Che ci piaccia a no, tutti invecchiamo: le ginocchia iniziano a scricchiolare, qua e là si manifestano doloretti vari... ma nulla di tutto ciò riesce a tenerci lontano dalle piste da sci. Quindi, se ormai avete una certa età e amate ancora lo sci, vi farà piacere sapere che ci sono diverse novità in grado di aiutarvi a “rimanere in pista”. Molte di queste innovazioni sono state progettate da istruttori di sci professionisti, da chirurghi ortopedici o da fisioterapisti, che sono consapevoli dell’importanza di mantenere in attività gli sciatori non più giovani.

Fino a non molto tempo fa, i dispositivi medici esterni utilizzati per il trattamento di ginocchia doloranti o instabili si riducevano alle ginocchiere. Questi ausili sono disponibili in molti modelli, più o meno rigidi, e sono utili nei difetti strutturali più comuni quali ad esempio cartilagine consumata, indebolimento del legamento crociato anteriore e alterazione del tracking rotuleo. La RO+TEN, ad esempio, nella sua linea Orthoself (destinata a patologie lievi e a piccoli eventi traumatici, con o senza necessità di prescrizione), propone diversi prodotti: dalle ginocchiere tubolari semplici, utili per i postumi delle distorsioni lievi dei legamenti collaterali del ginocchio, per le contusioni e per l’artrosi, ai cinturini sottorotulei utili per chi soffre di tendiniti e di tendinopatie del rotuleo. Nel suo catalogo ci sono anche le ginocchiere tubolari con stabilizzatore rotuleo, che - oltre a stabilizzare le rotule instabili - sono d’aiuto nei postumi di lussazione della rotula e soprattutto la prevengono nella pratica sportiva.

Esistono poi diversi dispositivi che servono a “scaricare il ginocchio”, cioè a spostare dall’area “malata” a quella sana le forze compressive delle articolazioni del ginocchio. Un esempio è il tutore OA Adjuster della Donjoy, ideato per pazienti attivi adulti con osteoartrite unicompartimentale grave e con instabilità dei legamenti da moderata a grave. Questo tutore è adatto anche alla riabilitazione postoperatoria.

Le ginocchiere magnetiche come quelle della Marah non solo offrono un sostegno esterno alle ginocchia ma, grazie all’utilizzo dei campi magnetici, pare che migliorino anche la circolazione e favoriscano il rilassamento.

Le ginocchiere elastiche, come quelle della 3M (sì, la stessa 3M dei foglietti gialli autoadesivi!) danno sollievo al ginocchio, gli offrono sostegno ma lo lasciano completamente libero di muoversi.

Un’innovazione piuttosto recente per gli sciatori maturi è il sistema CADS, che sta per Constant-force Articulated Dynamic Struts, ovvero “supporti dinamici articolati a forza costante”. Si tratta di un sistema di cavi e di bande elastiche che contribuisce ad alleviare la pressione sulle ginocchia causata dalla forza di gravità. Chi usa il CADS, sotto i pantaloni da sci indossa una sorta di imbracatura collegata ad un cavo avvolto all’estremità di una speciale barra brevettata, che è legata ad un elastico robustissimo, a sua volta collegato allo scarpone da sci.

Quando lo sciatore flette le ginocchia, il sistema CADS allenta parte della spinta verso il basso, la quale è responsabile del dolore alle ginocchia. Approvato da importanti ricercatori medici e dalla famosa équipe di ortopedia della clinica Steadman-Hawkins di Vail (Colorado, USA), il CADS ha già aiutato molti sciatori a proseguire l’attività sportiva dopo il cedimento delle articolazioni.

La CW-X.COM propone la “Conditioning Web”, cioè una “rete” brevettata di fasce elastiche integrate nei capi di abbigliamento, che fornisce supporto mirato a muscoli e articolazioni. Grazie alla compressione creata dalla rete integrata nella calzamaglia da sci, la circolazione sanguigna migliora, così come il conseguente smaltimento dell’acido lattico (il che si traduce in meno indolenzimento muscolare).

Simile ma non troppo al sistema precedente è quello proposto dalla Opedix. Lo scopo delle sue calzamaglie (favorire lo scarico della forza di gravità dalle articolazioni, un po’ come le ginocchiere) viene raggiunto grazie all’utilizzo di un tessuto speciale che aiuta a distribuire la tensione e a minimizzare il carico sul versante mediale del ginocchio.

E’ una fortuna che gli sciatori non più giovani abbiano a disposizione così tanti prodotti che li possono aiutare a praticare le piste. Qualsiasi tipo di dispositivo decidiate di provare, parlatene prima con il vostro medico o con il vostro fisioterapista, che sapranno consigliarvi al meglio.