunghezza per 630 di dislivello, andare in ascensore in discesa è meno ripido. Aggiungiamo che la pista non è battuta e sono gli sciatori stessi a battere il tracciato mano a mano che la giornata avanza. Siete ancora sicuri di volerla provare?
 

> In Austria nella Valle Gastein, il comprensorio di Sportgastein è il più alto della valle e la destinazione preferita per gli sciatori più sportivi. Piste e gobbe, insomma in due parole, discese impegnative. Sempre per i più esperti consigliamo il comprensorio Graukogel con boschi invitanti,  ai lati delle piste, che vi metteranno alla prova, se vi piace il fuoripista... 


> In Spagna, sui Pirenei e precisamente in Catalogna, Baqueira-Beret è la stazione invernale più importante. I suoi percorsi sono molto impegnativi e adatti a sciatori esperti. Le giornate lunghe e le temperature gradevoli, anche in pieno inverno, la fanno diventare una mecca per gli sciatori anche nella stagione più fredda.
 

> In Svizzera, la piccola e stravagante Andermatt, posizionata oltre il tunnel del San Gottardo è facilmente raggiungibile dall’Italia. È il Gemsstock, la montagna che offre le piste più impegnative. Si scia da 3.000 metri per arrivare a 1.447, proprio in paese. Questa località è sicuramente piccola, ma anche altrettanto preziosa. Da scoprire.