Alla partenza della competizione di trail running più lunga e dura al mondo saranno 346 i concorrenti (arrivano da 17 nazioni). Si presenteranno alla partenza della prima edizione del "Tor des Géants", che si snoderà sulle Alte Vie della Valle d'Aosta. L'appuntamento è fissato per domenica 12 settembre a Courmayeur (ore 12) per l'esordio di questa fascinosa corsa ai piedi tra le più alte cime delle Alpi.
Il "Tor des Gèants" è anche la prima corsa ad anello che percorre un'intera regione. Una caratteristica voluta appositamente per promuovere le unicità della Valle d'Aosta, la rete di percorsi che si snoda tra i "giganti di pietra" dell'Europa, tra i molti villaggi che perpetuano una tradizione culturale e turistica di lunga tradizione.
Impressionano i numeri che descrivono la gara e lo sforzo organizzativo, che metteranno a dura prova gli atleti: 330 km di sentieri alpini, 24.000 metri di dislivello positivo, 34 comuni coinvolti
25 colli al di sopra dei 2.000 metri, 30 laghi alpini, 2 parchi naturali, da 300 a 3.300 metri di altitudine, 7 basi vita, 43 punti di ristoro.

Il percorso si snoda lungo le due Alte Vie della Valle d'Aosta con partenza ed arrivo a Courmayeur. Segue per prima l'Alta Via n° 2 verso la bassa Valle e ritornando per l'Alta Via n° 1. Il passaggio ai piedi dei 4000 valdostani rende il percorso di una bellezza unica. Lungo il tracciato sono previsti diversi punti di ristoro, riposo e soccorso, oltre che sette basi d'accoglienza di maggior dimensione (basi vita) che divideranno il percorso in sette settori e relative tappe: Courmayeur - Valgrisenche 49 km, Valgrisenche - Cogne 56 km, Cogne - Donnas 44 km, Donnas - Gressoney St Jean 53 km, Gressoney St Jean - Valtournenche 39 km, Valtournenche - Ollomont 44 km, Ollomont - Courmayeur 48 km.
Le iscrizioni raccolte dagli organizzatori hanno pienamente soddisfatto. Il tetto massimo era stabilito in 500, anche per ragioni di sicurezza e per il lungo percorso da presidiare, il più arduo proposto fino ad oggi nelle competizioni di Trail Running. Il gruppo più numeroso è quello degli italiani: 168 iscritti dei quali 12 donne. Fra esse anche le due atlete che nel settembre 2009 testarono l'intero percorso simulando la competizione e giungendo onorevolmente al termine entro il tempo massimo stabilito di 150 ore. Fra la numerosa rappresentativa italiana troviamo l'atleta più giovane, Marco Forabosco da Moggio Udinese, che con i suoi 21 anni sarà la matricola insieme alla giapponese Yuki Kobayashi (23), atleta della squadra nazionale dello sci fondo.

Fra i "senatori" Vittorio Girodo (72 anni) da Rubiana (Torino) e Valter Rossetti da Biella (70 anni). Entrambi contano di terminare in tempo utile (150 ore e chiusura della classifica alle 16 di sabato 18 settembre). La seconda rappresentanza più numerosa è quella francese con 81 iscritti. Significativi anche gli iscritti di Spagna (22), Belgio (21), Svizzera (12), Stati Uniti (9), Canada (8), Germania (6), Giappone (5). Di questo ultimo gruppo fanno parte 4 atlete della nazionale giapponese di sci di fondo che affineranno la preparazione atletica per la prossima stagione agonistica sulle Alte Vie. Fra loro l'atleta più illustre è Ishida Masako, già vincitrice della Marcia Granparadiso 2009 e Millegrobbe 2010, classificata tra le prime cinque ai Gioch i Olimpici di Vancouver.
La deprivazione da sonno, come è risultato nella edizione "zero" testata nel settembre 2009, sarà forse il maggiore ostacolo alla prestazione degli atleti per i suoi effetti sulle forze e sulla motivazione. I tester hanno dormito una media di poco più di tre ore per notte per sei giorni. Il resto delle ore erano impiegate nella percorrenza del tracciato con una media di oltre quattordici ore di attività, con la rimanenza del tempo speso nei test scientifici, nei pasti, nella preparazione dello zaino e delle attrezzature.

Uno dei protagonisti dell'edizione "prova" è stato lo psicologo Pietro Trabucchi, consulente delle Squadre Nazionali di Ultramaratona e docente alla Facoltà di Scienze Motorie di Verona, ma soprattutto grande appassionato di Trail Running, che oltre ad essere testato è stato anche uno degli elaboratori del test. Nonostante il cattivo tempo (pioggia e neve in altura) il limite orario delle 150 ore è stato rispettato. Per gli atleti di alto livello i tempi e le modalità saranno assai diversi. Si può prevedere che alcuni di essi riusciranno a concluderla in poco più di 3 giorni (oltre le 70 ore) se il tempo sarà ottimale, sacrificando completamente le ore di sonno, probabilmente nessuna o brevissimi riposi per un massimo di 1 o 2 ore in totale. I l test dell'edizione zero elaborato dall'Università di Verona e dal Centro Interuniversitario di Bioingengneria e Scienze Motorie di Rovereto è a disposizione di chi avesse necessità di consultazione.

Info: tel. 0165/ 846835, 0165/ 846835; www.tordesgeants.it