Ci risiamo, una zampata d’inverno nei giorni della merla, e rieccoci al punto di partenza, con l’infinito autunno che da mesi domina sull’Italia ed il Mediterraneo in generale. Tanta pioggia in pianura, tanta neve sulle Alpi e sulle cime più alte dell’Appennino e ben poco sole. Molte strade di montagna aperte a singhiozzo ed anche alcuni impianti dolomitici chiusi per permettere la messa in sicurezza delle piste o per black-out. Il pericolo valanghe torna a far parlare di sé, non più solo fuori pista ma anche a ridosso dei pendii ordinari, quelli percorsi dai comuni sciatori.

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► UNO SGUARDO SULLE ALPI

Inizia il periodo delle settimane bianche ma di bianco per ora c’è solo la neve che continua a cadere senza sosta e che ha appena rovinato un altro weekend ai tanti sciatori che fremono dalla voglia di scendere in pista. L’assenza di bel tempo tiene a bada anche i patiti del fuori pista ed è probabilmente per questo motivo che non si sente parlare di incidenti sulle nostre montagne: la situazione è tornata di forte pericolo, con neve piuttosto pesante fino alle quote medie. Gli unici che possono gioire, almeno in prospettiva, sono gli amanti dello sci-alpinismo: per loro si prospetta una stagione lunghissima, che anziché sino a maggio potrà durare sino ad estate inoltrata.

BOLLETTINI NEVE AGGIORNATI
 

► UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

Stessa musica in Appennino, dove le nubi non danno tregua né in montagna né in pianura, con le notizie tristemente note che ci giungono da giornali e tv. Per fortuna il limite delle nevicate si è un po’ abbassato cosicché parte dell’acqua in arrivo dal cielo venga trattenuta sulle montagne, alleggerendo parzialmente la portata dei fiumi, già molto provati in quest’ultimo periodo. S’è rivista la neve anche all’estremo sud, in Calabria e Sicilia, dove sinora aveva dominato la pioggia.
 

FOTO GALLERY ULTIME NEVICATE
 

► VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI 

Nuovo mese ma poche novità. Una perturbazione dopo l’altra si avvicenderanno sulla Penisola da qui al fine settimana, con poche pause asciutte. Una di queste, però, coinciderà con la giornata di domenica sulle Alpi, cosicché si possa finalmente tornare in pista almeno per un giorno. Sabato sarà invece caratterizzato da una mattinata discreta ma con nuvole via via sempre più compatte fino ad avere nuove nevicate in serata.

In Appennino situazione leggermente migliore: il sole si farà vedere per più tempo, in particolare tra giovedì e sabato, alternato però a rovesci nevosi di breve durata. La domenica sarà più capricciosa e inaffidabile. Quota neve sempre attestata intorno ai 1200-1600 metri a seconda della latitudine più o meno bassa. Niente freddo quindi, ma solo grande umidità.

Ne usciremo prima o poi? Passano le settimane e la domanda è sempre la stessa. La risposta pure: al momento non si intravvedono cambi sostanziali. Alcune corse modellistiche vedono possibili mutamenti dopo la metà del mese, ma già il fatto di dover andare così in là a ricercare un cambiamento, la dice lunga sull’aleatorietà di tali previsioni. E si tratterebbe comunque di una tregua di chiaro stampo primaverile.