A Milano, il 20 ottobre (e in contemporanea a Zurigo, Vienna, Lubiana, Monaco e Lione), fin dal primo mattino è stato eretto un muro in via Mercanti. La mattinata servirà a far calare gli abitanti della città nei panni di un animale alpino che cerca di oltrepassare una barriera come una strada o una diga. Alle ore 12, il momento clou: il muro verrà rotto, le due parti della via comunicheranno. Un messaggio positivo comunicato da sei giovani attori che, con la collaborazione del teatro Franco Parenti, hanno inscenato l'abbattimento della barriera usando anche di suoni e voci. La giornata è proseguita col muro bucato, all'interno del quale i cittadini potranno quindi passare.

Succede ogni giorno ad animali e piante. E siamo noi esseri umani a costruire questi ostacoli: città, paesi, strade, ferrovie, dighe sono tutte barriere che interrompono i loro percorsi. Una cosa grave e pericolosa perché gli animali - ma anche le specie vegetali - hanno un vitale bisogno di spostarsi: per nutrirsi, riprodursi e costituire nuove popolazioni. La frammentazione degli habitat animali può provocare l'estinzione di molte specie anche nel territorio alpino e costituisce un crescente problema che ne mette a repentaglio la straordinaria biodiversità.

Un'azione dimostrativa e provocatoria che rientra nel programma di "Iniziativa Continuum Ecologico" - cui aderisce il WWF - per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla problematica della frammentazione degli spazi vitali.
Nell'anno dedicato dall'ONU alla biodiversità ottobre è un mese speciale. Dal 18, e fino al 29, a Nagoya in Giappone i Ministri dell'Ambiente di tutti i Paesi discuteranno di come arrestare la perdita di biodiversità. Con le loro 30.000 specie animali e 13.000 specie vegetali e una grande varietà di habitat, le Alpi rappresentano una delle più ricche fonti di biodiversità in Europa. Perché ciò non cambi in futuro, tutti gli Stati alpini collaborano alla realizzazione di una rete ecologica lungo l'intero arco montuoso. L'"Iniziativa Continuum Ecologico", sostenuta dalla Rete delle Aree Protette Alpine Alparc, dalla Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi CIPRA, dal Comitato per la ricerca alpina ISCAR e dal Programma alpino del WWF, assume un ruolo guida in questo ambito.

Info: www.wwf.it