Non per tutti, ma la situazione di stallo della prima metà di dicembre s’è finalmente sbloccata: l’ovest delle Alpi è tornato a tingersi di bianco con nevicate di discreta entità che, nel basso Piemonte, hanno superato il mezzo metro di spessore. Meno generosità sugli altri settori occidentali ma pur sempre un grosso aiuto dopo un’epoca troppo tranquilla e mite. Non così fortunate le stazioni delle Alpi centro-orientali, dato che i fenomeni si sono fermati troppo a ovest, così come l’Appennino, dove si continua a vivere di rendita con le nevicate di novembre.

WEBCAM IN DIRETTA DALLE STAZIONI SCIISTICHE 


► UNO SGUARDO SULLE ALPI


Valle d’Aosta e Piemonte avevano bisogno solo di un piccolo ritocco in vista delle festività e questo c’è stato: l’innevamento più abbondante ed i paesaggi più natalizi si trovano qui. La Lombardia è stata coinvolta marginalmente e non in maniera uniforme. Più a est, invece, non è arrivato nulla della perturbazione. Ciò premesso, comunque, la situazione è incoraggiante ovunque: la sciabilità è garantita in tutte le regioni grazie al contributo dell’innevamento programmato. E’ solo il paesaggio a non essere uniforme: invernale a ovest e più primaverile andando verso est.
 

► UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

Poche novità in Appennino: l’assenza di nuove nevicate ha impedito l’apertura natalizia nelle località più basse mentre continua il grande sci nelle località emiliane, toscane, marchigiane ed abruzzesi più grandi, dove sono aperti ormai anche tutti i collegamenti. Nonostante ciò, la stazione di Roccaraso sarà chiusa il 25 e 26 dicembre a causa di uno sciopero dei dipendenti: un’azione mirata a porre l’attenzione della Regione Abruzzo sulla carenza di adeguati bacini idrici – peraltro già finanziati - utili alla produzione di neve artificiale. L’eccessivo utilizzo di acqua, infatti, ha prosciugato le riserve ed ora manca la materia prima per l’innevamento di nuove piste, con la conseguenza che 100 dipendenti non possono essere assunti.
 

► VERSO NATALE E OLTRE: PREVISIONI 

Il più bel regalo di Natale per gli sciatori? La neve! E quest’anno la sincronia sarà perfetta, dato che dalle prossime ore una corposa perturbazione atlantica invaderà le Alpi portando con sé copiose nevicate su diversi settori. Alto Piemonte, Valchiavenna, Prealpi lombardo-venete, Trentino ed alto Friuli saranno i settori su cui si potranno accumulare anche 100cm di neve fresca in 36 ore. Valle d’Aosta, Piemonte occidentale ed Alto Adige riceveranno meno neve a causa della disposizione delle correnti, ma il look invernale sarà comunque garantito per tutti. E’ semmai la quota neve a destare qualche timore, per via dei venti meridionali che soffieranno nei prossimi giorni: se ad ovest dovrebbe nevicare sopra i 1000 metri, sul comparto dolomitico sono a rischio le piste sotto i 1300 metri. In ogni caso ci penserà la seconda perturbazione, prevista per il giorno 28, ad accontentare tutti: la quota neve sarà in deciso calo grazie all’ingresso di aria più fredda, ma in questo caso le precipitazioni saranno di minor entità.

Il centro-sud, purtroppo, sarà solo spettatore di tutto questo: ci saranno pure qui i venti impetuosi e le forti precipitazioni ma esse saranno nevose solo a quote elevatissime, tanto che a beneficiarne saranno solo i rilievi più alti dell’Abruzzo. Pioverà su tutte le altre regioni. Bisognerà attendere il nuovo anno per tornare a vedere la neve anche qui, ed il periodo dell’Epifania si candida ad essere il momento giusto, in base alle prime proiezioni dei modelli meteorologici.


Per conoscere la situazione neve sulle piste, ecco il nostro Bollettino Neve aggiornato con tutte le stazioni sciistiche italiane.