Dopo un inverno poco inverno, la primavera sta facendo la sua parte come meglio non potrebbe, mostrandoci i caratteri tipici di una stagione di mezzo, tiepida, calda, fredda e poi ancora tiepida. Dopo una pausa anticiclonica relativamente lunga, il quadro barico è radicalmente mutato, con un tracollo termico e la neve che è tornata fino a quote molto basse e localmente molto abbondante, in particolare sulle Prealpi. Ma anche su Alpi ed Appennino non sono mancate le nevicate.

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UNO SGUARDO SULLE ALPI

Dopo 3 weekend caldi e dal sapore di fine stagione, ecco la svolta. Una zampata fredda, del resto, si verifica quasi ogni anno ma questa volta, grazie all’innevamento ancora abbondante, il calo delle temperature associato a nuove precipitazioni hanno permesso il rinnovamento della neve sulle piste, che era andata via via trasformandosi a causa delle alte temperature. Ora c’è di nuovo polvere in giro, fa molto freddo in quota e la situazione globale è eccellente. Solo alle quote più basse la neve resta primaverile, a causa delle temperature diurne che non riescono a mantenersi basse.

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UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

Anche i rilievi del centro-sud Italia stanno sperimentando una recrudescenza invernale, con neve a quote anche basse ma non così abbondante come avrebbero desiderato i gestori delle stazioni sciistiche. Comunque, laddove lo scorso weekend c’era erba ora c’è neve ed il paesaggio ne ha subito guadagnato in bellezza. In pista la situazione è discreta, l’esposizione e l’altitudine in questo periodo contano molto e fanno la differenza, pertanto le località abruzzesi sono le più favorite.

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VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI
 

La fase di maltempo iniziata lo scorso weekend mostrerà i suoi effetti sino a giovedì. Successivamente assisteremo al ritorno a condizioni più stabili ed un graduale rialzo delle temperature, che si riporteranno sulle medie del periodo. Per il weekend sono quindi garantite condizioni decisamente migliori rispetto alle ultime settimane e sarebbe un peccato perdere quest’occasione perché potrebbe essere l’ultima con innevamento di qualità.

Sabato il sole splenderà su tutte le regioni, da nord a sud, e per vedere qualche velatura bisognerà andare nel Piemonte meridionale. Domenica di nuovo soleggiata pressoché ovunque, salvo che all’ovest estremo, interessato da nubi di poco conto per effetto stau causato dai venti orientali.

Termicamente avremo notti molto fredde anche in pianura mentre di giorno il tepore del sole di fine marzo addolcirà i valori ma senza tornare a quelli delle scorse settimane. Nei giorni a venire la situazione permarrà sostanzialmente stabile, con giornate assolate sempre più lunghe e temperature destinate, purtroppo, a crescere.