Già a solo vederle affascinano le Tre cime di Lavaredo, stupendi picchi altoatesini. Scalarle è una tentazione del cuore alla quale resisti solamente sforzandosi di mantenere la mente lucida. Ma c'è chi ha ha costruito gran parte della sua fama di alpinista, è Christoph Hainz, che, dopo aver firmato tre vie tra le più belle come "Das Phantom der Zinne" (IX+), "Alpenliebe" (IX) e "Ötzi trifft Yeti" (VIII+), ha portato a termine un quarto tracciato. Insieme ad un amico ha "ripulito" la via "Pressknödl", un'affascinante ascesa sulla Cima Ovest, attrezzata un anno fa e ripercorsa in libera nel mese di luglio.

La via, che nell'ultimo tratto è completamente esposta, si snoda sulla parete nord della Cima Ovest: segue una linea ben definita sulla sinistra dello spigolo Scoiattoli e, come afferma Hainz "offre una salita simile a quelle di Alpenliebe e Phantom ma altrettanto emozionante".
Per chi si cimenterà nella ripetizione di questa via, capirà già al secondo tiro di corda il perché del nome che il il capitano del team internazionale alpineXtream di Salewa ha dato a questo tracciato. "Pressknödl" vuol dire letteralmente "canederli pressati: dopo un 6a+ come antipasto e riscaldamento, ai palati fini degli alpinisti si presentano in successione tre tiri 7b che ti mettono a dura prova.

Chi poi non avesse saziato del tutto il proprio appetito potrà continuare rifocillandosi con un ulteriore tiro di corda 7a+ e arrivare finalmente al dessert: il tiro di corda chiave, difficoltà 7c. Dopo un 6c e un 7a, la parete si piega un po' all'indietro. Siamo al digestivo: altri 4 tiri, che Christoph ha descritto nel menù della via con un 6a e un 6b. "Con Pressknödl ho firmato un poker di ascese sulle Tre Cime di Lavaredo estremamente affascinanti e con un alto grado di difficoltà - ha commentato Hainz - a dimostrazione che le nostre Alpi continuano ad offrire sfide avvincenti, purché si abbia lo spirito giusto per coglierle".

L'idea di "Pressknödl" nasce esattamente nell'agosto di un anno fa quando in compagnia di un amico Hainz inizia ad attrezzare la via con solidi chiodi a pressione in distanze tipiche delle Dolomiti. Trascorso l'inverno e ritornate le temperature ideali per le scalate in quota, Christoph ritorna alla base delle Tre Cime: due giorni dopo la ripetizione dell'amico, anche Hainz sale sui 450 metri dei "canederli pressati". Il 5 luglio il capitano dell'alpineXtrem Team di Salewa ripete l'ascesa in oltre 6 ore e mezza in stile rotpunkt