Vi ricordate la fine della scorsa stagione invernale, quando durante mese di aprile le stazioni sciistiche chiusero con le piste da sci ancora ricoperte da tantissima neve? Pochi mesi più tardi, ovvero in queste settimane, quando siamo già a stagione avviata, la nostra amata neve fresca ci sta facendo penare un pò e un dubbio comincia ad insinuarsi: arriverà la neve a Natale?

Un Novembre molto promettente

Sembrava che tutto fosse inizato bene con delle belle nevicate intorno al 15-20 novembre: fino un metro di neve è caduto nel giro di poche ore nelle maggiori stazioni sciistiche delle Alpi, e la settimana successiva neve abbondante anche sugli Appennini, tanto che molti impianti hanno anticipato l'inizio di stagione per regalare agli sciatori le prime scivolate su neve fresca.

L'inverno più freddo degli ultimi 50 anni

Considerando le condizioni appena descritte, alcuni si spinsero a dire che sarebbe stato l'inverno più freddo degli ultimi 50 anni, rigido e glaciale. Parole che sono suonate come musica nelle orecchie di molti appassionati di sci e snowboard. I metereologi però hanno sempre cercato di placare questo tipo di affermazioni così a lungo termine. In effetti è difficile identificare modelli meteorologici per un'intera stagione, basandosi solo su quanto accade ad inizio stagione. Diciamo che questo tipo di previsioni può essere affidabile per un periodo di 10 giorni, ma non oltre. In poche parole, coloro che pretendono di prevedere il meteo dei tre prossimi mesi, molto probabilmente sbaglieranno.

Quando tornerà la neve?

Da quelle affermazioni affrettata ne è passata di acqua sotto i ponti e un bel anticiclone ha preso in simpatia il nostro paese fino al punto di prendere quasi la residenza qui. Ad oggi la barriera che si è formata devia quasi tutti i disturbi atlantici verso nord. Nonostante questo le previsioni neve non si fermano, e si guarda anche al più piccolo segno di disturbo o perturbazione in attesa di vedere nuovamente scendere i fiocchi bianchi. Al momento infatti nessuna nevicata degna di questo nome è attesa nei prossimi 10 giorni...Natale quasi sicuramente compreso.

In Italia molte stazioni stanno al momento vivendo di rendita, grazie alla neve di Novembre che stanno cercando di incrementare con gli impianti di innevamento programmato. Le basse temperature sono un ottimo aiuto in questo senso attualmente.

 

Le conseguenze di un Natale senza neve

Un Natale senza neve nelle stazioni sciistiche, è come un luglio senza sole per chi è al mare! Anche se i turisti ci sono, le stazioni sciistiche dovranno ripensare alla organizzazione delle attività sci ed extra sci:

► Eventi inizialmente previsti ed organizzati sulle neve probabilmente non potranno godere delle condizioni ottimali per il loro svolgimento
► La mancanza di neve nelle stazioni più piccole diventerebbe problematica da gestire, se non ci sono attività e servizi da poter sfruttare oltre allo sci
► In caso apertura parziale degli impianti, spesso gli sciatori si lamentano di dover il prezzo del biglietto intero e pretendono uno sconto. Questo aspetto, soprattutto in tempi di crisi non è da sottovalutare, ne' lato utente ne' lato impianti.
► Ultimo ma non per importanta l'aspetto lavorativo legato alla stagione. Poca neve significherebbe assunzioni stagionali in ritardo, e partenza in ritardo anche di tutte quelle attività commerciali legate alla montagna d'inverno.
 

Certo, non sarebbe la prima volta che le stazioni si troverebbero ad affrontare questo tipo di avvio di stagione, ma dopo un antipasto così promettente nel mese di novembre sarebbe un peccato accontentarsi di sciare solo su piste innevate artificialmente a dicembre!

Per cui non ci resta che incrociare le dita e...chiedere a Babbo Natale che porti tanta neve in montagna!