Arabba, la località più alta intorno al Sella. Marmolada, la montagna più elevata delle Dolomiti. Bellunese, la pista più lunga. Questo il biglietto da visita della porzione veneta del Sellaronda, racchiusa tra il passo Campolongo ed il leggendario Pordoi. Chi percorre il giro dei 4 passi la conosce solo per Porta Vescovo, ma chi si ferma qui per qualche ora potrà scoprire piste e paesaggi meravigliosi.
 

SCIARE AD ARABBA
 
Con i suoi 1602 metri, è la cittadina più alta tra quelle che gravitano intorno al Gruppo del Sella. Arabba, per chi arriva la prima volta sulle Dolomiti, è la meno nota delle località e chi si limita a percorrere il Sella Ronda la vive quasi con fastidio, per il fatto di dover camminare con gli sci in spalla in mezzo al paese o perché costretti a passare da Porta Vescovo, la cui pista sommitale è molto spesso in condizioni precarie a causa dell’elevato passaggio di sciatori. Insieme al Ciampinoi, questo è il passaggio obbligato più odiato dagli sciatori meno esperti e non solo. Ma Arabba è molto altro e sicuramente merita una visita più approfondita, soprattutto da parte degli sciatori più esigenti.
 
Le “nere” famose ed affollate dell’Alta Badia o della Val Gardena sembrano lontane anni luce quando ci si cimenta sui pendii più ripidi di Arabba, che si possono percorrere molto spesso in solitaria. Qui non ci sono nomi altisonanti o piste di Coppa del Mondo, qui ci sono piste nere da intenditori, i muri più ripidi delle Dolomiti: Fodoma, Ornella, Sourasass e Burz. Se i nomi suonano anonimi, non altrettanto si può dire delle loro pendenze, che superano anche il 70%. Le prime 3 sono tutte nel versante esposto a nord, con partenza sotto Porta Vescovo, mentre la Burz si trova di fronte, nel versante soleggiato, e tutte confluiscono in paese. 
 
Finite le sfide con sé stessi e con le pendenze il modo migliore per rilassarsi è quello di dirigersi verso il passo Pordoi. Un passo mitico per i ciclisti e nel contempo di gran soddisfazione anche per gli sciatori: ottime per i principianti le “blu” che partono dal passo stradale. Avvincenti le “rosse” che invece partono dal Belvedere, che di fatto è il vero passo per chi si muove con gli sci. Anche quassù una sosta è d’obbligo perché ci si trova esattamente di fronte alle monumentali moli del Sasso Piatto, Cinque Dita e Sasso Lungo, le montagne probabilmente più famose delle Dolomiti. Tante piste lunghe e larghe servite da ottimi impianti sono il fiore all’occhiello di quest’area di Arabba.
 
Altra zona ideale per principianti e sciatori intermedi è quella che troviamo nei pressi del passo Campolongo, facilmente raggiungibile – con 2 seggiovie e 2 piste semplici – dal centro di Arabba: pure in questo caso i panorami sono straordinari, da qui vediamo le montagne ampezzane, e le piste sono molto rilassanti e soleggiate, con impianti sempre all’altezza.

Ultima ma non ultima, c’è poi lei, la regina delle Dolomiti: la Marmolada. Ben visibile da molti punti del comprensorio Dolomiti Superski, appare remota, quasi irraggiungibile. Da Arabba invece è possibile accedervi sci ai piedi scendendo alla fermata intermedia dell’ovovia per Porta Vescovo. Con qualche impianto ed alcune piste si supera il Passo Padon e si raggiunge Malga Ciapela, da dove una veloce telecabina divisa in 3 tronchi permette di superare ben 1800 metri di dislivello in soli 25 minuti. Dai 3260 metri di Punta Rocca il panorama è straordinario e si possono abbracciare le Dolomiti grazie alla nuova terrazza panoramica: ora sono il Gruppo del Sella, il Sasso Piatto ed il Sasso Lungo a risultare lontani, persino bassi e piccolini da quassù.

Dopo questa irrinunciabile tappa contemplativa, è ora di scendere e la pista per farlo è lunghissima, ben 10km filati, conosciuta come “La Bellunese”. Tra ghiacciai, neve sempre “invernale”, panorami e guglie dolomitiche si perde quota sino a tornare a Malga Ciapela passando dal Lago e Passo Fedaia. Da Arabba questo tour si riesce a fare in circa 2 ore, quindi è bene calcolare con attenzione i tempi, specie se si arriva dalle località più distanti del comprensorio.

  • DA NON PERDERE
- La salita sulla Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti con la pista Bellunese, lunga 10km;
- Le 4 piste nere del comprensorio, autentici muri molto impegnativi ed appaganti;
- La vista sul Sasso Piatto e Sasso Lungo che si ha dal Belvedere, al confine con la val di Fassa.
 
  • PRO
- Gran varietà di tracciati, dalle nere estreme alle blu rilassanti;
- Alte quote ed esposizione prevalente a nord, garanzia di ottima qualità della neve;
- Innevamento programmato su quasi tutte le piste, con neve sempre garantita.
 
  • CONTRO
- Attraversamento del paese a piedi per transitare dal passo Campolongo al Pordoi e viceversa;
- Tra le località intorno al Sella è la più scomoda da raggiungere dalla pianura;
- Prezzo dello skipass elevato in relazione ai km di piste che si riescono a percorrere in un giorno.