La quiete dopo le bufere. Se novembre è stato mese turbolento, con frequenti perturbazioni ed anche un rassicurante accumulo di neve su tutti i monti della Penisola, dicembre sta mostrando il volto più pigro dell’inverno, contraddistinto da una tenace alta pressione che non lascia passare nemmeno una nuvola. A ciò si accompagna anche una marcata inversione termica, con valori diurni che in montagna superano -anche di parecchio - quelli di pianura. Chi ha lavorato bene le piste, sfruttando il freddo delle scorse settimane, ora vive di rendita. In altri comprensori, invece, si guarda con preoccupazione l’imminente arrivo delle festività.


WEBCAM IN DIRETTA DALLE STAZIONI SCIISTICHE 


► UNO SGUARDO SULLE ALPI

Le precipitazioni naturali di novembre avevano portato un buon carico di neve su tutti i settori; il freddo che era seguito aveva permesso di poter tenere accesi i cannoni 24 ore su 24, ma non in tutti i comprensori è stata colta quest’opportunità. Località “ricche” contrapposte a località “povere”, o semplicemente valutazioni errate, hanno portato a ritrovarci con comprensori quasi totalmente aperti, mentre altri sono tristemente relegati ad un ruolo di comparsa nel panorama alpino, con una percentuale di piste aperte molto bassa e prospettive non rosee per i prossimi giorni.
 

► UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI

In Appennino la situazione non è molto diversa rispetto alle Alpi, quanto a innevamento, ma da queste parti non è un dramma, anzi. Come si diceva la scorsa settimana, la stagione a queste latitudini è in netto anticipo sulla media degli anni passati e si continua a sciare dignitosamente nelle località già aperte di Emilia, Toscana, Marche, Umbria ed Abruzzo. L’entusiasmo scaturito dalle sciate precoci, chiaramente, porta a desiderare un prosieguo di stagione sempre più ricco di piste aperte ma per ora la Natura non collabora e bisogna andare avanti con la neve che si ha.
 

► VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI 

Mai come questa settimana, formulare delle previsioni per il weekend risulta facile: sole, sole ed ancora sole. Cieli limpidi e tepore caratterizzeranno i prossimi giorni sui monti da nord a sud, col freddo che sarà invece relegato in Pianura Padana, con temperature massime poco oltre lo zero grazie alla stagnazione di nebbie dense e forte umidità. In questo mix si aggiungerà anche un alto tasso di sostanze inquinanti, quindi una giornata in montagna sarà salutare più che mai, oltre che termicamente gradevolissima.

Quando usciremo da questa situazione? Sono in tanti a chiederselo, addetti ai lavori e turisti con la valigia pronte per le prossime festività. Fino al 20 dicembre non ci saranno cambiamenti sostanziali; l’alta pressione perderà vigore, le correnti provenienti da sud andranno scemando facendo calare le temperature in quota, ma per un cambiamento del tempo ci vorrà molta pazienza ed al momento è impossibile dire quando ciò avverrà e in che modo.

Per conoscere la situazione neve sulle piste, ecco il nostro Bollettino Neve aggiornato con tutte le stazioni sciistiche italiane.