Fatta la neve, sulle Alpi andava fatto anche l’inverno. Una lunga attesa che finalmente s’è concretizzata in un deciso ritorno a condizioni consone per la stagione, con temperature molto basse, sotto zero anche di giorno nei fondovalle. Qualità della neve dunque, non più solo quantità. Ancora più marcato il cambio di passo in Appennino, dove la situazione era molto critica a tutte le quote, con molti pendii spogli: qui la neve è tornata ad imbiancare sino al litorale romagnolo, con bufere in quota e accumuli rilevanti su tutte le regioni della dorsale. E’ cambiata la circolazione atmosferica, ma non il trend ormai in atto da due mesi, fatto di continue perturbazioni in transito, con ben pochi spazi di sereno.

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► UNO SGUARDO SULLE ALPI

Mancava solo il freddo ed eccolo qui: dallo scorso weekend le temperature sono finalmente precipitate ed ora sulle Alpi ci sono le migliori condizioni possibili, con neve assestata, polverosa, le piste come biliardi e tanto divertimento fino a fondovalle nei comprensori tutti aperti al gran completo. Le nevicate più recenti hanno interessato le Dolomiti ed il Friuli, zone in cui effettivamente serviva un ritocco segnatamente alle quote più basse. Anche in fuoripista la situazione è ora più tranquilla ed avventurarsi lontano dalle piste battute è meno pericoloso per sé e per gli altri rispetto alle scorse settimane.
 

BOLLETTINI NEVE AGGIORNATI
 

► UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

Niente mezze misure a queste latitudini: dal tepore tardo-autunnale dettato dalle correnti atlantiche ai rigori delle correnti nord-orientali nel giro di poche ore. In moltissime località l’ultima ed unica nevicata stagionale risaliva a fine novembre, un’attesa infinita cui hanno saputo tener testa solo le località più elevate di Emilia, Toscana ed Abruzzo, tra l’altro in maniera parziale. Nelle ultime 48 ore invece, la discesa di aria artica dalla porta della Bora ha rovesciato la situazione, riportando copiose nevicate e bufere su tutte le regioni. Impiantisti all’opera per riaprire al più presto le piste chiuse nelle ultime settimane anche se, come vedremo nell’apposita sezione, le notizie sul futuro non sono incoraggianti.
 

FOTO GALLERY ULTIME NEVICATE
 

► VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI 

Una sola settimana di vero inverno: questa l’amara, cruda sentenza che scaturisce dalle previsioni disponibili al momento. La neve sul mare, nelle città appenniniche, in Pianura Padana così come le temperature glaciali sui rilievi alpini, saranno presto spazzate via dal ritorno delle umide ma tiepidi correnti sciroccali che già dalla notte su giovedì inizieranno a manifestarsi sul centro-sud. Il catino padano, come al solito, sarà l’ultimo baluardo del freddo e qui potremo assistere a nevicate «da addolcimento» sino al pomeriggio di giovedì, in particolare sul Piemonte occidentale. Il rialzo termico in Appennino sarà repentino, mentre sulle Alpi seguiterà a nevicare a quote medio-basse a ovest, più alte ad est.

Ci sarà almeno il sole a compensare questo scenario termicamente poco allegro? La risposta è purtroppo negativa per quanto riguarda le Alpi, che nei prossimi giorni saranno continuamente interessate da nubi e neve. Solo da lunedì si avrà un miglioramento.

In Appennino andrà meglio solo domenica, quando sulla dorsale ci saranno vasti spazi di cielo azzurro. La neve tipicamente invernale, però, sarà appannaggio solo dei comprensori più alti per via dello zero termico che tornerà a stabilizzarsi intorno ai 2000 metri.

La tendenza per il periodo successivo vede sì una generale stabilizzazione del meteo, ma il contesto sarà decisamente mite. Chiusa questa breve pagina di vero inverno, dunque, si tornerà ai tepori dal sapore decisamente primaverile.