E’ un inizio di stagione coi fiocchi, letteralmente! Abituati come eravamo ad avvii stagionali pieni di incertezze, apprensione per la neve che non arrivava o che arrivava solo alle quote elevate, ci pare quasi strano essere al 4 dicembre con un panorama alpino ed appenninico così bianco, con molte piste aperte già da diversi giorni anche laddove si era soliti attendere le festività natalizie prima di poter mettere gli sci. Ogni annata scrive una pagina completamente diversa rispetto alle precedenti, inutile andare a cercare analogie col passato pensando di poter prevedere come sarà quest’inverno.


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► UNO SGUARDO SULLE ALPI
Con una settimana di anticipo rispetto alla tradizione del ponte dell’Immacolata, molti comprensori dell'arco alpino hanno già aperto un buon numero di piste da ovest a est, comprese le località minori. Prima la neve naturale - con accumuli di circa 50cm a 2000 metri - poi un’ondata di gelo tipicamente invernale che ha permesso di usare i cannoni per completare la preparazione delle piste, ed ecco che la stagione è servita: le giornate fredde e di pieno sole di questo periodo hanno concesso ai primi fortunati delle ottime discese praticamente ovunque, senza doversi recare nelle stazioni più elevate, come vorrebbe il calendario. E da sabato l’offerta sarà ancora più ricca, con l’apertura di molte nuove piste, in particolare quelle di rientro nei fondovalle e le “nere”, due categorie di tracciati che per loro natura richiedono più tempo per la preparazione.
 

► UNO SGUARDO SUGLI APPENNINI
Ogni ondata di gelo che scende dai Balcani non trascura l’Appennino, specie il versante adriatico. Quella di fine novembre non ha fatto eccezione, portando neve fin quasi sui litorali di Marche e Abruzzo nonché sulle colline tosco-romagnole. Un ottimo fondo subito sfruttato dai gestori degli impianti, che non hanno perso tempo ed hanno subito battuto le piste. Mossa azzeccata dato che il cambio circolatorio degli ultimi giorni ha addolcito le temperature portando piogge molto intense fino alle quote medie, intaccando parzialmente il manto nevoso. Ciò però non ha impedito di aprire con grande anticipo una buona percentuale di piste nei maggiori comprensori di Emilia, Toscana ed Abruzzo. Difficilmente nel prossimo weekend l’offerta si amplierà, ma già ora i km di pista fruibili sono in numero soddisfacente.
 

► VERSO IL WEEKEND E OLTRE: PREVISIONI
La perturbazione mite che insiste sul centro-sud ha le ore contate e presto scivolerà via verso sud-est, lasciando spazio ad ampie schiarite. L’Italia risulterà pertanto dominata da un campo di alta pressione stabile come non si vedeva da tempo, con la comparsa delle prime nebbie estese sulle pianure del nord. Dunque alta pressione, sinonimo di bel tempo pressoché ovunque: gli unici, lievi, disturbi li ritroveremo nella giornata di domenica sulle cime più settentrionali dell’Alto Adige e del Friuli, lambite da una perturbazione in transito oltre confine. Sul resto delle Alpi avremo al massimo delle velature. Nessun problema invece in Appennino, dove le giornate saranno serene e con temperature in calo.
 

La tendenza per metà dicembre, al momento, mostra una generale stabilità atmosferica mentre ciò che potrebbe fare la differenza sono le temperature: una colata artica, infatti, scenderà a latitudini molto basse ma la sua traiettoria è incerta e potrebbe terminare la sua corsa troppo a est. La neve presente sulle piste è in ogni caso salva, abbondante per il periodo, quindi non resta che godersela finché il sole lo permette. Se anche non dovesse arrivare il gelo, infatti, la relativa mitezza non intaccherà la neve, grazie al sole che è molto basso sull’orizzonte.

Per conoscere la situazione neve sulle piste, ecco il nostro Bollettino Neve aggiornato con tutte le stazioni sciistiche italiane.