Il punto della situazione meteo attuale

Sono ancora nitidi i ricordi della scorsa stagione invernale, finita precocemente sotto i colpi del sole feroce di marzo, che ha inferto ferite profonde e inguaribili al già esiguo manto nevoso accumulatosi durante l’avaro inverno.

Ma adesso è tempo di voltare pagina, siamo ormai alla vigilia di un’altra stagione, che è molto difficile da decifrare al momento. Nevicate precoci fino a bassa quota si alternano da ormai due mesi a periodi stabili e miti, ma rispetto a 12 mesi fa le condizioni sono mediamente più favorevoli, con la neve presente sulle Alpi mediamente sopra i 1800-2200 metri, con spessori rilevanti sopra i 2500 metri su tutti i settori. E anche le previsioni sono confortanti, con nevicate abbondanti previste nel medio termine.

Lo sguardo sulle Alpi

Le prove generali sono finite: ci sono stazioni che hanno già aperto qualche pista, altre che le han già chiuse dopo l’euforia dei primi fiocchi e le altre, la maggioranza, che più prudentemente attendono che il calendario sia più consono all’inizio stagionale. La neve naturale ha già da tempo trasformato in invernale lo scenario d’alta quota, mentre la mitezza diurna ha sciolto tutta la neve al di sotto dei 1800 metri. Anche produrre neve artificiale non è semplice, con le temperature abbondantemente sopra lo zero nelle ore centrali del giorno. L’appuntamento con lo sci che conta è fissato per l’1 dicembre, ma chi proprio non riesce a contenere la voglia può già allacciare gli sci nei comprensori parzialmente aperti di Cervinia, Bormio, Diavolezza, Corvatsch, Campiglio, Tonale, Val Senales, Solda e, dal 24 novembre, anche a St. Moritz, Plan de Corones e Cortina.


Lo sguardo sugli Appennini

Nulla da segnalare sui monti appenninici, dove sinora si son visti solo piogge, scirocco e libeccio.


Verso il weekend e oltre, le previsioni meteo

Mai come ad inizio stagione le previsioni rivestono un’importanza particolare e, stando alle mappe attuali, c’è da essere fiduciosi per l’ultima decade di novembre, segnatamente per le Alpi che, da lunedì, riceveranno discreti quantitativi di neve, dapprima a quote medio alte per l’influenza dello scirocco, ma con limite in successivo calo grazie al progressivo inserimento di aria fredda.

Da oggi e fino a venerdì, invece, permarranno condizioni stabili e con temperature ancora alte, con marcata inversione termica. Da sabato si avvertiranno i primi segnali di cambiamento, col cielo che andrà coprendosi irregolarmente al nord, ma senza fenomeni di rilievo fino a domenica sera. Nella notte su lunedì interverranno poi le precipitazioni, con nevicate diffuse su tutto l’arco alpino. Sarà il preludio al probabile passaggio di consegne tra autunno e inverno, col freddo che si impossesserà di vaste aree della penisola.