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Dove sciare a Maggio?

30th Aprile 2014 | Andrea Corbo

Cervinia - ©Cervinia Tourism

Cervinia

Copyright: Cervinia Tourism

Mentre in alcune regioni d’Italia si gira in maglietta e si pensa al mare, in altre è ancora possibile allacciare gli scarponi ed inforcare gli sci ancora per diverse settimane. Quando la maggior parte delle stazioni sciistiche chiuderanno i battenti, ce ne saranno altre che proseguiranno la stagione grazie alla favorevole posizione ed altitudine delle piste. La presenza di un ghiacciaio aiuta ma come vedremo non è fondamentale.
 

► Cervinia - Zermatt

Grazie agli impianti che arrivano a 3480 metri, Cervinia è di diritto una delle stazioni più adatte al periodo. Integrando poi lo skipass col supplemento internazionale per Zermatt, si moltiplicano le possibilità per sciare al di sopra dei 2500 metri, fino a culminare coi 3820 metri del Piccolo Cervino. Le piste italiane sono tutte esposte a sud, ma la quota elevata ne compensa l’esposizione: la parte alta della Ventina si snoda su ghiacciaio, l’area del Pancheron tocca i 3000 metri proprio sotto il Cervino ed anche qui la neve è sempre bella. Nel versante svizzero, neve perfetta sul ghiacciaio del Plateau Rosa, che misura ben 900 metri di dislivello. Da provare anche la seggiovia “Theodul”, i cui piloni sono impiantati nel ghiaccio. Spingendosi a nord si possono inoltre raggiungere gli altri “tremila” del comprensorio, il Gornergrat ed il Rothorn. Da quest’ultimo parte la pista “nera” più famosa, omologata FIS, sicuramente da provare.

Cervinia, Pista Noussan a Valtournenche - ©A. Corbo

Cervinia, Pista Noussan a Valtournenche

Copyright: A. Corbo

 

► Passo del Tonale

Da qualche anno non serve più raggiungere in auto i 1800 metri del passo: basta fermarsi a Ponte di Legno e, al mattino presto, si possono fare alcune discese nel bosco prima di imbarcarsi sull’ovovia che sale al valico. Qui si possono sfruttare le piste più alte e lunghe del versante sud – come la Bleis, la Alpino e la Contrabbandieri – prima di andare nella zona opposta e con la neve migliore: una veloce ovovia ci porta ai 2500 metri del passo Paradiso e da qui, con una seggiovia, si raggiunge il ghiacciaio Presena, servito da skilift. Si toccano i 2970 metri ed è possibile scendere sino ai 1800 metri del Tonale con un’unica pista, dapprima “rossa” e poi “nera”, la famosa «Paradiso», il cui muro è davvero avvincente. Tutto il pendio è esposto a nord, quindi la neve si mantiene bene ed è possibile arrivare al Passo con gli sci sino a metà maggio.

Snowkite al Passo Tonale

Snowkite al Passo Tonale

Copyright: Skirama.it

 

► Livigno

Aiutata dalla posizione oltre lo spartiacque e da un’altitudine minima di 1800 metri, la remota località valtellinese è apprezzata in questo periodo per la varietà dei versanti su cui si snodano le piste ed anche dagli orari prolungati degli impianti, che chiudono alle 17, permettendo così di godere più a lungo del sole alto di primavera, a patto di proteggersi adeguatamente la pelle. La Val Federia, col suo silenzio, è la zona ideale per trovare neve leggera e polverosa. Sul versante opposto non sfigurano le piste del Mottolino, alcune delle quali si snodano tra i 2800 ed i 2300 metri di Trepalle. Quando l’innevamento lo consente, i gestori degli impianti prolungano la stagione sino a maggio inoltrato offrendo lo skipass a prezzo simbolico.

Livigno

Livigno


► Diavolezza

Tra le stazioni dell’Alta Engadina, Diavolezza, che è la più defilata e remota, è la stazione che apre prima e chiude dopo: da ottobre a fine maggio si può contare su circa 1000 metri di dislivello tra i 2000 ed i 3000 metri, con panorami spettacolari sul gruppo del Bernina. Il versante di Lagalb è ideale al mattino per via dell’esposizione a sud, mentre Diavolezza la si può gustare anche nel pomeriggio. E se non bastano le piste tracciate, dalla cima si può percorrere un fuoripista segnalato che permette di attraversare un ghiacciaio senza pericoli, se non quello di curvare tra i blocchi di ghiaccio nella parte finale del percorso, lungo ben 10km. Il rientro alla funivia avviene col trenino rosso della Ferrovia Retica, incluso nello skipass.

Diavolezza - ©Diavolezza

Diavolezza

Copyright: Diavolezza


► Solda e Val Senales

L’Alto Adige non è solo Dolomiti e quote modeste. La parte occidentale della regione, la meno battuta dal turismo, presenta cime e panorami forse meno spettacolari ma anche quote ben più elevate. Solda, in alta val Venosta è contornata dalle grandiosi cime del gruppo dell’Ortles-Cevedale, offre 40km di piste tutte poste al di sopra dei 1900 metri, cosa che permette di sciare sino al 4 maggio. Notevole il dislivello di 1350 metri, con le piste che arrivano sino a 3250 metri, dove si trova il ghiacciaio. Da qui parte un tracciato lungo quasi 9 km – il Madriccio - ed adatto a tutti.

Leggermente più piccolo, ma con caratteristiche altimetriche praticamente identiche, è il comprensorio della Val Senales: qui sono 35 i km di piste, e spaziano da 2000 a 3250 metri, con parecchi tracciati su ghiacciaio ma anche entusiasmanti discese a valle in una delle zone più remote dell’Alto Adige, non molto lontana dal confine austriaco. Si scia dal tardo autunno sino al 4 maggio su neve sempre ottimale, tanto da aver ospitato fino a due stagioni fa anche lo sci estivo. Chicca del comprensorio è la telecabina da 60 posti capace di scalare oltre 1200 metri di dislivello in appena 6 minuti e senza trasbordi. Non da meno la lunghezza della pista da cima a valle, lunga ben 8 km.

Solda

Solda



Val Senales

Val Senales

Copyright: http://www.valsenales.com

 

 

 

 

 

 

 

 

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