A come attacco. Non potevamo che cominciare da qui. L'attacco è la struttura che permette di fissare lo scarpone allo sci e si compone di due parti: il puntale, quello che fissa la parte anteriore, e la talloniera, che fissa invece il tallone. Ne esistono di diversi tipi, con la piastra, da sci alpinismo da freeride. A ciascuno il suo... Chi scia sa quanto sia importante avere un attacco con cui siamo in confidenza per permetterci di curvare in tutto comfort. Non dimenticate di tarare il vostro peso per agevolare lo sganciamento dello sci in caso di caduta!


B
come backcountry. È la definizione inglese che serve a catalogare tutto quello che non è sciare in pista. Chi ama sciare immerso nel silenzio, su pendii immacolati, va a sciare backcountry, parola per cui non esiste una traduzione italiana letterale e che comprende discipline come lo sci alpinismo, il freeride e lo sci ripido. Vale per tutti quelli che si salgono la montagna sa soli con le pelli di foca o per quelli che invece deviano dalle piste tracciate dopo aver preso gli impianti e cercano percorsi alternativi. Insomma vale per tutti quelli che amano la a di avventura! 


C
come combinata. È una disciplina dello sci alpino che prevede la somma dei tempi di una discesa libera con quella di uno slalom speciale. È la più tecnica delle gare di Coppa del Mondo e chi la vince deve dimostrare di avere sia capacità di scorrimento e di potenza che di tenuta sul ghiaccio e nelle curve strette. Dalla stagione 2005/2006 in Coppa del Mondo si disputa la Supercombinata che invece di prevedere discesa libera più due manches di slalom speciale, prevede la discesa libera e a seguire una sola manche di slalom speciale. Le combinate regine della Coppa del Mondo di sci si disputano a Kitzbühel in Austria o a Wengen in Svizzera. Benjamin Raich è considerato il più grande supercombinatista di tutti i tempi (5 vittorie). Fra i migliori combinatisti invece dobbiamo annoverare Kjetil André Aamodt che vanta 8 vittorie.
 

D come discesa libera. È la specialità più veloce della Coppa del Mondo e si disputa su piste con un dislivello minimo di 600 metri.  A discapito del nome, la discesa non è libera, ma gli atleti devono passare attraverso delle porte come nelle altre discipline.  Inizialmente, questa gara si disputa sin dai Mondiali di Sci del 1931, non era così e vinceva chi arrivava prima scegliendo un percorso personale e la linea più veloce... Le velocità che si toccano oggi sono da brividi, sulla Streif a Kitzbüel un atleta professionista può fare i 130 km/h. Anche i pionieri di questa disciplina non scherzavano però, chiedete a Zeno Colò, campione italiano, che nel 1947 raggiunse i 159 km/h con sci normali e senza casco nel chilometro lanciato...

 

E come easy carving. È il primo livello di sci da carving; uno sci con sciancratura più accentuata degli sci tradizionali e una lunghezza di circa 5/10 cm in meno dell'altezza dello sciatore. Insomma è l'entry level per tutti quelli che amano le curve larghe, lo sci che tutti i principianti dovrebbero scegliere!

 

F come freestyle. Disciplina nata dall'elaborazione dello sci con l'introduzione di salti e acrobazie. La prima Coppa del Mondo si è disputata nel 1979-1980, mentre è disciplina olimpica dal 1992. Le discipline sono diverse, si va dalle Gobbe, ai Salti, passando per l'Halfpipe, lo Ski Cross o il nuovissimo Slopestyle introdotto dai giochi di Sochi 2014. Guardate questo video per capire di cosa si parla...

G come gigante. Lo slalom gigante è una delle discipline classiche dello sci alpino, la più antica, insieme alla discesa libera. È quella che assomiglia di più alla sciata standard, quella che prevede curve larghe e regolari. Certo poi gli atleti di Coppa del MOndo vanno a 80km/h e curvano su terreni ripidi e ghiacciati come se niente fosse, non esattamente come chi scia ogni tanto. Però, di solito, quando si scia ad un andatura normale sulle piste, si fanno curve che vengono definite da gigante. Tirate un po' queste curve e piegatevi al massimo per sentirvi sulle piste anche voi atleti per qualche secondo, almeno finché i muscoli delle gambe reggono.

 
H come half-pipe. L'half-pipe è una rampa a sezione semicircolare utilizzata in diversi sport. Dallo skateboard allo sci, passando per lo snowboard. Solitamente ci si getta in questo semi tubo dall'alto e si procede in discesa, zigzagando dal un lato all'altro ed effettuando salti ed acrobazie ad ogni uscita aerea dal tubo. Negli anni '70 gli skateboarder americani si gettavano nelle piscine vuote per esibirsi in vorticose acrobazie. Da quell'idea è nato l'half-pipe come lo conosciamo oggi nello sci o in tutti gli altri sport acrobatici in cui viene utilizzato. Che ingredienti servono per affrontare un half-pipe? Un pizzico di incoscienza e molta adrenalina!


I
come impronta. Vediamo un termine super tecnico dello sci. L'impronta è un disegno sulla soletta che si realizza durante la fresatura del fondo. Questo disegno microscopico permette il facile smaltimento delle gocce che si formano durante lo scivolamento sulla neve. La troppa acqua tra soletta e neve causerebbe un rallentamento dello sci.


L
come lamine. Come quasi tutti gli sciatori sanno, sono le parti metalliche montate lungo tutta la lunghezza dello sci, che vi permettono di curvare sulle piste e non, soprattutto sul terreno ghiacciato. Sono montate normalmente con un angolo di 90°, ma possono essere preparate ad hoc a seconda delle esigenze dello sciatore o le caratteristiche della neve. Vanno affilate almeno una volta l'anno e pulite e preparate costantemente per rendere al meglio. In questa stagione povera di neve e con le piste molto dure, dovrete preparare al meglio le vostre lamine (e anche le vostre gambe)!
 

M come manche. È la singola discesa, nelle gare dello sci alpino; precisamente nelle specialità dello slalom speciale e dello slalom gigante si disputano due manche. Vince chi ottiene il miglior tempo dopo aver sommato i parziali di entrambe le manche. Nella prima manche gli atleti partono a seconda del gruppo di merito in cui sono inseriti e i pettorali si estraggono a sorte. Nella seconda manche i migliori 30 classificati della prima manche partono invertiti, dal 30° al 1° che sarà così l'ultimo a scendere. Una roulette russa in cui la pressione per il primo classificato è enorme. Una gara di sci garantisce agli spettatori emozioni sicure!
 

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