Dopo un interminabile inverno, appesi gli sci al chiodo l'estate è la stagione in cui dedicarsi ad altre attività sportive. Per molti ma non per tutti. Perché la neve sparisce dalle piste convenzionali ma in alcune località, quelle dotate di ghiacciai o nevai d’alta quota, la stagione continua o sta per iniziare. Gli operatori tentano in tutti i modi di offrire sci per 365 giorni all’anno, proponendo aperture straordinarie prima e dopo l’inizio e la fine ufficiali della stagione.


► LO SCIATORE E' DAVVERO ALLA RICERCA DI NEVE PER 12 MESI L'ANNO?
Nonostante le piste che per tradizione si svuotano subito dopo il ponte di Pasqua, quest’anno abbiamo assistito al prolungamento dell’apertura degli impianti in località come il Cimone, Cortina, Livigno e molte altre...

 

► NELLE STAZIONI DOVE LO SCI ESTIVO E' UN'ISTITUZIONE, COM'E' LA SITUAZIONE?
Partiamo subito dicendo che, rispetto agli anni d’oro, sciare d’estate in Italia è oggi praticabile in molte meno stazioni rispetto al passato. Solo lo Stelvio, a dire il vero, è in grado di offrire sci per l’intera stagione, mentre il Presena, l’altra località storica ancora attiva, da qualche anno è relegato a stazione per lo sci tardo-primaverile a causa soprattutto della modesta altitudine, con piste che non superano i 3000 metri. Geograficamente in Svizzera, ma collegata con impianti da Cervinia, abbiamo poi Zermatt, una delle località naturalmente più predisposte alla pratica dello sci estivo, grazie alle piste che spaziano da 2900 a ben 3900 metri, le più alte d’Europa.

In questa lista, purtroppo, da quest’anno non possiamo più citare la Val Senales: gli impiantisti, difatti, hanno deciso di lasciare a riposo il martoriato ghiacciaio in attesa di eventuali periodi più floridi.
 

 SPECIALE SCI ESTIVO:  DOVE SCIARE D'ESTATE IN ITALIA E RESTO DEL MONDO
 

► MA COME SI SCIA IN ESTATE?
A parte rare giornate fortunate in cui il freddo fa visita alle Alpi, sciare nei mesi caldi non dà le soddisfazioni che posson dare le piste in veste invernale. Le piste sono poche, si inizia a sciare molto presto - gli impianti aprono alle 7,30 - e la neve si presenta dura solo nelle primissime ore, mentre tende a smollare e divenire “primaverile” già a metà mattina.

Sciare dopo le 13 diviene molto provante, e solitamente gli impianti chiudono proprio verso quell’ora. Allo Stelvio si scia anche nel pomeriggio, ma nei mesi centrali dell’estate può essere davvero desolante. Va molto meglio ad inizio e fine stagione, cioè a maggio ed ottobre, quando le condizioni sono nettamente migliori, le piste sono aperte in tutta la loro lunghezza, e la temperatura s’avvicina maggiormente ai valori invernali, rendendo la neve molto più leggera e talora polverosa.

I bei tempi sembrano quindi andati, tra stazioni estive che non esistono più (ricordiamo Punta Indren ad Alagna o la Marmolada sulle Dolomiti), stili di vita cambiati e qualità dello sci che è nettamente inferiore rispetto all’inverno. Solo lo skipass non fa molta differenza, dato che costa praticamente la stessa cifra.Anzi, per sciare a Zermatt, occorre farne uno internazionale e servono 50 euro!

Una parte delle responsabilità del declino di questa pratica è anche attribuibile al clima, ma laddove si riesce a sciare tutta l’estate, l’affluenza non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella degli anni ’70-’80: all’epoca una settimana di corso al “Pirovano” era considerata una vacanza di tutto rispetto, prestigiosa, bisognava prenotare con molti mesi di anticipo e lo sciatore ne usciva formato. Basti pensare che se allo Stelvio prima lavoravano 100 maestri di sci, oggi ne bastano 10. Di pari passo la ricettività alberghiera: alcune strutture hanno chiuso mentre quelle che vanno avanti registrano presenze molto scarse anche in altissima stagione e ciò intristisce i pochi clienti. Tolti gli sci nel primo pomeriggio, infatti, le attività possibili sono molto poche e per sportivi puri, come il trekking d’alta quota.

Ai tempi d’oro, invece, il solo fatto che gli alberghi fossero pieni permetteva l’organizzazione di tornei, partite, insomma ci si divertiva fino a sera. Erano altri tempi, tempi in cui arrivare in auto allo Stelvio con le auto dell’epoca era un vero viaggio...