E continuiamo il nostro Glossario dello Sci con la secoda parte dell'alfabeto...

N come neve. Cominciamo con qualcosa di facile. L'elemento base senza il quale lo sci non esisterebbe. Capace di darci grandi soddisfazioni quando cade copiosa o di farci penare quando manca, come quest'anno. In grado di fermare città e aeroporti, di farci stare in casa per giorni se viene in forma di tormenta. Insomma non serve nessun altro elemento per dire che la neve è la regina dello sci. Polverosa, ghiacciata, sparata o ventata senza di lei non possiamo praticare lo sport che più amiamo. Quando cade ci fa precipitare in un mondo da sogno, ovattato e magico. Gli indiani d'America facevano la danza della pioggia, chissà se esiste anche una danza della neve? Così magari si potrà fare ovunque e quando vogliamo come a Mont Baker, USA, dove nell'inverno 1998/1999 sono caduti 28 metri di neve in un anno o come sul Monte Ibuki in Giappone, dove nel 1927 vennero misurati ben 11 metri di neve al suolo! A chi troppo e a chi poco. Consoliamoci pensando che l'anno scorso in Italia di neve ne è caduta moltissima... Comunque l'inverno non è ancora finito, sembra anzi che si stia risvegliando. Mai dire mai e sotto con la danza. Qualcuno la conosce?

  

O come off limits. Da sempre esistono gli sciatori a cui piace andare oltre il limite, sciare su una parete impossibile, tentare l'impresa mai tentata. Sci ripido, freeride estremo, non è da tutti provarci, certo è che lo sci è capace di regalarci grandi avventure, grandi discese o anche grandi tragedie. Chiedete a Davo Karnicar, sciatore sloveno che nel 2000 ha compiuto la prima discesa dell'Everest senza interruzioni o a Marco Siffredi, snowboarder francese morto sull'Everest nel 2002, mentre tentava la prima discesa della montagna più alta del mondo fatta con una tavola. Sono i rischi del mestiere e chi si dedica a questo sport, lo mette in conto, tutto questo però per godere di discese come queste. Rifatevi gli occhi.

 

P come Paris. Dominik Paris è lo sciatore italiano del momento. Gennaio è il mese preferito di questo atleta originario di Merano in Alto Adige e la Streif è la sua vittima preferita. Sulla pista di Kitzbühel il nostro atleta ha già vinto due volte, una nel gennaio 2013 in discesa e una nel gennaio 2015 in super g. Da segnalare anche il secondo posto ottenuto in discesa qualche giorno fa, subito dopo la vittoria in super g. La doppia vittoria è mancata per solo 2 centesimi. Insomma Dominik è stato molto vicino a un'impresa storica. Nel suo palmares, già molto ricco per un atleta ancora giovane, va aggiunto il secondo posto ai mondiali di sci, sempre in discesa libera nel 2013 a Schladming.

 

Q come quadrcipite. È sicuramente il muscolo più sollecitato nello sci, quello che va curato con più attenzione nella preparazione atletica, quello che ci permette di mantenere il nostro sci attaccato a terra quando curviamo a tutta velocità. Insomma il quadricipite è il miglior amico dello sciatore o è bene che lo diventi molto in fretta; pena il rischio di poco controllo sullo sci e di performance non all'altezza. Anche se è un po' tardi per la preparazione atletica un po' di corsa non guasta mai per la salute del nostro quadricipite, così come magari qualche sessione di squat e di potenziamento muscolare. Se quest'anno vi sentite pigri e non avete voglia di mettere in pari i vostri muscoli con quelli di chi è stato previdente e si è già allenato in autunno, almeno prendete nota per il prossimo anno. L'autunno prossimo non si scappa! La preparazione atletica è necessaria per sciare in sicurezza e per divertirci come si deve.

 

R come racchetta. La racchetta da sci o anche bastoncino è uno degli strumenti base dell'attrezzatura da sci. Oggigiorno si acquistano in coppia, ma forse non tutti sanno che originariamente se ne usava soltanto uno di legno. La sua funzione non era quella di aiutare lo sciatore nella curva come avviene oggi, ma di aiutare lo sciatore nella frenata. Il bastoncino di legno chiamato alpenstock veniva portato in mezzo alle gambe quando ci si voleva fermare e veniva utilizzato un po' come un'ancora. Il primo esemplare di bastoncino risale addirittura al 1741; dal 1957 l'alluminio ha sostituito il legno come materiale principiale di costruzione di questo oggetto.

 

S come slalom. Lo slalom speciale è forse la disciplina regina dello sci alpino ed è quella che ci ha regalato storicamente più soddisfazioni. In questa disciplina si sono affermati campioni italiani del calibro di Gustav Thöni, Piero Gros o Alberto Tomba. In questa specialità abbiamo conquistato l'ultimo oro olimpico nelle olimpiadi invernali con Giuliano Razzoli a Vancouver. Sempre in questa disciplina, Stefano Gross ha conquistato qualche giorno fa il secondo posto nello slalom di Schladming. Insomma sia che si parli di vecchie glorie dello sci, sia che si parli di giovani di prospettiva, lo slalom speciale regala sempre grandi emozioni agli sportivi italiani.

 

T come trick. Altro termine tecnico mutuato dal mondo dello skateboard. Un trick di fatto è un'acrobazia, fatta con sci, tavola o appunto skateboard. Può includere numerose varianti quali jump, flip, grab, slide, grind e stall, che possono a loro volta essere combinate con rotazioni di 180 gradi e relativi multipli e sottomultipli. La maggior parte di queste acrobazie è basata sugli ollie, manovre per lo skate inventate da Alan Ollie Gelfand in Florida negli anni settanta. Date un'occhiata a quelli che si possono invece fare sulla neve, da restare a bocca aperta...

 

U come a uovo. È la tipica posizione dello sci per avere massima aerodinamicità e per raggiungere la massima velocità. Quanti di voi da bambini hanno percorso intere piste in questa posizione, creando scompiglio tra gli sciatori? Quanti di voi hanno fatto in questa posizione gare di velocità con gli sci tra amici? Sicuramente molti... Non si sa chi abbia inventato questa posizione con esattezza, si sa solo che il francese Jean Vuarnet, ha utilizzato questa tecnica, copiandola e migliorandola forse dal nostro Zeno Colò, alle Olimpiadi del 1960. Gli atleti oggi, grazie allo studio in galleria del vento e ai nuovi materiali, riescono a raggiungere in questa posizione velocità veramente vertiginose.

 

V come vacanza. Forse è giunto il tempo di prendersi di nuovo una piccola vacanza e di andare qualche giorno sulla neve. Certo Natale non è molto lontano e forse non è il caso di prendersi di nuovo dei giorni di ferie. Ma se a Natale la neve mancava ora sembra veramente arrivata e quindi quale occasione migliore per approfittare della neve? Magari non una settimana, anche solo un week-end lungo può andar bene. E poi diciamolo, non esiste un momento sbagliato per una belle vacanza, ogni momento è giustissimo.

 

Z come zaino. Non ci resta che salutarci così, con l'ultima lettera dell'alfabeto. Abbiamo scelto di parlarvi di un compagno inseparabile, sia che siate alpinisti, sia che siate sciatori. Nessun amante della montagna parte lasciando il suo zaino a casa. È un po' il miglior amico dell'alpinista, in grado di contenere tutto quello che vi serve per riportare sana e salva la pelle a casa. Cosa aspettate? Correte a fare lo zaino, pronti per una nuova avventura, in montagna ovviamente!


Se vi siete persi la prima parte del Glossario dello Sci, correte a leggerla!