Non è un anno di grandi rivoluzioni per il materiale tecnico destinato allo sci. Semmai di affinamenti nella costruzione di sci e scarponi. C'è però un generale interesse per il settore del freeride, seguendo i gusti del pubblico, specie quello più giovane, verso questo settore dello sci in libertà. E in secondo ordine il segmento del freestyle. Nel contempo le aziende offrono una serie di modelli di categoria Allmountain e Allround, che permettono all'acquirente di avere un attrezzo duttile, da usare in pista ma anche di compiere escursioni in fuoripista.
La ricerca continua ad offrire un fiorire di tecnologie da F1 e materiali avanzati (carbonio, kevlar, ceramica, vectran), ma spicca anche una storia particolare, legata all'uso di legni insoliti per lo sci come il bambù e la paulownia. Curioso come si è scelto di utilizzare quest'ultimo legno. Il direttore dei progetti Dynafit venne a conoscenza di una leggenda e un'usanza cinese: alla nascita di ogni bambina veniva piantato una paulownia. Data la velocità di crescita dell'albero, in 10-12 anni (età in cui si sposavano una volta le fanciulle cinesi) si costituiva una dote. Incuriosito l'ingegnere approfondì le sue conoscenze di quel legno e scoprì che ha fibre strette e molto lunghe. Le prese, le studiò, le trattò e ora fanno parte dei materiali base - con un'altra fibra naturale, il bambù - del modello "Stoke" (600 euro), uno sci rigido e vivo adatto al freeride, ovvero da neve fresca. Ancora uno strato di bambù è nell'anima del nuovo "Sentinel" (569 euro), gioiello dell'anno per la Salomon: sci polivalente, nato per il freeride anche lui. Un modello costruito alla maniera classica per essere più potente e stabile su ogni tipo di neve.

Molte, si diceva, le nuove proposte dei produttori di sci dedicate al freeride, un settore in crescita di vendite internazionali del 70%. E infatti anche nel settore degli scarponi due novità (e un identico concetto) è influenzato da questa linea di tendenza: un gancio posteriore per rendere il gambetto più allentato e consentire una più facile camminata; particolari delle suole per una maggiore aderenza. Tutto per consentire ai freerider di essere più agili e stabili su terreni rocciosi o difficili e avere uno scarpone ben solido per la discesa. Sono il "Tracker" (530 euro) e il "Quest 12" (399 euro) di Salomon. Un'evoluzione di quell'idea rivoluzionaria che Georges Salomon (scomparso a ottobre a 84 anni): la comodità scarpone a calzata posteriore (1983) che ha fatto la felicità di molti neofiti. Al geniale francese devono riconoscenza milioni di sciatori, da quando (1966) lanciò la prima talloniera a sgancio automatico, evitando cioè molte fratture e incidenti gravi.

Prima di passare alle altre novità per sci e scarponi qualche accenno ai prezzi. Fra gli sci svetta il prezzo di 2150 euro, dei "Platinum 76" e dei "Copper 79", di Volant, marchio votato agli sci metallici di alta gamma. Fra gli scarponi toccano i 1000 euro i "DY N.A." di Dynafit, per scialpinisti, e nel fondo i 510 euro i "Nanosonic Carbon Skate" della norvegese Madshus. Questi i vertici (c'è una fascia di clienti sempre maggiore che sceglie l'alta gamma), ma i prezzi per buoni prodotti con un rapporto qualità-prezzo ci orienti intorno ai 5-600 euro per gli sci, sui 300 per gli scarponi e gli sci da fondo. Questo per sciatori appassionati. Per chi non è un assiduo frequentatore di piste conviene affidarsi alle grandi catene che affittano sci e scarponi. Gli italiani sono diffidenti e amano esibire, ma anche nelle nostre stazioni sono presenti organizzazioni internazionali che noleggiano sempre gli ultimi modelli dei marchi di punta. E si possono fare abbonamenti per categorie, con la possibilità di testare, a rotazione, più modelli.
E poi una notazione di carattere estetico: c'è maggior sobrietà nelle serigrafie, la fantasia invece galoppa, con molti colori vivaci e con disegni allegri, nelle categorie del freeski e del freestyle. Stili che riflettono una interpretazione dello sci come divertimento, libertà, piacere. L'aggressività, molto meno accentuata di un tempo, nei modelli da competizione. Tra le curiosità, per il freeski, il "Carlos 125" (790 euro, misure 146-125-135 mm, lungo 191 cm), con cui Head rende omaggio al cantante Carlos Santana. Serigrafia psichedelica con un riferimento a Woodstock, forma Twintip (punte e coda rotonde e rialzate).

Novità marchio per marchio
Passiamo ora in rassegna le novità seguendo un ordine alfabetico delle aziende.

Armada
, brand americano agli inizi rivolto interamente rivolto al freeski, ha sviluppato negli ultimi 3 anni una gamma di Allmountain a spatola duale. Nel 2011, Armada offre alcune modifiche in base alla facilità e versatilità con un AR6 ridisegnato che diventa AR7, e anche un nuovo modello, il Triumph Freeride Park. L'AR7 nella sostanza rimane lo stessa (struttura a sandwich con i bordi dritti) del modello precedente, mentre la sua sciancratura è più scavata per dare un raggio di curva più breve e consentire un più facile e versatile comportamento generale.
Ben in evidenza il Blizzard "R-Power Full Susp 6,8" (1199 euro con attacco), lo sci premiato alla Fiera ISPO 2010 di Monaco di Baviera come miglior innovazione tecnologica. Carattere tosto, da gigantista, molto stabile, lo sci adotta il sistema IQ per una perfetta fusione tra sci e attacco per consentire una tenuta costante delle lamine per un atteggiamento brioso della sciata.

Atomic ha introdotto nella costruzione degli sci un nuovo parametro chiave il "camber" (curvatura che si vede osservando lo sci di profilo, evidenziando i punti di contatto con la neve in assenza di carico) che si affianca alla sciancratura e al flex. L'azienda austriaca adotta tre differenti camber: il "Traditional" per sciatori da pista che necessitano di una perfetta presa di spigolo anche con neve più battuta; l'"Adaptive" per chi ama neve fresca e piste impegnative; il "Cocker" per chi cerca il galleggiamento perfetto in neve fresca e cercano un'alta stabilità sulla neve battuta. Nella categoria Allmountain l'adottano, sempre con inserti in titanio, i nuovi "Nomad Savane ti" (900 euro, rinforzato, larghezza 93 mm) e il "Nomad Blackeye ti" (600 euro, larghezza 82 mm). Per i "pistaioli" un Varioflex ancora più prezioso, il nuovo VF73, versatile per il piacere di sciare in sicurezza.
Nuovi scarponi Atomic, da Allmountain, sono i "Burner" (per uomini) e il "Medusa" (per le donne) con un'altezza maggiorata di 5 mm. Costano 400 euro. Sempre in tema i scarponi Atomic presenta la novità "Live Fit", che prevede l'inserimento di elastometro nelle due parti laterali dello scafo nel punto di maggior larghezza della pianta del piede, e ne traggono beneficio le forme extralarge. Costo 400 euro.

Grande novità Dynafit è lo Stoke, di cui si è detto, che si aggiunge al Muztagh Ata (118/88/110 e 1335 g in 178 centimetri) e Manaslu (108/95/122 e 1410g in 178 centimetri). Il popolo degli escursionisti ha di che scegliere.
Dynastar, oltre a distinguersi per le originali decorazioni nelle serigrafie degli sci, si presenta un prodotto che evidenzia le sinergie nel Gruppo Rossignol. Lo Speed World Cup Omeglass è stato sviluppato dal reparto gara del gruppo Rossignol-Dynastar, con l'obiettivo di migliorare il contatto con la neve di ottimizzare il ruolo della spatola attraverso la tecnologia Slant Nose. Il Slant Nose riduce del 15% la parte anteriore e rende più facile lo sci, aumentando significativamente la vivacità del cambio di spigoli. Il centro di gravità trasferito al bordo interno dello sci migliora la progressività e l'efficienza del bordo. Il Booster 12 è uno sci in grado di comportarsi bene su neve compatta e fuoripista, e propone una misura 76 cm. al centro con l'arricchimento del Sistema Fluid (interazione nelle tre fasi di curva) e un forte sostegno sui bordi. Il Pro Rider 115 è una delle grandi novità della gamma Legend quest'anno. La sua sciancratura impressionante (137-115-127 mm per un raggio di 32 metri), dà una spinta incredibile. Decolla nella neve polverosa con una spatola dotata di un rock iper progressivo di 400 mm. Ha l'anima in legno e sandwich in titanal. Nella linea Legenda, il Sultan 94 è polivalente, fuori e in pista.

Primo anno del "matrimonio" Elan e Dalbello, ultimo tassello delle fusioni di marchi per offrire ai clienti uniformità nel triangolo sci-scarpone- attacco. La recente fusione fra i due marchi non ha potuto portare ovviamente novità sostanziali, ma razionalizzazioni e leggere modifiche ai modelli esistenti. Semmai Elan fonde i modelli dei settori freeride e scialpinismo sotto un nuovo genere: "Summit". Così come le famiglie Speedwave e Magfire si riuniscono nella famiglia Waveflex, la tecnologia costruttiva a "onde" per un maggiore flex.
La novità arriva dallo scarpone Dalbello, il V.I.R.U.S. Tre anni di sviluppo (con Glen Plake e le guide di Chamonix) sono stati necessari per questi scarponi "trekking freeride oriented", disponibile in 3 versioni (Lite / Tour / Free), basato sull'architettura di un Krypton. Il sistema di accoppiamento che attiva la parte anteriore e posteriore della scarpa permette di avere notevoli vantaggi.

Fischer evolve la serie RC molto agonista , in forma (leggermente più grande) ma anche con la tecnologia e quel caratteristico buco diventa una finestra trasparente con il "2.0". Si evolve la tecnologia dello sci "col buco" - che consente una riduzione del peso sulla punta e sulla coda dello sci per una dinamica ancora più stabile. La versione dell'"RC4 Worldcup RC Pro Flowflex 2.0" si contraddistingue per il fantastico ritorno elastico e il rapidissimo cambio di direzione, anche in velocità. La costruzione sandwich perfeziona la già eccellente stabilità. Poi la seconda generazione della piastra integrata - Flowflex 2.0 - pesa 30% in meno della precedente ed è molto ben più integrata nello sci. Costa 920 euro, come anche il modello Slalom Carve. Poi nella gamma Allmountain Fischer propone "Motive 80" come punta di diamante, basato sulla tecnologia Dynamic Grip Control (765 euro). Altra novità, Watea 98 aC, con un nuovo twin-tip.
Fischer propone anche lo scarpone "personalizzabile". Per sciatori tecnici e ambiziosi, la tecnologia Fischer Soma-Tec oltre all'alloggiamento del piede nella naturale posizione a "V" garantisce un cambio di direzione preciso e dinamico. La scarpetta Race Fit è facilmente termoformabile. Il doppio canting, l'inclinazione frontale regolabile e lo spoiler "personal" consentono la personalizzazione ideale. Prezzo 455 euro.

Derivata dalla Formula 1 è l'innovativa KERS technology (Kinetic Energy Ricovery System) con cui Head arricchisce tutta la linea Racing 2010-11. La KERS funziona come un caricatore di energia grazie a fibre piezoelettriche: un microchip posizionato dietro gli attacchi, trasforma l'energia meccanica in elettrica e la immagazzina rilasciandola quando necessario. Il tempo di rilascio è predefinito da un sensore programmato in precedenza secondo le diverse esigenze di flessione dei modelli. Il KERS controlla e modifica la flessione longitudinale e la rigidità sulla coda dello sci. Può essere considerato come un turbo nello sci, un acceleratore che fornisce maggior potenza. Diversi modelli (750 euro senza attacchi). Poi c'è la famiglia Supershape. In origine il modello era stato pensato come uno sci Worldcup più orientato verso il race-carve. Oggi il Supershape ha una personalità, è migliorato e la gamma è aumentata arrivando a ben 4 modelli, tutti dotati di KERS. Il Titan è il nuovo arrivato in famiglia, un race carve aggressivo, adatto alla pista e fuori. Il Magnum altro race-carve veloce e dinamico con un centro leggermente più ampio. Ideale per bravi sciatori che non amano nevi troppo morbide o terreni che possano rallentare il divertimento. Lo Speed è un race-carve per chi ama ampie curve ad alte velocità. Un allround per sciatori esperti. L'i.Supershape, l'originale, perfetto race-carver, ispirato alla Coppa del Mondo, la cui fama e successo sono stati ottenuti dal semplice passaparola.
Una bella novità perr il pubblico femminile arriva da K2, il "T:Nine Burning Luv" (670 euro). Hanno la Tecnologia Bioflex che combina la densità dell'abete sotto lo scarpone con la leggerezza dell'abete rosso in punta e in coda. Risultati: sci leggeri, facili, ma robusti e generosi nelle alte prestazioni.

Nordica offre un nuovo approccio allo sci alpino con due modelli, i Fire Arrow 74 e 80, una tecnologia chiamata Aggressive Frontside. In realtà è un combo con una spatola tipo slalom, una linea di fianchi tipo gigante ma una base centrale larga (74 e 80 mm). Uno sci per giovani che amino ogni interpretazione di questo sport. Sul versante pista da gara la gamma di Dobermann Spitfire, è stato supervisionata e ha prodotto il Pro EDT, con una piastra in carbonio, mobile, che irrigidisce lo sci in torsione senza cambiare nulla in flessione. Un modello tonico.

Per agonisti e sciatori eccellenti in cerca di uno sci agile e potente con un ottimo contatto con la neve nelle curve strette, Rossignol offre un "Radical 9SL" identico a quello da gara, con la tecnologia "Slant Nose" e sciancratura Oversize (950 euro con attacco). Presa migliore, grazie alla riduzione d'inerzia, e il disegno asimmetrico della punta fornisce un notevole vantaggio in termini di prestazioni dal momento che sposta il baricentro in due direzioni.
Dopo il modello di punta, un nome storico, lo Strato. Con 70 mm al centro, è oggi uno sci forte e accattivante, con una transizione molto forte da un bordo all'altro. Il design è firmato Troy Lee Designs, il principale specialista in caschi, moto, ATV o qualsiasi cosa che va veloce, come il Frontside Strato dell'universo. Abbiamo dunque il Strato 80 (base 9X 2009), Strato 70 (9S base) e lo Strato 7. Nel freeride addio ai Bandit. Oggi si mescolano con la gamma S, efficace e divertente, con il rocker più o meno accentuato, su una o due spatole. In breve, troviamo la S80 (ex Bandit 80), la S86 (ex Bandit 86) e S97.
Il WC Radical è il nuovo scarpone iper-performance che offre un modulo interno stretto, per una calzata orientata a risultati agonistici, per attaccare la pista.

Da Salomon, oltre al Sentinel e allo scarpone Quest, arriva l'Enduro, 84 millimetri al centro, che preannuncia il futuro di X-Wing, vale a dire l'alleanza delle tecnologie "Speed", come il Powerline, e quelle dell'universo "Free". Sostituisce il Fury XW. Con il suo successo nei test dello scorso anno, il concetto 24h ha messo fine alla gamma Aeromax. Il concetto di questo sci feticcio si è evoluta, adottando anche la tecnologia Powerline.
Per il freestyle, la novità si chiama "2012", 90 millimetri al centro con un rocker, ma un doppio cocker ma un cambre normale sotto lo scarpone, per guadagnare nelle curve ma anche versatilità fuori pista.
Völkl per il 2011 ha cambiato molto poco l'offerta, aggiungendo alla sua gamma di freeski un fratello del Mantra che ha chiamato Kendo (per le donne si chiama Kenja). Il modello SL Speedwall fatto la sua comparsa fra gli sci da slalom, mentre la famiglia ha visto l'arrivo dello sci Tigershark personalizzabile, il suo nome è RC Racetiger PSI.