Se il Trentino è già nella vostra lista delle regioni da visitare, non potete perdervi questi top 5 panorami sulle piste da sci, da ammirare, vivere e soprattutto sciare!

 

► Skiarea Pejo 3000: vista sul Gruppo Adamello, Cevedale e Dolomiti di Brenta

Entriamo nella nuovissima funivia e, salendo, ci immergiamo nelle nuvole, in un paesaggio quasi surreale: la valle è coperta da un manto bianco, soffice, che avvolge prati, boschi e larici. Poi, man mano che si sale in quota, la luce diventa sempre più intensa e, quando mettiamo piede a quota 3.000, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, rimaniamo accecati dalla luce: sopra di noi il cielo, davanti ai nostri occhi, a perdita d’occhio, le Alpi. Si distingue chiaramente il ghiacciaio dell’Ortles Cevedale e in alto, la cima del Monte Vioz. Dopo avere respirato l’aria frizzante, partiamo: ci aspettano gli 8 chilometri di pista della Val della Mite. Da non perdere… ve lo assicuro!
Apertura impianto Peio 3000, per ora per solo pedoni: venerdì-domenica-mercoledì dalle 10 alle 14.45. Tutti gli altri impianti della skiarea sono aperti.

 

► Skiarea Paganella: vista su Dolomiti di Brenta e Lago di Garda da Cima Paganella

Ecco laggiù! All’inizio non capisci bene cosa sia quel luccichio dorato sullo sfondo, poi hai un’intuizione ed esclami: “Ma è il Lago di Garda!” Sì, è vero, sembra incredibile, ma da lassù, dalla Cima Paganella, nelle giornate di cielo terso, quando il sole fa brillare la neve, puoi vedere il lago. Ma lo stupore non finisce, alle tue spalle distingui chiaramente, quasi a toccarle le Dolomiti di Brenta. E dopo esserti riempito il cuore, sei pronto per una nuova sciata.

 

► Skiarea Campiglio Dolomiti di Brenta Val Rendena Val di Sole: vista da Cima Doss del Sabion, Pinzolo

Mi sto gustando un aperitivo in compagnia degli amici sulla terrazza del Rifugio Doss del Sabion: per un attimo mi isolo, appoggio il calice di Trentodoc, chiudo gli occhi e mi lascio scaldare dal sole: quando li riapro, come d’incanto, rimango senza fiato: davanti le cime innevate del Brenta, con la ‘Tosa’ e cima Brenta. Mi volto, dietro di me si apre, esteso, il ghiacciaio dell’Adamello, su cui svetta la punta del Carè Alto. Sono ammutolito da tanta maestosa bellezza. Gli amici mi raccontano, che nelle giornate di cielo sereno, verso ovest, si riesce a distinguere persino il Lago d’Idro. “Cin cin”, riprendo in mano il mio calice, e tra me e me, brindo alla bellezza della natura.

 

► Skiarea Passo San Pellegrino Dolomiti: vista da Col Margherita sulle Pale di San Martino

Il cielo si tinge di rosa, mentre le rocce diventano sempre più pallide. In lontananza si affacciano, inconfondibili, le Pale di San Martino di Castrozza, che, come giganti, vegliano sulle Dolomiti ormai al tramonto. Dalla terrazza di Col Margherita, sorseggiando l’ultima cioccolata calda insieme a una tiepida fetta di strudel, lo sguardo spazia lontano, sulle Dolomiti Venete, il Gruppo del Monzoni.
Gli amici mi chiamano, sono pronti per l’ultima pista della giornata.

 

► Skiarea  Belvedere - Col Rodella - Passo Pordoi:  vista dal Belvedere
Mentre sali, sempre più in alto, lo sguardo si perde all’orizzonte: da ogni parte sei circondato da guglie e cime dolomitiche, il cui colore contrasta con l’azzurro del cielo. Davanti a te, imponente, il gruppo del Sella e la Cima del Piz Boè: è talmente vicino che ti sembra ti toccarlo con un dito. Più a sinistra si stagliano il Sassolungo, il Sassopiatto e il Catinaccio. Dietro di noi spicca lei, le Regina delle Dolomiti, con il suo ghiacciaio perenne: la Marmolada. Non te ne andresti più di lì, ma gli amici sono già in fondo alla pista del Belvedere.

 

Adesso che conoscete i panorami e le piste più belle, non vi resta che cercare la proposta per voi e i vostri amici e partire per un weekend: www.visittrentino.it