Siamo entrati nell’ultimo mese della stagione, quello in cui sciare bene si fa sempre più difficile e l’esposizione e l’altitudine ricoprono un ruolo fondamentale. La neve caduta la settimana scorsa si è ben assestata ed ha regalato a molti sciatori piste perfettamente preparate come non si vedevano da molto tempo. Le lunghe giornate ed il cambio dell’ora prolungano il piacere di restare in quota sino a tarda ora per godersi l’ultima discesa in solitaria e col sole ancora alto sull’orizzonte.

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UNO SGUARDO SULLE ALPI

In primavera le Alpi hanno il privilegio di avere un dislivello molto accentuato e così, se nei fondivalle la neve viene aggredita dal sole ed il paesaggio torna ad essere brullo, in quota la situazione è ancora rosea, grazie soprattutto al cospicuo innevamento, in particolare nei settori centro-orientali. Le temperature però non aiutano e dopo il ribasso della scorsa settimana sono tornate a crescere con valori prossimi allo zero anche a 3000 metri, con inevitabili ripercussioni sullo stato delle piste.
Tengono bene quelle rivolte a nord, mentre per le altre è la quota a fare la differenza, specie nel pomeriggio, il momento più critico in questo periodo.

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UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

La neve marzolina caduta su molte regioni appenniniche è durata poco, così come la presenza del freddo, col risultato di essere tornati ad avere le piste di medio-bassa quota contornate da un paesaggio ben poco invernale. La neve si presenta con caratteristiche primaverili, dura nelle primissime ore della giornata e pesante da metà mattina in poi, salvo che molto in alto, laddove i comprensori lo permettono.
Il weekend in arrivo sarà anche l’ultimo per alcune stazioni: si è tenuto aperto finché si è potuto, anche in condizioni proibitive, ma ora bisogna arrendersi.

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VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI
 

Fase decisamente primaverile in atto, ma con le temperature che continuano a permanere sopra la media, un trend cominciato in dicembre e che, salvo pochi casi, è andato avanti con costanza in questi mesi. Primavera quindi, con alternanza di belle e brutte giornate: l’avvicinamento al weekend sarà contraddistinto da nuvole su buona parte della Penisola, che porteranno piogge e rovesci in particolare al centro-sud. Il nord verrà lambito dalla perturbazione, con fenomeni concentrati sul basso Piemonte e la Liguria. Il limite delle nevicate sarà intorno ai 1800-2000 metri.

Sabato si presenterà bello al nord-ovest, nuvoloso al nord-est e moderatamente perturbato in Appennino. Su questi settori potremo sperimentare le prime formazioni temporalesche pomeridiane tipiche del periodo caldo.

Domenica ci sarà sole per tutti fatta eccezione per le estreme regioni meridionali, ancora interessate dalla perturbazione in allontanamento verso sud-est.

Termicamente sarà un weekend con valori in lieve ulteriore rialzo, pertanto sono da preferirsi le località più alte e con piste rivolte a nord. Altrove le condizioni saranno discrete al mattino, mentre nel pomeriggio la neve sarà molto pesante e pericolosa.