Dopo due mesi di gare la Coppa del Mondo di sci giunge al giro di boa del nuovo anno. Facciamo il punto e vediamo come sono andate le cose nelle gare maschili svolte finora.

La Coppa del Mondo di sci maschile è cominciata il 25 ottobre con il classico gigante sul ghiacciaio di Sölden, dove ha dominato, come ampiamente prevedibile, il sempreverde Tedd Ligety.

Nonostante questo la lotta per la conquista della sfera di cristallo sembra essere una questione a due tra l'austriaco Marcel Hirscher e il norvegese Aksel Lund Svindal che si sono divisi praticamente al 50% le vittorie che sono seguite al gigante di apertura della stagione.

Hirscher ha collezionato finora 4 vittorie, trionfando a:
- Beaver Creek
- Val d'Isere
- Alta Badia

Svindal ha timbrato 5 volte il cartellino del gradino più alto del podio, vincendo a:
- Lake Louise (doppietta)
- Beaver Creek
- Val Gardena (doppietta)

Grande equilibrio tra i due dominatori della stagione fino a questo punto e un 2016 che si preannuncia molto avvincente con una lotta tra i due che sarà punto a punto fino alla fine.

 

La stagione maschile ha regalato anche altre sorprese
 

La caduta dell'austriaco Matthias Mayer nella discesa libera della Val Gardena ha fatto notizia. Non tanto perché il video del suo volo ha fatto il giro del web, quanto perché è stato finalmente dimostrato, nonostante le polemiche della stagione passata, quanto il nuovo airbag in dotazione agli uomini jet possa essere un vero e proprio salvavita. La diagnosi, che in un primo momento era stata rassicurante, ha evidenziato non ci fosse stato il D-Air della Dainese a proteggergli la schiena le conseguenze sarebbero potute essere ancora più catastrofiche.
 

Un altro evento che ha fatto molto scalpore è stata la caduta del drone durante lo slalom in notturna di Madonna di Campiglio, disputato qualche giorno fa, poco prima di Natale. La telecamera piazzata sull'oggetto volante è franata al suolo sfiorando proprio Marcel Hirscher durante la sua discesa. La FIS ha immediatamente vietato l'uso dei droni durante le gare a seguito dello sfortunato evento e Hirscher l'ha presa abbastanza sul ridere, dopo aver scampato il pericolo. Sul suo account twitter ha commentato “Heavy air traffic in Italy”. Per la cronaca la classicissima del Natale è stata vinta dal giovanissimo norvegese Henrik Kristoffersen, astro nascente della specialità, che ha lasciato a bocca asciutta proprio Hirscher e il nostro Giuliano Razzoli, finito ai piedi del podio.

 

 

Come si sono comportati gli azzurri fin qui?

Ad essere sinceri, ci si aspettava di più dalla valanga azzurra in questa prima parte di stagione. Il migliore in termini di risultati è stato Peter Fill, che ha collezionato due podi e un quarto posto. Ha faticato il grande atteso della nostra squadra per la stagione in corso, Dominik Paris ha messo insieme solo qualche buon piazzamento ma nessun podio ed è sembrato lontano dalle posizioni di vertice. Le buone notizie arrivano dai giovani Mattia Casse e Giovanni Borsotti, capaci di buoni piazzamenti, senza però, per ora, la continuità necessaria per fare il salto di qualità. Buone cose ha fatto vedere anche Roberto Nani in gigante, mentre per gli altri serve un cambio deciso di marcia nel 2016.


 

Infine... 
 

Ultima novità della stagione 2016 è stata l'introduzione dello slalom parallelo nel calendario di coppa, ottava specialità dello sci alpino a debuttare. Il primo slalom parallelo della storia dello sci si è tenuto in Alta Badia e ha visto il successo del norvegese Jansrud davanti a Svindal. Dopo le polemiche che hanno accompagnato l'evento, Ligety aveva definito non sicura la formula, chiedendo reti di protezioni tra i due atleti, la gara invece ha dato spettacolo ed è stata avvincente come ci si attendeva. Un bell'incentivo per il pubblico a vivere le gare dal vivo e una novità certamente interessante per la Coppa del Mondo di sci.
 

Hirscher, che ha perso il primo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo dopo lo slalom parallelo, riprendendosi il primo posto il giorno dopo a Madonna di Campiglio, è stato vittima di un furto di sci dopo la vittoria in gigante in Alta Badia. L'austriaco tra vittorie, furti e cadute di droni è stato il vero e proprio mattatore, in tutti i sensi, della stagione in corso. Nel bene e nel male. Sembra si sia trattato di spionaggio industriale, perché dalle immagini pare che sia stato l'allenatore di una squadra avversaria a commettere il furto.

 

Nel circo bianco contemporaneo succede anche questo...