Manca poco ormai all'inizio della Coppa del Mondo 2014-2015. Il 25 ottobre sulle nevi di Sölden, in Austria, si parte con un gigante femminile e il giorno dopo si replica con quello maschile. La stagione è ai cancelletti di partenza!
 
Vediamo dunque come si sta preparando la nazionale italiana di sci alpino per la nuova stagione agonistica ormai alle porte.
 
Dopo un'estate passata tra la neve di casa dello Stelvio, quella francese di Les Deux Alpes e quella, ancora italiana, del Piccolo Cervino, le varie nazionali stanno ultimando la preparazione, come di consueto, in Sud America, ad Ushuaia. Dalle nevi della località alla Fin del Mundo sono da poco rientrati i gigantisti, mentre prosegue l'allenamento in Ushuaia per gli uomini e le donne jet. Gli slalomisti invece sono rientrati ieri dalla Snow Arena di Druskininkai, un suggestivo impianto al coperto situato nei pressi di Vilnius, dopo alcuni giorni di preparazione.
 
Qualche incidente di percorso, incubo di ogni allenatore durante la preparazione, purtroppo, c'è stato. Manfred Moelgg, infatti, si è infortunato poco prima della partenza per l'Argentina e dovrà restare ai box per tutta la stagione, dopo la rottura del tendine d'Achille. 
 
Il mese che ci separa dall'inizio delle gare servirà per affinare la condizione e cercare gli automatismi perfetti, gli atleti italiani hanno gran voglia di rifarsi dopo le prestazioni opache della stagione passata.
 
Tolti gli exploit di Christof Innerhofer ai giochi olimpici di Sochi, due medaglie per l'atleta altoatesino, un argento e un bronzo, la nazionale italiana non ha raccolto molte gioie nella stagione passata. Una vittoria soltanto, con Dominik Paris, 6 podi a livello maschile e 2 a livello femminile. Un solo atleta nei primi 5 di specialità, Patrick Thaler nella classifica di slalom speciale. 14° il primo italiano nella generale di Coppa del Mondo, Christof Innerhofer, sempre lui, diciottesima la prima italiana, Nadia Fanchini. Non moltissimo.
 
Le punte di diamante della squadra, tolto lo sfortunato Manfred Moelgg, cercano riscatto, partendo da Giuliano Razzoli, scomparso dai radar dei migliori slalomisti del mondo, fino ad arrivare a Dominik Paris, talento in cerca di continuità di risultati. 
 
I giovani invece proveranno a farsi notare ad alto livello e magari a centrare qualche piazzamento a punti. Nelle prove tecniche è da seguire la crescita di Giordano Ronci, romano aggregato alla prima squadra, mentre nelle discipline veloci la speranza italiana si chiama Henri Battilani, valdostano classe 1994. A livello femminile Nicole Agnelli, dopo anni in cui è stata tormentata dagli infortuni, può cercare finalmente l'affermazione che ci si aspetta da lei ad alto livello nelle discipline tecniche, mentre per la giovanissima Marta Bassino, cuneese classe 1996, l'atleta più interessante a livello femminile, in prospettiva, sarà un anno di ambientamento e di rodaggio. 
 
La federazione non sta a guardare e dopo i magri risultati raccolti dalla squadra femminile nel corso degli anni in slalom speciale è corsa ai ripari formando un gruppo, il Futur Slalom Femminile, per specializzare le atlete in questa disciplina che tante gioie ha dato allo sport italiano a livello soprattutto maschile, ma anche femminile, ricordiamo tutti l'exploit di Deborah Compagnoni a Sestriere 1997, purtroppo, una vita fa.
 
Qualcosa si muove, insomma. L'obiettivo, a livello di squadra, è quello di ritornare ai successi delle stagioni passate e di crescere nei risultati, come hanno fatto, per esempio la nazionale francese nelle discipline tecniche e quella norvegese in quelle veloci. Nella speranza che qualche giovane talento si riveli un futuro campione. 
 
La stagione che sta per cominciare è ricca di temi interessanti e promette grande emozioni, bisogna seguirla tutta, dall'inizio alla fine.