Marzo pazzerello? Così si dice, ma quest’anno la tradizione pare che non sarà rispettata. Dopo un trimestre molto piovoso, il nuovo mese sembra infatti candidato a riportare finalmente un po’ di pace sulla Penisola. Altra novità è anche il ritorno della neve in Appennino, sinora rimasto in ombra. Decisamente una stagione poco sincrona, col sole che arriva ora che è più potente mentre è mancato nei mesi scorsi, quando avrebbe potuto regalare giornate di sci fantastiche.

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UNO SGUARDO SULLE ALPI

L’ennesima nevicata – forse l’ultima della stagione, almeno a quote così basse - ha portato altri generosi accumuli specie al nord-ovest, costringendo alla chiusura alcune strade regionali in Valle d’Aosta nonché diverse piste in attesa della bonifica per la prevenzione dalle valanghe. Ora il sole è tornato ad illuminare i pendii e si va verso l’assestamento del manto nevoso. I comprensori sono perfettamente innevati fino al fondovalle ma il tepore inizia a farsi sentire: le piste di rientro presentano neve appesantita, e la formazione di gobbe pomeridiane è inevitabile, segnatamente nei pendii rivolti al sole.

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UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

Bisognava arrivare a marzo per tornare a rivedere gli Appennini bianchi fino alle quote medio-basse. Tutto questo grazie ad una discesa d’aria fredda da nord-est, una rarità in questa mite stagione. Tirano il fiato i gestori dei comprensori già aperti in precedenza, che ora possono finalmente offrire piste preparate in maniera egregia e pensare ad un allungamento della stagione. Laddove invece la neve era completamente assente, arrivati a questo punto della stagione, difficilmente i gestori decideranno di battere le piste partendo da zero.

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VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI
 

E adesso, entri in scena il sole! Esauritesi le ultime nevicate sulle Alpi orientali, il cielo sarà sereno e limpido per giorni e giorni, come non si vedeva dall’inizio di dicembre. Una situazione del genere a marzo però, benché attesa da molte settimane, non sarà del tutto positiva per gli sciatori. Le temperature, inizialmente fresche in quota, via via inizieranno a salire, lentamente ma inesorabilmente.

L’alta pressione non abbraccerà tutta la Penisola sin da subito. Pigramente si espanderà verso sud solo col passare dei giorni, tanto che in Appennino le nevicate perdureranno sino a tutto sabato, con strascichi anche nella giornata di domenica al centro e fino a martedì sul meridione.

Se quindi per le Alpi basterà scegliere la località di fiducia senza nemmeno guardare le previsioni, in Appennino tale decisione sarà più complessa: sabato via libera su Toscana, Emilia, Marche ed Umbria, mentre più a sud prevarrà il cielo coperto con nevicate sin sotto i 1000 metri. Più favorevole la situazione domenica, quando anche al centro-sud il cielo sarà meno minaccioso ed il sole si farà spazio anche sulle piste di Abruzzo, Lazio e Molise. Inaffidabile, invece, la situazione sulle estreme regioni meridionali.

Nel medio termine pare che la circolazione resti attiva da nord-est, con ulteriori interessamenti dell’Appennino, dove potrà nevicare a più riprese fino a quote collinari. Dopo 3 mesi di egemonia atlantica pare sia giunta l’ora della, seppur tardiva, riscossa.