Per la sua età e per quello che rappresenta merita rispetto e ammirazione: ha 1500 anni ed è ritenuto il più vecchio albero delle Alpi. Si tratta di un larice si erge nel comune di Obergesteln, poco lontano dal ghiacciaio della Furka, sotto l'omonimo passo che segna il confine orientale del Vallese. Dato che cresce e rinverdisce ogni anno, gli abitanti di questo paesino ameno sono sicuri che il loro matusalemme rimarrà con loro per molto tempo ancora.

Grazie alla circonferenza di 7,4 metri del tronco cavo e ad altri indizi e, si è potuto stimare il gigante di Obergesteln ha più o meno 1500 anni. La stima è stata eseguita da un esperto, Christoph Leuthold, ingegnere forestale diplomatosi al Politecnico di Zurigo, una delle dieci migliori università al mondo, e direttore dell'istituto di formazione ambientale Bildungswerkstatt Bergwald. Il vecchio larice di Obergesteln si calcola che abbia iniziato a germogliare ai tempi della caduta dell'Impero Romano. E un rapporto con il mondo romano odierno sussiste tuttora: dal vecchio comune sulla strada del passo della Furka proviene infatti l'attuale Abate di Einsiedeln, il padre benedettino Martin Werlen, immediato sottoposto al pontefice Benedetto XVI.

Merita dunque una rispettosa visita il vecchio larice. E sarà una piacevole gita in una natura maestosa, perché il Vallese vanta alcuni dei più bei lariceti d'Europa, con tanti alberi giganteschi di una bellezza selvatica paragonabile a quella dei cedri dell'Asia occidentale e dei giganti delle due Americhe. Nel Goms, la valle romantica dell'Alto Vallese in cui sorge Obergesteln, gli alberi "in là con gli anni" non sono una rarità. Si sa che alcuni hanno 800 anni. Chi vuole vedere dei parenti del gigante vallesano può visitare gli imponenti larici dei pascoli della Val de Nendaz, nel Basso Vallese. Date le dimensioni è difficile abbracciarli ma, a detta di alcuni conoscitori, pare che non sia del tutto impossibile parlare con loro.

Per chi vuole organizzarsi una vacanza "verde" il Vallese ha veramente tanto da offrire in quanto a boschi. Fra i più celebri ci sono la fo resta che sovrasta il ghiacciaio dell'Aletsch, dominata da larici e pini, iscritta nel patrimonio naturale mondiale; il Pfynwald, uno dei più grandi boschi di pini silvestri d'Europa, adagiato sul fondovalle e percorribile a piedi in tre ore, una passeggiata rinfrescante per il corpo e lo spirito. E non da ultimo c'è il bosco vergine Derborence nel Basso Vallese, dove gli alberi hanno colonizzato i detriti di una gigantesca frana: un luogo indimenticabile.

Info: Vallese Turismo, Rue Pré Fleuri 6, 1950 Sion; info@valais.ch; www.vallese.ch.